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            <title>Milano capitale imperiale</title>
            <link>http://www.milanofree.it/pt/milano/storia/milano_capitale_imperiale.html</link>
            <description><![CDATA[<div class="jfdefaulttext">There are no translations available.</div><br/><p><strong>Milano capitale imperiale (286-402 d.C.)</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p style="text-align: justify;">Il ruolo di capitale dell’impero romano d’Occidente ebbe un primo episodio nel 286 a.C., anno in cui l’imperatore Diocleziano divise il territorio dello stato di Roma in quattro parti (tetrarchie). Milano divenne capitale della porzione italica e nordafricana.</p>
<p style="text-align: justify;">Sia la corte imperiale sia l’esercito troveranno a <em>Mediolanum</em> la sede adatta per amministrare e organizzare la difesa del territorio italiano contro le numerose incursioni dei barbari che, incalzati dalle orde provenienti dalle steppe centroasiatiche, premevano contro il <em>limes</em> renano, il confine germanico dell’impero.</p>
<p style="text-align: justify;">Il sovrano con sede Milano fu Massimiano detto “Erculeo”: sua è la realizzazione (III-IV secolo d.C.) delle mura nord-est, del circo, del palazzo imperiale (in parte visibile nei resti di via Brisa), delle terme Erculee e del grande magazzino per i rifornimenti (<em>horreum</em>).</p>
<p style="text-align: justify;">Con l’imperatore Teodosio l’impero si divide in due grandi entità statali autonome: l’impero d’Occidente sotto il governo del figlio Onorio e l’impero d’Oriente affidato all’altro figlio Arcadio (396 d.C.).</p>
<p style="text-align: justify;">Nel 401 i goti di Alarico I assediarono Milano e saccheggiarono parte dell’Italia passando per Roma (410). La residenza imperiale non era più al sicuro: Costantinopoli, “la città di Costantino I”, la seconda Roma, era la capitale orientale destinata a essere centro di potere per molti secoli di dominio bizantino mentre in Occidente la sede del potere fu trasferita da Milano a Ravenna, nel 402 d.C., per la posizione quasi inespugnabile dell’antica città romagnola posta fra le paludi.<a href="http://www.milanofree.it/images/stories/storia/terme_erculee.png" target="_blank" title="terme erculee"><img src="http://www.milanofree.it/images/stories/storia/terme_erculee.png" border="0" alt="terme erculee" title="terme erculee" width="280" height="177" style="float: right;" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">La parentesi ultracentenaria di Milano capitale dell’impero occidentale contribuì ad accrescere il prestigio e la ricchezza di questa città, fiaccata e indebolita da secoli di lotte e carestie che si susseguiranno tra la caduta di Roma (476) e la fine delle guerre greco-gotiche (553). Una serie di re barbari (l’erulo Odoacre, l’ostrogoto Teodorico e i suoi discendenti, i longobardi) eviterà Milano come propria residenza a favore di città come Ravenna e delle vicine Pavia e Monza finché il suo ruolo centrale sarà ribadito nel tardo Medioevo dai Visconti.</p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Bibliografia</strong></p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
<p style="text-align: justify;">AA.VV. 1990, Milano capitale, catalogo della mostra (Milano, 1990).<br /><br />D. CAPORUSSO, M. T. DONATI, S. MASSEROLI, T. TIBILETTI 2007, Immagini di Mediolanum. Archeologia e storia di Milano dal V secolo a.C. al V secolo d.C. Truccazzano (MI).</p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
<p style="text-align: right;"><strong><a href="http://www.milanofree.it/stefano_todisco_blog.html" title="Stefano Todisco">Stefano Todisco</a></strong></p>
<p style="text-align: right;"> </p>
<p><img src="http://www.milanofree.it/images/stories/storia/impero_tetrarchico_di_diocleziano.gif" border="0" alt="impero tetrarchico di Diocleziano" title="impero tetrarchico di Diocleziano" width="448" height="315" /></p>
<p> </p>
<p>Vedi anche la <a href="http://www.ww.milanofree.it/milano/storia/storia_di_milano.html" title="storia milano">Storia di Milano</a><br />Vedi tutti gli <a href="http://www.milanofree.it/table/milano/storia/" title="storia di milano">articoli sulla Storia di Milano</a></p>]]></description>
            <author> info@milanofree.it (isak)</author>
            <pubDate>Wed, 22 Feb 2012 21:28:30 GMT</pubDate>
            <guid isPermaLink="false">http://www.milanofree.it/pt/milano/storia/milano_capitale_imperiale.html</guid>
        </item>
        <item>
            <title>Milano celtico-romana</title>
            <link>http://www.milanofree.it/pt/milano/storia/milano_celtico_romana.html</link>
            <description><![CDATA[<div class="jfdefaulttext">There are no translations available.</div><br/><p style="text-align: justify;"><strong>Milano: una metropoli celtico-romana (222 a.C. – 286 d.C.)</strong><br /><br />Nel 225 a.C. si registrarono varie incursioni di Galli nei territori degli etruschi, in direzione forse di Roma che prontamente reagì inviando truppe in grado di annientare i 50.000 invasori. Il pericolo delle calate di celti e altri popoli nordici implicò per Roma una strategia politica tesa ad annettere i territori d’origine di questi.<br />Così, nel 222 a.C., le armate dei consoli Publio Cornelio Scipione e Marco Claudio Marcello sconfissero i galli cesati comandati da Viridomaro dapprima ad Acerrae, oggi Pizzighettone (Cremona), e poi definitivamente nei pressi di Clastidium, oggi Casteggio (Pavia); la conseguenza di questa penetrazione nella pianura Padana fu l’esposizione di Milano, allora capitale degli insubri, all’assedio.<br /><img src="http://www.milanofree.it/images/fotomilano_home/colonne_san_lorenzo.jpg" border="0" alt="colonne san lorenzo" title="colonne san lorenzo" width="200" height="150" style="float: left; border: 2px solid orange;" />L’arrivo in Italia di Annibale Barca, nel 218 a.C., rovinò i piani dei romani i quali videro infrangersi i propri progetti di controllo del Po con la devastazione delle neonate colonie latina di Cremona e Placentia (Piacenza): gli insubri vendicarono l’assedio delle loro città unendosi all’esercito punico.<br />Sconfitto il grande generale cartaginese, sul finire del III e gli inizi del II secolo a.C., il processo di romanizzazione del territorio milanese fu lento e la via Postumia, grande arteria stradale romana collegante Genua (Genova) e Aquileia e risalente al 148 a.C., non penetrò le pianure insubri.<br />La Lex Pompeia dell’89 a.C. concesse il diritto latino ai altri centri cisalpini tra cui Milano la quale chiuse la propria zecca. Il 49 a.C. segna l’ingresso nel diritto puramente romano di Milano con la Lex Iulia proposta da Giulio Cesare.<br />I centri minori e le aristocrazie locali trovano in Mediolanum un centro di potere e di aggregamento: munita di mura sotto Augusto e arricchita con un edificio teatrale, la città diventa un luogo protetto e autonomo.<br />I ritrovamenti archeologici offrono uno scorcio di una metropoli sempre più vivace e florida, a partire dal I secolo d.C., grazie alla monumentalizzazione architettonica (a quest’epoca risale l’anfiteatro mentre le “Colonne di San Lorenzo” sono del II secolo), alla pragmatica costruzione di vie di comunicazione e di canali navigabili che raggiungono i grandi fiumi e poi il Po permettendo la presenza di commerci su vasta scala e l’arrivo di pregiati manufatti orientali.<br />La fase di opulenza perdurerà anche nel III secolo d.C., periodo di “anarchia militare” e di crisi economico-sociale per l’impero.<br />Nel 260 d.C. l’imperatore Gallieno difese la città dall’invasione degli alamanni e vi istituì la zecca che rimase in attività (con alcune pause) fino al regno longobardo (VIII secolo).<br />Il pericolo alamanno attanagliò il territorio attorno a Milano ancora nel 270 a.C. distruggendo ogni cosa nei paraggi.<br />Poco dopo, nel 286 d.C., diverrà una delle quattro capitali imperiali atta alla difesa della penisola italiana grazia alla sua posizione privilegiata.<br /><br /><br />Bibliografia<br /><br />D. CAPORUSSO, M. T. DONATI, S. MASSEROLI, T. TIBILETTI 2007, Immagini di Mediolanum. Archeologia e storia di Milano dal V secolo a.C. al V secolo d.C. Truccazzano (MI).</p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
<p style="text-align: right;"><strong><a href="http://www.milanofree.it/stefano_todisco_blog.html" title="Stefano Todisco">Stefano Todisco</a></strong></p>
<p style="text-align: right;"> </p>
<p style="text-align: left;">Vedi anche la <a href="http://www.ww.milanofree.it/milano/storia/storia_di_milano.html" title="storia milano">Storia di Milano</a><br />Vedi tutti gli <a href="http://www.milanofree.it/table/milano/storia/" title="storia di milano">articoli sulla Storia di Milano</a></p>]]></description>
            <author> info@milanofree.it (isak)</author>
            <pubDate>Wed, 22 Feb 2012 20:15:24 GMT</pubDate>
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            <title>“Tutto su mia madre” al Teatro Elfo Puccini</title>
            <link>http://www.milanofree.it/pt/milano/teatro/tutto_su_mia_madre_al_teatro_elfo_puccini.html</link>
            <description><![CDATA[<div class="jfdefaulttext">There are no translations available.</div><br/><p style="text-align: justify;"><strong>“Tutto su mia madre” al Teatro Elfo Puccini<br /></strong><br /><img src="http://www.milanofree.it/images/stories/teatro/tutto%20su%20mia%20madre.jpg" border="0" alt="Tutto su mia madre" title="Tutto su mia madre" width="280" height="186" style="float: left;" />Ha debuttato ieri 21 febbraio, al Teatro Elfo Puccini, “Tutto su mia madre” la pièce tratta dalla celebre pellicola di Pedro Almodóvar. La rappresentazione teatrale è firmata dal regista Leo Muscato con le scene di Antonio Panzuto e i costumi di Gianluca Falaschi. La pièce è frutto dell'adattamento del testo teatrale, basato sulla sceneggiatura originale di Almodóvar, firmato da Samuel Adamson dell'Old Vic Theatre di Londra. Il teatro londinese nel 2007 infatti è stato il primo che ne ha prodotto una messa in scena. La rappresentazione nella versione italiana  firmata da Leo Muscato è stata ideata nel 2010, grazie anche al supporto della Fondazione Teatro Due di Parma e Teatro Stabile del Veneto.<br />Il film del regista spagnolo è stato acclamato in modo straordinario dal pubblico e dalla critica, tanto da aggiudicarsi la Palma d’Oro per la Miglior regia a Cannes nel 1999 e l’Oscar come Miglior film straniero nel 2000. Sulla scia di tanto successo è stato allestito l’adattamento teatrale che non lascerà delusi gli spettatori. Sul palco infatti va in scena una storia intensa che racconta un viaggio alla ricerca della propria identità. <br />L’attrice Elisabetta Pozzi interpreta Manuela una donna che ha appena perso il figlio Esteban e decide di affrontare un viaggio, da Madrid a Barcellona, per raggiungere il padre del ragazzo, nel frattempo diventato una donna di nome Lola (Alvia Reale). Nel suo percorso incontra diversi personaggi femminili, dal trans Agrado (Eva Robin's) a Rosa, una suora rimasta incinta e contagiata dall'Aids (Silvia Giulia Mendola).<br />La pièce andrà  in scena nella Sala Shakespeare del teatro milanese fino al prossimo 4 marzo. Protagoniste dunque le donne, madri, amiche e compagne; complicate, difficili, forti e fragili allo stesso tempo, coraggiose e spiritose. Amore e morte sono i protagonisti della scena e non solo. La rappresentazione infatti affronta una variegata serie di tematiche ovvero la maternità, la paternità, l’omosessualità ma anche il teatro, il cinema, la malattia, la droga, l’aids e il dolore.<br />Il regista Muscato ha dichiarato: “Il nostro spettacolo si fonderà sul linguaggio specifico del teatro e chi vorrà venire a vederlo dovrà cercare di rimuovere (solo per due ore) i ricordi e la passione che lo straordinario film di Almodóvar gli avrà procurato. Il risultato non potrà che essere diverso, ma abbiamo fiducia che possa essere altrettanto emozionante”.                                                                                                                                                                               <br />La rappresentazione dai toni misurati e mai eccessivi è in grado di coinvolgere pienamente lo spettatore alternando momenti di commozione ad altri di divertimento, il punto di vista su tutta la vicenda raccontata e le tematiche affrontate è sempre infatti discreto ed ironico.</p>
<p style="text-align: justify;">Teatro  Elfo Puccini, Sala Shakespeare<br />c.so Buenos Aires 33<br />20124 Milano<br />tel. 02 00 66 06 06<br /><br /><strong>“Tutto su mia madre”  fino al 4 marzo 2012 <br /></strong>Orari: mar-sab 20:30/ dom 16:00<br />Durata: 165' con intervallo<br />Prezzi:  Intero euro 30.50 - Martedì biglietto unico euro 20, ridotto  (per i minori di 25 anni  e per gli spettatori di oltre 60 anni) euro 16, gruppi scuola euro 11.</p>
<p style="text-align: right;"> <br /><strong>di <a href="http://www.milanofree.it/valentina_garbato_blog.html" title="Valentina Garbato Blog">Valentina Garbato</a></strong></p>]]></description>
            <author> info@milanofree.it (isak)</author>
            <pubDate>Wed, 22 Feb 2012 12:58:34 GMT</pubDate>
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            <title>Clown Festival 2012</title>
            <link>http://www.milanofree.it/pt/milano/eventi/clown_festival_2012.html</link>
            <description><![CDATA[<div class="jfdefaulttext">There are no translations available.</div><br/><p style="text-align: justify;">Con il Milano Clown Festival prende il via il <a href="http://www.milanofree.it/milano/eventi/carnevale_ambrosiano_2012.html" title="carnevale ambrosiano 2012">Carnevale Ambrosiano 2012</a><br /> <br />Prende il via <strong>oggi 22 febbraio</strong> il Carnevale Ambrosiano. In occasione dei festeggiamenti, da oggi fino al 25 febbraio, si terrà il Milano Clown Festival. Oltre settanta artisti e trenta compagnie provenienti da tutta Europa proporranno al pubblico di grandi e piccini oltre cento appuntamenti a ingresso libero. Il Festival giunge quest’anno alla sua settima edizione, negli anni passati la manifestazione ha fatto registrare un enorme successo di pubblico e solo l’anno scorso ai vari eventi hanno preso parte ben 20 mila spettatori. L’evento è realizzato con il Patrocinio e Contributo degli assessorati Sport e Tempo Libero, Scuola Famiglia e Politiche Sociali, Turismo Marketing territoriale e Identità ed è promosso dall'Assessorato alla Cultura.<br />La manifestazione milanese è l’unica realtà internazionale dedicata al Clown e al nuovo Teatro di strada. Il Festival presenta infatti i migliori artisti provenienti da tutta Europa che daranno vita ad eventi unici, selezionati dal celebre direttore artistico Maurizio Accatto. Tra le compagnie ospiti di questa edizione, Leo Bassi, Mario Pirovano, J'Amais 203, Strange Comedy, Shoulashou e Leo Kondakov.<br />Quest’anno il Festival si apre con una speciale anteprima dedicata a Dario Fo, ad omaggiarlo sarà la storica Parata delle Compagnie del Milano Clown Festival che partirà dalla Casa della Carità, per poi invadere via Padova e portare Artisti e pubblico ai luoghi di spettacolo del centro. La parata attraverserà poi la città fino a Palazzo Reale dove saluterà Dario Fo al lavoro nell’allestimento della sua mostra personale, grande dedica della città.<br />Anche quest’anno il Festival proporrà eventi, spettacoli e concerti. Il cuore della manifestazione sarà il quartiere Isola; qui le strade e le piazze saranno animate dai simpatici clown. Durante le tre giornate del Festival si darà vita a spettacoli di mimo, danza, magia, canzoni, acrobazie, musica, commedia, cabaret, poesia, giocoleria, teatro di marionette e tanto altro ancora, in un vortice di colore e allegria. <br />Il Festival inoltre dedica ogni anno uno spazio speciale a vere e proprie leggende della clownerie; tra gli ospiti delle edizioni passate Dario Fo, Jango Edwards, Paolo Nani, Quelli di Grock, Ulik Mecanocomik, Filarmonica Clown, Jacopo Fo, Laura Herts, Peter Shub, Sergent Pepére, Maurizio Nichetti, Patch Adams.<br />Il pubblico sarà accolto all’interno dei due fantastici chapiteau, gli enormi tendoni presso il Parcheggio Gioia Pirelli e il Cavalcavia Bussa, qui gli artisti si daranno vita alle loro imperdibili performance. Gli altri luoghi che ospiteranno gli eventi saranno Piazza Duomo, via Padova e la Casa della Carità, l’Ospedale Sacco, Centro Congressi di via Corridoni, l’intero quartiere Isola con 17 luoghi di spettacolo (Teatro Sala Fontana, Teatro Verdi, Teatro della Sassetti, Teatro Sacro Volto, Sagrato S. Maria alla Fontana, Frida Café, Piazza Minniti, Isola Casa Teatro, Opera 33, C.A.M. di Corso Garibaldi,).<br />La parole d’ordine delle prossime giornate saranno dunque gioia e divertimento. La manifestazione si concluderà infine il 25 febbraio con l’atteso ritorno del filosofo buffone Leo Bassi con il suo ultimo lavoro “Utopia”.<br /><br />Per ulteriori informazioni sul calendario degli eventi e i relativi orari è possibile consultare il sito www.milanoclownfestival.it oppure telefonate ai numeri 02.91705029 – 02.66013484.<br />Buon divertimento!</p>
<p style="text-align: right;"><br /><strong>di <a href="http://www.milanofree.it/valentina_garbato_blog.html" title="Valentina Garbato Blog">Valentina Garbato</a></strong></p>]]></description>
            <author> info@milanofree.it (isak)</author>
            <pubDate>Wed, 22 Feb 2012 09:53:08 GMT</pubDate>
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        </item>
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            <title>Palazzo Saporiti</title>
            <link>http://www.milanofree.it/pt/milano/monumenti/palazzo_saporiti.html</link>
            <description><![CDATA[<div class="jfdefaulttext">There are no translations available.</div><br/><p style="text-align: justify;"><strong><img src="http://www.milanofree.it/images/stories/monumenti/palazzo_saporiti.jpg" border="0" alt="palazzo Saporiti" title="palazzo Saporiti" width="300" height="191" style="float: left;" />Palazzo Saporiti</strong> sorge in Corso Venezia 40 a Milano, nell’antica contrada di porta Orientale ed è una grandiosa architettura neoclassica tipica del periodo napoleonico.</p>
<p style="text-align: justify;">Palazzo Saporiti, voluto come dimora privata da Gaetano Belloni che si era arricchito grazie alla gestione del gioco d'azzardo del Ridotto della Scala, custodisce straordinarie decorazioni a stucco e soffitti dorati.<br />Solo in seguito questo palazzo prenderà il nome di Palazzo Rocca-Saporiti.</p>
<p style="text-align: justify;">Ecco come Alessandro Manzoni descriveva il borgo nel capitolo XI de “I Promessi Sposi”, ambientati nella Milano del Seicento:<br />- Saprebbe insegnarmi la strada più corta, per andare al convento de' cappuccini dove sta il padre Bonaventura? [...]<br />- Siete fortunato, bravo giovine; il convento che cercate è poco lontano di qui. Prendete per questa viottola a mancina: è una scorciatoia: in pochi minuti arriverete a una cantonata d'una fabbrica lunga e bassa: è il lazzeretto; costeggiate il fossato che lo circonda, e riuscirete a porta orientale. Entrate, e, dopo tre o quattrocento passi, vedrete una piazzetta con de' begli olmi: là è il convento: non potete sbagliare. Dio v'assista, bravo giovine -. E, accompagnando l'ultime parole con un gesto grazioso della mano, se n'andò. Renzo rimase stupefatto e edificato della buona maniera de' cittadini verso la gente di campagna; e non sapeva ch'era un giorno fuor dell'ordinario, un giorno in cui le cappe s'inchinavano ai farsetti. Fece la strada che gli era stata insegnata, e si trovò a porta orientale. Non bisogna però che, a questo nome, il lettore si lasci correre alla fantasia l'immagini che ora vi sono associate. Quando Renzo entrò per quella porta, la strada al di fuori non andava diritta che per tutta la lunghezza del lazzeretto; poi scorreva serpeggiante e stretta, tra due siepi. La porta consisteva in due pilastri, con sopra una tettoia, per riparare i battenti, e da una parte, una casuccia per i gabellini. I bastioni scendevano in pendìo irregolare, e il terreno era una superficie aspra e inuguale di rottami e di cocci buttati là a caso. La strada che s'apriva dinanzi a chi entrava per quella porta, non si paragonerebbe male a quella che ora si presenta a chi entri da porta Tosa. Un fossatello le scorreva nel mezzo, fino a poca distanza dalla porta, e la divideva così in due stradette tortuose, ricoperte di polvere o di fango, secondo la stagione.<br />Al punto dov'era, e dov'è tuttora quella viuzza chiamata di Borghetto, il fossatello si perdeva in una fogna.<br />Lì c'era una colonna, con sopra una croce, detta di san Dionigi: a destra e a sinistra, erano orti cinti di siepe e, ad intervalli, casucce, abitate per lo più da lavandai.</p>
<p style="text-align: justify;">I PASSAGGI DI PROPRIETA’ DI PALAZZO SAPORITI:<br />Gaetano Belloni (dal 1812 al1818)<br />Marcello Giuseppe Saporiti di Genova (dal 1818 al 1840)<br />Apollinare Rocca di Reggio Emilia (nipote di Marcello Saporiti) (dal 1840 al 1880)<br />Marcello Rocca Saporiti (figlio di Apollinare Rocca) (dal 1880 al 1912)<br />Alessandro Rocca Saporiti (fratello di Marcello Rocca Saporiti) (1912-1926)<br />Ippolito Gropallo Rocca Saporiti (nipote di Marcello Rocca Saporiti) (dal 1926 al 1939)<br />Eredi dei Gropallo Rocca Saporiti (dal 1939 ad oggi)</p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
<p style="text-align: justify;">Vedi tutti i <a href="http://www.milanofree.it/milano/monumenti/monumenti_milano.html" title="Monumenti Milano">Monumenti di Milano <img src="http://www.milanofree.it/images/stories/storia/ico_monumenti.jpg" border="0" alt="monumenti milano" width="50" height="50" name="view_imagefiles" /></a></p>]]></description>
            <author> info@milanofree.it (isak)</author>
            <pubDate>Wed, 22 Feb 2012 09:47:43 GMT</pubDate>
            <guid isPermaLink="false">http://www.milanofree.it/pt/milano/monumenti/palazzo_saporiti.html</guid>
        </item>
        <item>
            <title>San Carlo Borromeo</title>
            <link>http://www.milanofree.it/pt/milano/storia/san_carlo_borromeo.html</link>
            <description><![CDATA[<div class="jfdefaulttext">There are no translations available.</div><br/><p style="text-align: justify;"><strong><img src="http://www.milanofree.it/images/stories/monumenti/sancarloborromeo_duomo.jpg" border="0" alt="San Carlo Borromeo" title="San Carlo Borromeo" width="250" height="333" style="float: left;" />San Carlo Borromeo</strong>, fatto cardinale dallo zio papa Pio IV ed eletto vescovo di Milano, fu molto attento alle necessità della Chiesa del suo tempo: indisse sinodi e istituì seminari per formare i sacerdoti e rafforzare la loro moralità e la loro preparazione religiosa, visitò più volte tutto il suo gregge per incoraggiare la crescita della cristiana ed emanò molti decreti sulla salvezza delle anime.<br /><br />Dopo la morte dello zio papa Pio IV nel 1566, lasciata la corte pontificia, prese possesso della diocesi di Milano, nella quale da circa ottant'anni mancava un vescovo residente e nella quale si era radicata una situazione di pesante degrado. <br /><br />Secondo le direttive del Concilio tridentino fondò i primi seminari: il seminario maggiore di Milano, il seminario elvetico e altri seminari minori.</p>
<p style="text-align: justify;">Negli anni del suo episcopato, dal 1566 al 1584, si dedicò alla diocesi milanese costruendo e rinnovando chiese (i santuari di Rho e del Sacro Monte di Varese, <a href="http://www.milanofree.it/milano/monumenti/chiesa_di_san_fedele.html" title="chiesa di san fedele">San Fedele</a> a Milano e la chiesa della Purificazione di Maria Vergine in Traffiume); si impegnò in opere assistenziali in occasione di una grande carestia nel 1569-70 e nel periodo della terribile peste del 1576-1577, detta anche "peste di San Carlo". <br />Famoso è l'episodio della processione organizzata da San Carlo per chiedere l'intercessione affinché il morbo si plachi, fatta a piedi nudi, con in mano la reliquia del santo chiodo inserita in una croce lignea appositamente costruita. Incredibilmente, il<img src="http://www.milanofree.it/images/stories/storia/reliquie_borromeo.jpg" border="0" alt="reliquie san carlo borromeo duomo milano" title="reliquie san carlo borromeo" width="200" height="267" style="float: right;" /> morbo si placò e ciò fu interpretato da molti come una manifestazione della santità dell'arcivescovo.</p>
<p style="text-align: justify;">Attuando nella diocesi di Milano la riforma tridentina si scontrò contro le resistenze dei governatori spagnoli, del senato e dei nobili e non esitò a difendere la giurisdizione ecclesiastica anche con l'uso delle scomuniche e della tortura. Ciò gli valse numerose critiche ed accuse di eccessivo rigorismo da parte di coloro che vedevano lesi i propri interessi.</p>
<p style="text-align: justify;">In una cripta nei sotterranei del Duomo di Milano sono custodite alcune reliquie di San Carlo Borromeo.</p>
<p style="text-align: justify;">Vedi anche la <a href="http://www.ww.milanofree.it/milano/storia/storia_di_milano.html" title="storia milano">Storia di Milano</a><br />Vedi tutti gli <a href="http://www.milanofree.it/table/milano/storia/" title="storia di milano">articoli sulla Storia di Milano</a></p>
<p> </p>]]></description>
            <author> info@milanofree.it (isak)</author>
            <pubDate>Tue, 21 Feb 2012 14:10:06 GMT</pubDate>
            <guid isPermaLink="false">http://www.milanofree.it/pt/milano/storia/san_carlo_borromeo.html</guid>
        </item>
        <item>
            <title>Stefano Todisco blog</title>
            <link>http://www.milanofree.it/pt/stefano_todisco_blog.html</link>
            <description><![CDATA[<div class="jfdefaulttext">There are no translations available.</div><br/><p style="TEXT-ALIGN: center"><strong><em>Arte e Archeologia a Milano</em></strong></p>
<p style="text-align: center;">Testimonianze storiche del nostro passato.</p>
<p style="text-align: center;">a cura di <strong>Stefano Todisco</strong></p>
<p style="text-align: center;"> </p>
<p style="text-align: center;"><strong><img src="http://www.milanofree.it/images/stories/blogger/stefano_todisco.jpg" border="0" alt="Stefano Todisco" title="Stefano Todisco" width="200" height="240" style="vertical-align: middle; border: orange 2px solid;" /><br /></strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>I miei articoli:</strong></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.milanofree.it/milano/storia/le_origini_di_milano.html" title="le origini di Milano">Le origini di Milano</a></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.milanofree.it/milano/storia/milano_celtico_romana.html" title="Milano celtico-romana">Milano: una metropoli celtico-romana</a></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.milanofree.it/diventa_un_milanofree_blogger.html" title="Diventa un  MilanoFree blogger"></a></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.milanofree.it/diventa_un_milanofree_blogger.html"><img src="http://www.milanofree.it/images/stories/varie/blogger.jpg" border="0" alt="diventa blogger" width="160" height="83" align="middle" /></a></p>]]></description>
            <author> info@milanofree.it (isak)</author>
            <pubDate>Tue, 21 Feb 2012 08:55:18 GMT</pubDate>
            <guid isPermaLink="false">http://www.milanofree.it/pt/stefano_todisco_blog.html</guid>
        </item>
        <item>
            <title>Le origini di Milano</title>
            <link>http://www.milanofree.it/pt/milano/storia/le_origini_di_milano.html</link>
            <description><![CDATA[<div class="jfdefaulttext">There are no translations available.</div><br/><p style="text-align: justify;">La metropoli capoluogo della Lombardia ha una storia molto antica: Mediolanum era il suo nome latino ma, prima ancora dell’arrivo dei romani nel 222 circa a.C., la fondazione della città (stando all’opera “Ab Urbe Condita” dello storico Tito Livio) fu opera dei celti del re Belloveso (inizio VI secolo a.C.).<br />Le prime tribù di migranti erano sei: gli Arverni, i Senoni, gli Edui, gli Ambarri, i Carnuti e gli Aulerci. Insieme sconfissero gli Etruschi sul Ticino e si sparsero per il nord Italia. Gli abitanti della zona milanese assunsero il nome dell’etnia preesistente, quella degli Insubri.<br /><img src="http://www.milanofree.it/images/stories/storia/mediolanum.gif" border="0" alt="scrofa lanuta" title="scrofa lanuta" width="150" height="122" style="float: left; border: orange 2px solid;" />Secondo il mito liviano sarebbe stata una coincidenza profetica a indicare il luogo propizio: una scrofa semi-lanuta (aggettivo che per alcuni celerebbe un’assonanza con Medio-lanum) comparve davanti al sovrano ramingo che sullo scudo aveva dipinto lo stesso animale e laddove questa si fermò Belloveso stabilì la sua capitale.<br />In realtà l’archeologia induce a postdatare questa “diaspora celtica” a cavallo tra V e IV secolo a.C., epoca in cui alcuni centri etruschi della pianura Padana vennero assorbiti nell’orbita della civiltà gallica.<br />Il nome di Milano deriva da Mediolanum che a sua vola deriverebbe ipoteticamente da Midlann “in mezzo alle terre” o “pianura di mezzo” inteso come luogo tra i due fiumi, Olona e Seveso.<br />Secondo altre versioni il toponimo indicherebbe il “santuario principale” ovvero un complesso sacro di primaria importanza e autorità presso le genti celtiche della zona.<img src="http://www.milanofree.it/images/stories/storia/popoligallici.jpg" border="0" alt="popoli gallici milano" title="popoli gallici milano" width="300" height="235" style="float: right;" /><br />Polibio nelle “Storie” scrisse una notizia circa una processione alla dea Atena che gli Insubri avrebbero allestito per scongiurare la sconfitta che avvenne però poco dopo contro i romani (222 a.C.). Il santuario della dea si sarebbe potuto trovare nei pressi dell’attuale <a href="http://www.milanofree.it/milano/monumenti/duomo_di_milano.html" title="duomo milano">Duomo</a>, punto che si trovava a 121 metri s.l.m. e ideale per ospitare l’acropoli. Qui si trovano ancora oggi luoghi di culto dedicati a figure femminili di sante come Maria Vergine e Tecla.<br />I rinvenimenti archeologici hanno dimostrato che il primo insediamento fu abitato da genti della cultura di Golasecca ma nulla rimane del centro insubre di IV-III secolo a.C. a causa degli sbancamenti dovuti alla risistemazione della città romana tra II e I secolo a.C. Alcuni reperti fra cui ceramica e monete sono protagonisti della ricchezza del sito preromano le cui vicende seguiranno sempre più quelle della politica di Roma a partire dall’89 a.C., anno in cui divenne colonia latina.</p>
<p style="text-align: right;"><strong><a href="http://www.milanofree.it/stefano_todisco_blog.html" title="Stefano Todisco">Stefano Todisco</a></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><br />Bibliografia</p>
<p style="text-align: justify;">PALLOTTINO M. 1984, Etruscologia, Milano, pp. 217, 219.</p>
<p style="text-align: justify;">CAPORUSSO D., DONATI M. T., MASSEROLI S., TIBILETTI T. 2007, Immagini di Mediolanum. Archeologia e storia di Milano dal V secolo a.C. al V secolo d.C. Truccazzano (MI), pp. 15-34.</p>
<p style="text-align: justify;">Vedi anche la <a href="http://www.ww.milanofree.it/milano/storia/storia_di_milano.html" title="storia milano">Storia di Milano</a><br />Vedi tutti gli <a href="http://www.milanofree.it/table/milano/storia/" title="storia di milano">articoli sulla Storia di Milano</a></p>]]></description>
            <author> info@milanofree.it (isak)</author>
            <pubDate>Tue, 21 Feb 2012 08:18:43 GMT</pubDate>
            <guid isPermaLink="false">http://www.milanofree.it/pt/milano/storia/le_origini_di_milano.html</guid>
        </item>
        <item>
            <title>Michele Canziani blog</title>
            <link>http://www.milanofree.it/pt/michele_canziani_blog.html</link>
            <description><![CDATA[<div class="jfdefaulttext">There are no translations available.</div><br/><p style="text-align: center;"><strong>Eventi, cronaca</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>M’interessano le interviste, i dibattiti, i libri, i concerti, iniziative di varia natura.<br />Uno sguardo sulla società, l’attualità, la cronaca, la politica.</strong></p>
<p style="text-align: center;"><br />a cura di <strong>Michele Canziani</strong></p>
<p style="text-align: center;"> </p>
<p style="text-align: center;"><strong><img src="http://www.milanofree.it/images/stories/blogger/michele_canziani.jpg" border="0" alt="Michele Canziani Blog" title="Michele Canziani Blog" width="300" height="212" style="vertical-align: middle; border: orange 2px solid;" /><br /></strong></p>
<p style="text-align: center;"> </p>
<p style="text-align: center;"><strong>I miei articoli:</strong></p>
<p style="text-align: center;"> <a href="http://www.wwww.milanofree.it/milano/eventi/francesco_renga_incontra_i_suoi_fan.html" title="Francesco Renga a Milano 2012">Francesco Renga incontra i suoi fans</a></p>
<p style="text-align: center;"> </p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.milanofree.it/diventa_un_milanofree_blogger.html" title="Diventa un  MilanoFree blogger"></a></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.milanofree.it/diventa_un_milanofree_blogger.html" title="blogger"><img src="http://www.milanofree.it/images/stories/varie/blogger.jpg" border="0" alt="diventa blogger" width="160" height="83" align="middle" /></a></p>]]></description>
            <author> info@milanofree.it (isak)</author>
            <pubDate>Tue, 21 Feb 2012 08:08:36 GMT</pubDate>
            <guid isPermaLink="false">http://www.milanofree.it/pt/michele_canziani_blog.html</guid>
        </item>
        <item>
            <title>Canone Rai</title>
            <link>http://www.milanofree.it/pt/milano/info/canone_rai.html</link>
            <description><![CDATA[<div class="jfdefaulttext">There are no translations available.</div><br/><p style="text-align: justify;"><strong>Non vedo il digitale, perché devo pagare l’abbonamento?<br /></strong><br />Al di là del fatto che l’abbonamento TV lo dichiarate obbligatorio sulla base di un R.D.L. 1938 ( regio decreto legislativo:<br />un decreto fatto dal re ) e che questo decreto, nel lontano 1946 è stato messo nella valigia con gli effetti personali (calzini, mutande, ecc. ) del succitato re mandato in esilio dai cittadini Italiani, se ne è andato in esilio con il re.<br />Detto questo, sarebbe comunque opportuno che la R.A.I, prima di pretendere dei denari, che per altro non le sono dovuti, accertasse la piena efficienza del servizio per il quale pretende quei denari.<br />Perché il servizio sia efficiente il segnale, che ora è esclusivamente digitale, dovrebbe arrivare tranquillamente in tutte le case; purtroppo così non è. Io, nonostante innumerevoli risintonizazioni, non ricevo alcun programma Rai.<br />Una cortesia: non prendete in giro la gente parlando di “tassa di proprietà”, le vostre richieste sono ben precise: voi pretendete l’ abbonamento e, per quanto mi riguarda, non pago l’abbonamento per qualche cosa che non ricevo e, se anche la ricevessi, non lo pagherei.<br />Distinti saluti.</p>
<p style="text-align: right;">Vittorio Rivetta</p>]]></description>
            <author> info@milanofree.it (isak)</author>
            <pubDate>Tue, 21 Feb 2012 07:54:10 GMT</pubDate>
            <guid isPermaLink="false">http://www.milanofree.it/pt/milano/info/canone_rai.html</guid>
        </item>
    </channel>
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