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Milano Bijoux 2010

Milano Bijoux and Accessories Trend Collections
25/28 Marzo 2010
Studio 90 – Via Mecenate 84 – Milano
Dalle 9,30 alle 18,30
Valorizzare il meglio del bijoux italiano ed europeo in un momento di grande crescita del comparto

INDICE DELLA CARTELLA STAMPA :
1) APRE MILANO BIJOUX, UN COMPARTO SEMPRE PIU IMNPRTANTE SI METTE IN MOSTRA E SI DIFENDE DALLA PRODUZIONE SELVAGGIA E REALIZZATA CON MATERIALI NOCIVI
2) QUALI SARANNO LE TENDENZE DELL’INVERNO CHE SI PRESENTANO IN FIERA?
3) QUALI SONO LE TENDENZE DELL’ESTATE CHE STA PER ARRIVARE?
4) QUANTI TIPI DI BIJOUX! IL DIZIONARIO
5) IN BASE A COSA SI SCEGLIE IL BIJOUX DA INDOSSARE?
6) STORIA D’AMORE E DI PASSIONE TRA AL DONNA E IL  BIJOUX

Partiamo da una frase celebre:
“ I gioielli sono seri e noiosi come i mariti… i bijoux allegri e divertenti come gli amanti”…. (Marilyn Monroe)
Negli Studio 90, Via Mecenate 84 a Milano, dal 25 al 28 marzo MILANO BIJOUX AND ACCESSORIES TREND COLLECTIONS  attende gli operatori del settore e i giornalisti per presentare il meglio delle collezioni autunno/inverno 2010.
Su una superficie di circa 4000 mq., circa 70 produttori di bigiotteria, accessori e minuteria italiani ed europei si incontrano, uniti dallo stessa volontà di valorizzare il prodotto e la filosofia del bijoux italiano ed europeo, segmento della moda  in continua crescita. Oltre a definire le tendenze moda per le collezioni future, MILANO BIJOUX AND ACCESSORIES TREND COLLECTIONS si impegna a monitorare il comparto con aggiornamenti tecnici sulle nuove tecnologie e sulle regolamentazioni di produzione. Un appuntamento che due volte l’anno riunisce il meglio del mondo del bijoux e che registra partecipazioni sempre più numerose di espositori e crescente affluenza di visitatori, risultato ottimale di una strategia mirata a fare del bijoux un settore in forte ascesa.
Il bijoux è la quintessenza della femminilità nella sua declinazione più gioiosa. Sfavillante o tintinnante, sprigiona l'allegria di abbinamenti sempre nuovi, colorati e di tendenza, oppure interpreta nella sua essenzialità raffinata l'individualità della donna che lo indossa. Eclettici e vivaci, i bijoux celebrano ogni giorno la complicità femminile a vivere la vita sotto l'auspicio di emozioni positive. Al di là delle connotazioni fashion, il bijoux è per i produttori europei, una produzione da evidenziare, difendere e tutelare dall’ormai dilagante immissione sul mercato mondiale  di quantità notevole di prodotto asiatico di bassa qualità, dal design estremamente popolare, ma che, a causa del basso prezzo, può risultare attrattivo.
Il bijoux si riconferma protagonista come vero e proprio accessorio moda capace di enfatizzare lo stile, esprimere la personalità, comunicare emozioni. Ha un'anima versatile, che si declina in creatività pura o raffinatezza studiata. Racchiude in un colpo d'occhio le mille sfaccettature della personalità di una donna, ne soddisfa il desiderio di novità, il capriccio estetico che ama appagare a seconda delle circostanze. Sempre più il bijoux rappresenta un comparto del Made in Italy che fa tendenza, forte di un successo giocato sulla costante ricerca stilistica, l'impiego di artigianalità esperta italiana e l'utilizzo di materiali di qualità. Proprio la qualità dei materiali dei bijoux Made in Italy rappresenta la garanzia migliore per vincere a livello globale una concorrenza asiatica che non si fa scrupolo di utilizzare materiali scadenti, a base di nichel con i conseguenti rischi di allergie. Componenti nichel free e materiali rigorosamente anallergici invece sono elementi imprescindibili in creazioni di rango elevato, autentica espressione del Made in Italy da esportare orgogliosamente nel mondo.
In uno scenario glamour che anticipa i trend più attuali e li rielabora in bijoux che incontrano il successo di vendite, Milano Bijoux si riconferma uno degli appuntamenti clou del settore.
A sottolineare un momento emblematico per l'intero comparto di aziende che, unendosi , vuole tutelare con forza un settore così storicamente importante al fine di valorizzare il prodotto italiano ed europeo.
Produttori di bigiotteria, accessori e minuteria per il bijoux, che ospitano anche i colleghi produttori europei provenienti da Spagna, Francia, Germania, Olanda, Repubblica Ceca, Grecia.
Gli operatori economici invece provengono, oltre che da tutta Europa, dal Giappone, dalla Russia e dagli Stati Uniti.
Un appuntamento che due volte all’anno riunisce il meglio del mondo del bijoux e che desta sempre più interesse proprio in un momento in cui la produzione a basso prezzo e di discutibile qualità sta dilagando in ogni settore.
www.milanobijoux.it

TENDENZE BIJOUX AND ACCESSORIES TREND COLLECTIONS
AUTUNNO INVERNO 2010
Atmosfere surreali definiscono collezioni di bijoux importanti, che si rifanno a visioni oniriche e scenari futuristici. La matematica come fonte d'ispirazione. Dark lady dall'anima gotica, opposta ad una tendenza rassicurante, fatta di linee curvilinee ed ovoidali, in tonalità soft che ammorbidiscono le suggestioni Twilight. Da queste premesse, Milano Bijoux and Accessories Trend Collections sviluppa i trends globali più attuali: ONIRICO, RANDOM, GOTHIC, CURVES e li rielabora in accessori di carattere, decisi ad incontrare il consenso di stile ed il successo di vendite per il prossimo autunno inverno 2010.
Onirico tendenza 2010
Un sogno visionario che trasporta in una dimensione surreale, dove tutto presenta contorni dilatati, fluttuanti. Libero dispiego di fantasia per raffigurare mondi fantastici, proiettati in un futuro fatto di bijoux eccentrici, tanto importanti da essere indossati uno alla volta, capaci di catalizzare l'attenzione. La fantascienza incontra la natura, innestando asteroidi sui fiori. Effetti metallizzati, futuristici e naturali si contaminano a vicenda in uno scambio dinamico di prospettive insolite. Accessori che danno origine a collezioni d'impatto vigoroso ed esprimono personalità dallo stile deciso. Galvaniche lucide e resine brillanti esaltano le tinte dominanti: succo di fragola, amarena, blu elettrico e verde acido.
Random tendenza 2010
Calcoli matematici sono la ginnastica mentale prediletta per mantenere agili e veloci le connessioni neuronali. Una mente rapida a misurare proporzioni e volumi opera una scelta binaria di tinte in contrasto netto, per un effetto optical di bianco e nero, basi perfette per esaltare la precisione di dettagli minuti. Una logica esatta stabilisce le costanti di elementi che si ripresentano in successione matematica, senza escludere fantasie impreviste, random appunto, che sfuggono alle regole della statistica e realizzano piacevolissimi bijoux dagli effetti discontinui ed imprevedibili.
Gothic tendenza 2010
Dark Gothic Lolitas di nipponica ispirazione spogliate degli eccessi drammatici per una tendenza ironica, scanzonata che alleggerisce il macabro, le atmosfere cupe e punta al romanticismo in stile Twilight. Croci e cuori su basi di nero rosa e latte. Tanto tessuto con inserti di tulle, pizzo operato e balze. Applicazioni in Swarovski per un effetto brinato e ghiacciato. Il tutto dinamizzato da elementi in ecopelle, fibbie importanti, borchie e lacci vagamente bondage.
Curves tendenza AI 2010
Tulipani e calle uniti in una forza tonda. Un'inedita tendenza smussata, ovoidale che abolisce gli spigoli ed esalta le forme sinuose che si completano l'una con l'altra, in geometrie armoniche e compatte. Perfette per sublimare effetti bombati, accennano al movimento grazie a morbide ondulazioni. Tutto richiama al senso di protezione di un ventre materno o di un guscio confortevole. Boule sferiche extrasize, bracciali dalla forma plastica in plexiglass per uno stile 70ies attualizzato  per l’autunno inverno 2010. I colori rispecchiano un codice naturale che mescola giallo, salvia ed il rosso carminio del fiore di calla su una base di bianco, pacato e conciliante nell'assimilare gli altri colori.
LE TENDENZE
BIJOUX AND ACCESSORIES TREND COLLECTIONS
PRIMAVERA ESTATE 2010
Nonostante il difficile momento del mercato, il fascino del bijoux è comunque capace di conquistare produttori e acquirenti. Un dettaglio insostituibile, in grado da solo di impreziosire lo stile di chi lo sceglie, di rendere anche un look semplice assolutamente trendy, di far sorridere ogni donna di una bellezza unica e sempre nuova.
La stagione PE 2010 gli accessori moda che vedremo nei punti vendita e addosso alla donna saranno  un tripudio di colori, forme, minuzie e appariscenze. Collane che accolgono perle e fiori, catene che si incontrano in serie colorate, grandi ciondoli adornanti, pendenti multicolori, fantasie allegre e giocose per un look mai stanco.
Bracciali da sfoggiare, ricchi, alti, talvolta arricchiti con perle e bottoni;  orecchini in cui forme e colori si sposano per dare luminosità al viso e arricchire le pettinature. L’impegno anche in questa edizione è quello di difendere e tutelare il prodotto dall’ormai dilagante avvento della produzione e della mano d’opera a basso costo dei paesi asiatici. Il salone ha voluto puntare i riflettori sull’appassionata ricerca stilistica in cui antiche tradizioni e nuove lavorazioni si intrecciano armoniosamente.
Milano Bijoux and Accessories Trend Collections nasce dalla passione e dall’impegno dei produttori italiani   che hanno l’obiettivo di salvaguardare il prodotto Made e Designed in Italy. Il Salone si conferma come occasione preziosa e imperdibile per parlare di qualità dei prodotti e dei materiali usati.
SOPHISTICATED GIPSY STYLE PE 2010
Suggestioni da 1000 e una notte sprigionano tutta la loro straordinaria magia in una collezione di monili di colta eleganza, capaci di conciliare opulenza orientale a raffinato gusto europeo della Venezia settecentesca, fino a confluire in uno stile sophisticated gipsy d'ispirazione 70ies.
Volumi decisi di pezzi importanti, assolutamente vistosi, da sfoggiare rigorosamente uno alla volta.  Pietre scolpite, incastonate in catene battute importanti o viceversa sottilissime, si alternano a delicati arabeschi dalle trame minute di preziosa filigrana. Il fascino retrò della Serenissima rivive in ornamenti metallici, a effetto ossidato, e si ravviva  per contrasto sui bagliori luminosi di quarzi e cristalli. Il tutto reinterpretato secondo l'eleganza gipsy che mescola la preziosità di catene in oro, argento e bronzo anticati a inserti di resine smaltate in tinte vivaci che rimandano alla tradizione della splendida gioielleria Moghul.
SONTUOSA PE 2010
Una collezione importante, da diva. La magia della notte degli Oscar, il red carpet idealmente srotolato/trasposto fino a Villa d'Este per un party Hollywood style. Bijoux sontuosi come gioielli veri, acquisiscono un'allure raffinata grazie ai metalli satinati (oro, platino, argento) che riproducono fedelmente le migliori espressioni di alta gioielleria. Pietre semipreziose di dimensione “extrasize” sfavillano di bagliori luminosi, vividi. Catene a go-go si riconfermano protagoniste alternandosi a resine colorate, cristalli, perle e Swarovsky, mentre spille d'ispirazione animalier esprimono la vivacità di smalti lucidi in colori decisi di una palette fatta di avorio, rosso, verde, topazio blu, turchese e giallo.
FATTI MANDARE DALLA MAMMA A PRENDERE IL LATTE PE 2010
Fresca e briosa come il successo evergreen di Gianni Morandi che le dà il titolo, la collezione evoca atmosfere anni 60 tipicamente italiane. Eleganza bon ton, tenui sfumature pastello rimandano a una femminilità romantica e seducente, che elegge i fiori come motivo dominante. Alternanza di lucido e mat conferiscono vivacità a gioielli dalle forme delicate e ariose. Metalli classici come oro chiaro satinato, platino e nichel si illuminano di tonalità sorbetto dando vita a collane “golose” effetto bon bon e regalano un tocco di spensierata allegria.
BIJOUX TRA FUTURO SOGNO E REALTÁ PE 2010
Cromie vertiginose e contrasti dinamici; forme geometriche che compenetrano perfettamente passato e futuro, realtà e sogno, in un'esaltazione futurista in bilico fra tradizione e modernità. Una linea bijoux ricercata e astratta, che privilegia forme stilizzate, riferimenti colti al cinema di Fritz Lang ,“ Metropolis”  in primis. Appeal intellettuale che rielabora viti e bulloni come elementi decorativi a forte impatto. Materiali insoliti che spaziano dal plexiglass al collaudato Swarovski. Ogni dettaglio è ricercato e  parla un linguaggio artistico dinamico e veloce proiettato verso il futuro imminente.
DIZIONARIO DEL BIJOUX E BREVE STORIA
Viaggio attraverso alcuni dei termini più inconsueti del bijoux… per scoprire segreti, tradizioni e significati degli accessori più amati e ormai protagonisti indiscussi della moda. Il bijoux è diventato sempre più importante e determinante nel completamento del look delle donne più alla moda.
BANGLE: Bracciale circolare, rigido, senza chiusura, che deriva dalla tradizione indiana. Può essere indossato singolarmente o per un effetto più glamour ne possono essere messi molti per ogni braccio.
BRACCIALE ALLA SCHIAVA: Un bracciale a fascia, solitamente rigido, da portare sull’avambraccio. A seconda dello stato civile e della comunità di appartenenza le donne un tempo ne potevano indossare solo uno o addirittura ricoprire l’intero braccio dalla spalla al gomito.
CABOCHON: E’ un tipico taglio di pietra dalla superficie liscia e arrotondata, convessa, senza sfaccettature.
CHANDELIER: Orecchini pendenti, dalla struttura a “candelabro”. Ricchi e vistosi, con diversi pendenti di cristalli e pietre colorate.
CONTERIE: Un tempo, fino alla seconda metà dell’800, si intendeva ogni genere di perla di vetro; oggi si fa riferimento solo alle piccole perline ottenute dallo sminuzzamento della canna forata.
CREOLES: Orecchini a formi di anella, i classici “cerchi” tipici della cultura creola sudamericana.
JAIS: Pietra nera, lucida e sfaccettata ricavata dalla lignite. Ai tempi della regina Vittoria veniva indossato dalle dame di corte per lutto. Utilizzato per molte eleganti applicazioni e decorazioni, su abiti da sera e borse… Oggi ne sono prodotte molte imitazioni realizzate con vetro nero e brillante.
PAVE’: Montatura di piccole pietre tagliate a faccette posizionate una accanto all’altra che ricorda proprio la “pavimentazione”.
CHEVALIER: Piccolo anello da portare al mignolo con stemma nobiliare. Oggi solo simbolico, un tempo riportava lo stemma del casato e veniva usato come sigillo per la chiusura delle lettere con cerlacca.
CHOCKER: Girocollo corto, alto, che si indossa aderente al collo, quasi come un collare.
COLLANA CHANEL: Un classico ormai per tutti, simbolo indiscusso della maison. La mitica collana lunga a più giri di perle e catene. Oggi rivista con l’aggiunta di charms, pietre e cristalli rimane un passe partout elegante e glam.
SABBIATO: Procedimento che utilizza un getto di sabbia finissima o aria compressa per realizzare oggetti dalla finitura liscia e opaca.
SATINATO: Termine usato per metalli rifiniti, levigati con una tecnica d’incisione “millerighe”.
SAUTOIR: Collana lunghissima, da annodare o da portare girata più volte. In origine di perle, la portavano le dive anni 30.

PERCHE SI SCEGLIE UN CERTO BIJOUX??
CONTRIBUTO DELLE DOTTORESSA GIORGIA ALOISIO – PSICOLOGA DI ROMA ( www.giorgiaaloisio.it )
L’uso di gioielli e bijoux ha quindi segnato la storia dell’uomo fin dai suoi primordi: e se fino a qualche decennio fa tali pratiche venivano guardate con sospetto e stupore dalle donne, attualmente stiamo assistendo ad un’ulteriore diffusione di queste modalità decorative del corpo (basti pensare alla pratica del piercing, del tatuaggio, la “body art”, pratiche che ricordano la pittura su corpo, la decorazione con metalli pregiati, etc.).
Con la scelta dell’abbigliamento e dei gioielli noi comunichiamo al mondo chi siamo e come ci sentiamo: tramite il canale non-verbale ci mostriamo al mondo. Naturalmente, in parte siamo coscienti di queste scelte, ed in parte questo processo avviene in modalità inconscia, non volontaria. Con l’abbigliamento e gli accessori possiamo sottolineare i nostri lati più sensuali, armoniosi, accattivanti, femminili.
Il nostro carattere (cioè la parte della nostra personalità che appare all’esterno e ci mette in comunicazione con gli altri) ci porta ad orientarci in modo tendenzialmente costante e coerente: col nostro modo di curarci, esprimiamo la nostra identità, più o meno stabile e definita. Ma c’è anche un altro aspetto che gioca un ruolo importante nel nostro modo di vestire e di abbigliarci, ed è l’umore. In base all’umore preferiamo un abito scuro e gioie austere (se siamo più tristi del solito), oppure una sciarpa sgargiante e bijoux multicromatici (se ci sentiamo più positive e vincenti). Un accessorio (un gioiello, una borsa, un tipo di occhiale) può sottolineare questi aspetti: può evidenziare lo status sociale, sottolineare l’originalità, la stravaganza, la creatività o, al contrario, la tendenza ad assimilare modelli già esistenti proposti dal mondo dello spettacolo. Infatti, abbellire il corpo con un oggetto unico ed irripetibile (ad esempio un gioiello artigianale) solitamente cela un desiderio di mostrarsi “unici”, “originali”, sottolineando quelli che sono i tratti che ci distinguono dalle altre persone. Utilizzare un elemento diffuso e comune ammorbidisce le distanze e le differenze tra noi e gli altri, facendoci sentire parte di un “gruppo”, di un “mondo” al quale apparteniamo o vorremmo appartenervi. In parte possiamo decidere quale visione dare agli altri di noi: per esempio, scegliamo consapevolmente di indossare un certo accessorio per suscitare una ben precisa reazione (provocazione, lusinghe, sorpresa): ma non dobbiamo dimenticare che la mente funziona anche in modalità che sfuggono al nostro controllo (la realtà inconscia) e che agiscono senza che noi possiamo accorgercene. Questo avviene, ad esempio, quando destiamo una reazione negli altri che non ci saremmo aspettati: può succedere che l’altro si complimenti con noi per la nostra eleganza, in un’occasione nella quale non ci sembrava di aver badato poi tanto a questo aspetto. Questo avviene perché inconsapevolmente, tramite quel vestito, quella borsa o quell’anello, abbiamo comunicato un nostro determinato stato d’animo, del quale però non sembriamo essere a conoscenza.
Con gioielli ed accessori, quindi, esprimiamo anche il lato consapevole della nostra psiche: gli altri, in maniera più o meno cosciente, rispondono a questi stimoli e ne sono più o meno colpiti.  Citare la Dott.ssa Giorgia Aloisio, Psicologa di Roma www.giorgiaaloisio.it
STORIA D’AMORE E DI PASSIONE TRA AL DONNA E IL  BIJOUX
CONTRIBUTO DELLE DOTTORESSA GIORGIA ALOISIO – PSICOLOGA DI ROMA ( www.giorgiaaloisio.it )
Fin dai tempi più remoti, gli individui hanno mostrato di voler arricchire ed impreziosire il corpo umano. Nella gran parte dei casi l’uomo si è dedicato alla realizzazione di oggetti preziosi o semi-preziosi utili ad abbellire chi li indossava: ma bellezza poteva coincidere anche con modifiche anatomo-strutturali del corpo umano, che avvenivano nella quasi totalità su donne (ricordiamo la deformazione artificiale del cranio, tipica del Messico e del Perù, oppure la fasciatura dei piedi delle bambine cinesi in modo che le future donne potessero sfoggiare piedini da principesse).
Sia gli uomini che le donne hanno utilizzato questi oggetti o si sono sottoposti a queste pratiche per motivi assai diversi tra loro: mostrare la propria ricchezza e distinguersi, così, dai più poveri, dare sfoggio del proprio potere, ma anche proteggersi (pensiamo agli elmi, alle armature, agli scudi tipici dell’età medioevale), sottolineare una funzione sociale esercitata (religiosa, politica, militare,…), o esaltare la propria bellezza.
Nel mondo antico, questi oggetti ornamentali rappresentavano la natura o il mondo umano: animali, fiori, particolari anatomici (la forma dell’occhio tipicamente egiziana) o visi.
I monili hanno origini antichissime: già i primi popoli che hanno abitato la terra si dedicavano alla realizzazione di tali oggetti. Diamo uno sguardo alla storia ed alla geografia del bijoux.
In America meridionale, le donne usavano inserire nel setto nasale o nelle ali del naso anelli o verghette. Un’altra pratica molto comune era inserire oggetti nei lobi delle orecchie. Questi oggetti, in alcuni casi, venivano via via sostituiti con oggetti più grandi in modo che i lobi si ingrandissero fino a toccare le spalle di chi li indossava. Sempre in America meridionale, ma anche in Africa, le donne praticavano un foro tra le labbra in modo che fosse possibile poi inserirvi un pezzetto di legno: queste pratiche venivano messe in atto già in età infantile. Più grandi erano i fori, e più rendevano belle le persone che li portavano.
Celebri per i loro oggetti artigianali di fine oreficeria sono gli Etruschi, popolazione incline al lusso in cui una sorta di aristocrazia dominava fin dagli inizi dell’VIII secolo: le loro tombe contenevano una gran mole di oggetti preziosi che questo popolo era solito lasciare in questi luoghi, affinché accompagnassero il defunto nella sua vita dell’aldilà. Fibbie, pendenti, collane, bracciali, anelli, diademi, porta-profumi, sono tra i reperti archeologici più interessanti.
anello etrusco
Tra il IV ed il III secolo a. C.  assistiamo al fiorire dell’arte orafa in Grecia, ed in particolare in alcune delle zone della Magna Grecia: a Taranto, che era un vivace ed attivo centro culturale, i ritrovamenti tombali testimoniano la rilevanza di questa attività.
Nell’antico Egitto si dedicava molta cura ed attenzione alla decorazione del corpo: le donne utilizzavano profumi, unguenti e trucchi di ogni genere. In questa società donne e uomini usavano indossare un collier chiamato “usekh”, realizzato con diversi giri di perle, o anche semplici catenine d’oro alle cui estremità venivano posti dei preziosi pendenti. Molti egizi amavano indossare anelli cosiddetti “ a sigillo”, sui quali venivano incisi il nome o formule magiche che potessero portare fortuna.
In epoche più recenti, Jan Vermeer, esponente della corrente fiamminga, nel XVII secolo amava ritrarre giovani ragazze dall’aria semplice, dal vestiario dimesso (spesso sue cameriere) impreziosite da dettagli inaspettati (quali, ad esempio, gli orecchini di perla, che poi danno il nome ad un suo famoso ritratto).

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