George Dandin o il marito raggirato
Il CRT, Centro di Ricerca per il Teatro, presenta George Dandin o il marito raggirato, con la regia di Gennadi Nikolaevic Bogdanov, dal 2 al 14 novembre 2010 presso il Teatro Leonardo da Vinci: una felice collaborazione tra le due realtà teatrali, iniziata quando il Teatro dell'Arte ospitò Quelli di Grock, allora senza sede, con lo spettacolo Caos; un legame che si consolida e si rinnova negli anni per testimoniare un percorso di ricerca e tradizione comune di due realtà teatrali milanesi fra le più innovative e radicate nel territorio.
George Dandin o il marito raggirato costituisce un resoconto esemplare del percorso intrapreso a partire dal 2004 dal regista russo Gennadi Nikolaevic Bogdanov, che ha lavorato in Italia al fine di formare un gruppo di giovani che riuscissero a far propria la Biomeccanica Teatrale di Mejerchol’d, a viverla, a darle corpo e voce.
George Dandin è un contadino arricchito, tutt’altro che stupido e ingenuo, che sposa Angelica, figlia dei baroni di Sotenville; con i soldi del genero essi riescono a ripianare le loro finanze. Angelica, tuttavia, non si rassegna al proprio ruolo di “felice consorte” e fa di tutto per evadere da un rapporto costruito sull’interesse più che sui sentimenti. Questa situazione non sfugge a Dandin che scopre la moglie mentre accetta le avances del giovane visconte Clitandro. Non potendo ripudiarla direttamente Dandin coinvolge i genitori di lei: la buona fede del protagonista e le sue azioni volte a smascherare le scappatelle della moglie si scontrano però con l’astuzia della stessa, sempre pronta a girare la situazione a proprio favore. Nel culmine dell’azione sarà la stessa Angelica a chiedere la separazione, ma sarà costretta a piegarsi al volere dei genitori. Il risultato è la sconfitta di entrambi i protagonisti. Lei dovrà rinunciare alle proprie pretese e vivere la vita convenzionale di un matrimonio senza amore; lui accettare le scappatelle della moglie e le convenzioni sociali che decretano il successo di chi può decidere sul diritto e sui valori morali.
“Mettere in scena George Dandin o il marito raggirato mi ha suggerito di lavorare non solo sulla comicità di situazione ma di creare un vero e proprio spettacolo-metafora sulla società. Astratta da ogni riferimento storico, la messinscena cerca di valorizzare il contenuto morale della commedia di Molière. Alla base c’è lo scontro tra individuo e società, tra nuovo e vecchio, tra valori e convenzioni. Il vero protagonista, quindi, è la società, resa scenicamente da una piramide bianca (che racchiude in sé tutti i colori) che nell’economia della messinscena è la casa di George Dandin davanti alla quale si svolge tutta l’azione scenica. Essa è incombente, fredda, piena di spigoli, si muove, si apre, muta secondo i contesti, su di essa tutti i personaggi, ingigantiti da costumi che ne fanno risaltare il carattere, si muovono con le loro caratteristiche”.
Gennadi Nikolaevic Bogdanov
Tutti i giorni alle 20.45 escluso il giovedì ore 19.45 e la domenica ore 16.00.
Lunedì riposo
Intero € 20,00
Riduzione giovani fino ai 25 anni e strutture convenzionate € 14,00
Riduzione over 60 anni e gruppi scuole € 10,00
Martedì ingresso € 12,50
Giovedì riduzione tessera Agis € 15,00
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