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Quasi Perfetta

QUASI PERFETTA

 dal 2 al 14 febbraio 2010  
Teatro Leonardo da Vinci

di Valeria Cavalli, Claudio Intropido
con Giulia Bacchetta
scene e luci Claudio Intropido
musiche Gipo Gurrado
consulenza scientifica Maria Barbuto

regia Claudio Intropido

In scena un’attrice sola racconta la storia di Alice, una ragazza un tempo anoressica, ora guarita, ma con l’urgenza viva e la necessità di raccontarsi e di far conoscere il suo problema.
La sua è una storia come tante in cui un disagio, apparentemente nella norma, si trasforma e si amplifica fino a sfociare in una grave patologia.
Intorno ad Alice ruotano, evocate dall’attrice stessa, alcune figure significative: una madre competitiva e poco accogliente, un padre assente, un’amica che non capisce, un amore mai corrisposto.
Con Alice viene portata in scena una sorta di diario a flash-back, a ricordi, a immagini; la personalità della protagonista si trasforma, i suoi pensieri diventano ossessione. Pian piano il suo disagio, nato - come spesso avviene - in modo subdolo e silenzioso, si fa eclatante e urgente.
Sarà nella verità delle parole che Alice pronuncia alla fine dello spettacolo, che si troverà una risposta alla disperata richiesta di aiuto: di anoressia si può e si deve guarire, e lo si può fare attraverso l’aiuto di chi ci ama, ci è vicino e che con cura ci saprà indicare un percorso per ricominciare a camminare da soli.
Quasi perfetta è uno spettacolo forte e necessario, mai lacrimoso o patetico, che ci fa confrontare con l’attualità e la durezza del tema grazie al linguaggio evocativo e simbolico del teatro.
Il disagio qui narrato è quello di un disturbo alimentare, ma vuole essere anche un modello per analisi e riflessione su altri disagi psichici e psicosomatici del nostro tempo, quale l’alcolismo, la tossicodipendenza, la depressione.

Note al progetto
Quasi perfetta, uno spettacolo sull’anoressia ha debuttato nel febbraio del 2004 e da allora ha girato in molte città italiane prima di arrivare a Milano. E’ stata, questa, una precisa scelta della Compagnia: grazie alla tournée, abbiamo completato un percorso di studio sul pubblico e le sue reazioni per comprendere il tipo di ascolto, di necessità, di attenzione sull’argomento dell’anoressia e dei disturbi alimentari.
Fin dall’inizio non ci siamo interessati alle statistiche - non le abbiamo prese in considerazione neppure durante la creazione dello spettacolo - ma ci è sembrato importante confrontarci e sentire quanto e se fosse realmente urgente trattare un tema tanto scottante molto discusso sui giornali e in televisione.
Il nostro intento è quello di parlare di un disagio in maniera emotiva, evitando il linguaggio tecnico e specialistico dei nutrizionisti, cercando di prendere decisamente le distanze da sottigliezze e disquisizioni psicoanalitiche e lasciando invece che sia la semplicità a guidarci. La semplicità vuole essere un segno ben preciso dello spettacolo, marca nettamente la vicenda: la storia di una normalità che si trasforma in patologia, in ossessione, in dramma.
Abbiamo inoltre voluto creare uno spettacolo adatto a tutti i tipi di pubblico, senza tracciare confini troppo marcati, in modo che un adolescente potesse trovare uno spunto di riflessione sui disagi tipici della propria crescita e un adulto potesse ricordare una fase importante del proprio vissuto. Abbiamo voluto trattare l’argomento con estremo pudore e proprio per questo abbiamo scelto di non lavorare con un’attrice anoressica, limitandoci a dare l’idea del corpo magro per non mettere in mostra, ma far sentire il disagio. Ma, soprattutto, abbiamo voluto portare in scena l’intimità del dolore, quel dolore soffocato, l’immensa fame di amore per la quale si arriva anche a morire.
Nelle nostre tournée abbiamo presentato Quasi perfetta davanti a spettatori sempre diversi (psichiatri e psicologi, adolescenti, operatori sociali, genitori): le reazioni ed i consensi che abbiamo raccolto confermano le infinite possibilità che il Teatro offre perché - e lo diciamo senza retorica - apre veramente il cuore della gente.
È stata inoltre, per noi che facciamo questo mestiere da tanti anni, un’esperienza molto particolare poiché non ci è mai capitato di ricevere tante parole, confidenze, e-mail, abbracci da perfetti sconosciuti che alla fine delle repliche sentono il bisogno di dimostrare il loro apprezzamento in modo ben diverso dall’applauso. Molti purtroppo, anche coloro che ci hanno portato la loro testimonianza di malati oppure ci hanno parlato di chi hanno perso: amici, figli, compagni di scuola. Proprio a loro è dedicato lo spettacolo.
Valeria Cavalli e Claudio Intropido

Quasi perfetta è stato scritto in collaborazione A.B.A. (Associazione per lo studio e la ricerca sull’anoressia, la bulimia e i disordini alimentari), un centro fondato nel 1991 da Fabiola Declerq che si propone di aiutare coloro che soffrono di disturbi alimentari attraverso un percorso psicoterapico; l’apporto dato da A.B.A. allo spettacolo è stato determinante soprattutto grazie alla consulenza scientifica della Dottoressa Maria Barbuto responsabile della prevenzione.

Rassegna Stampa

CORRIERE DELLA SERA - Magda Poli
“Quasi Perfetta - uno spettacolo sull’anoressia” è un testo di impegno civile scritto da Valeria Cavalli con il supporto scientifico dell’associazione A.B.A., messo in scena con bel rigore da Claudio Intropido, interpretato con bravura e impegno da Giulia Bacchetta, uno spettacolo che racconta il disagio di vivere di Alice. Con sensibilità e spirito didattico il testo si addentra nel mondo della ragazzina […]. A poco a poco il monologo cala lo spettatore nell’ossessione di Alice, […] che giunta allo stremo delle forze troverà la forza di chiedere aiuto e ricominciare perché di anoressia si può guarire.

IL GIORNO - Ugo Ronfani
Allestito con rigoroso impegno dal regista del gruppo Claudio Intropido, per l’interpretazione altrettanto convincente di Giulia Bacchetta, lo spettacolo ha come tema l’anoressia. […] Il monologo che la Bacchetta si cuce addosso [...], ha il merito di una schietta comunicativa e, attraverso una persuasiva ricerca delle cause interiori del male, raggiunge le ricerche più avanzate di psichiatri e psicologi. Dell’anoressia l’autrice Valeria Cavalli rende senza inutili patetismi la lotta per sottrarsi alla “quasi perfezione” di un suicidio che non vuole chiamarsi così. Il risultato è quello di una catarsi nel nome della vita.

LA PADANIA - Luca Marchesi
E’ un bello spettacolo quello realizzato dalla storica compagnia milanese Quelli di Grock, che oltre a far capire, fa anche commuovere. [...] Un diario di sofferenza a partire dalla “normale”  situazione di disagio giovanile […]. Una storia come tante, non eccezionale, la quale ben rende un disagio che ancora del tutto non è emerso alla superficie. […] Lo spettacolo di Valeria Cavalli è destinato anche a un pubblico di adolescenti, perché di loro soprattutto si parla.

MILANO FINANZA - Elena Correggia
Viene raccontato così, con il linguaggio evocativo e gestuale della compagnia Quelli di Grock, Il dramma dell’anoressia. Sul palcoscenico l’attrice Giulia Bacchetta [...] interpreta Quasi perfetta, ovvero Alice, una giovane ormai uscita dal tunnel della malattia, che fa emergere ricordi, personaggi e fantasmi protagonisti della sua storia di disagio adolescenziale. […] Il monologo non dà giudizi né cerca colpevoli, ma consegna alla dimensione emotiva del teatro il compito di comunicare e coinvolgere lo spettatore all’interno di un dolore che è innanzitutto spirituale.

Per informazioni e prenotazioni:
• Teatro Leonardo da Vinci – Via Ampère 1, angolo piazza Leonardo da Vinci, Milano
02 26.68.11.66 dal lun al sab dalle 15.30 alle 19.30
• Quelli di Grock – Via E. Muzio 3, Milano
02 66.98.89.93 dal lun al ven dalle 10.00 alle 130.00 e dalle 14.00 alle 18.00 – Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.


Date e orari
Martedì, mercoledì, venerdì, sabato ore 20.45; giovedì ore 19.45; domenica ore 16.00; lunedì riposo


Prezzi
Posto unico € 20,00
Riduzione giovani fino ai 25 anni e strutture convenzionate € 14,00
Riduzione anziani oltre i 60 anni € 10,00
Martedì ingresso € 12.50
Giovedì riduzione tessera Agis € 15,00

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