Scie chimiche su Milano

scie chimiche milanoDa una lettera aperta di un cittadino milanese riguardo ai fenomeni delle numerose scie visibili nei nostri cieli.

Gent.lissimi Signori,
trovo il coraggio di scrivere nella speranza di vederlo in Voi riflesso.

Una giornalista padrona delle parole come lo era Oriana Fallaci coniò un messaggio per i posteri che ritengo sia il momento di ascoltare e soprattutto di divulgare.

Disse che «Vi sono momenti, nella vita, in cui tacere diventa una colpa e parlare diventa un obbligo. Un dovere civile, una sfida morale, un imperativo categorico al quale non ci si può sottrarre.»

Da diversi mesi un gruppo di cittadini, allarmati e insospettiti dalla presenza di misteriose ed insolite scie persistenti sui cieli delle maggiori città italiane, si è attivato affinché venisse fatta chiarezza sulla loro origine.
Stiamo riscontrando un intenso e abnorme traffico aereo a quote non convenzionali (2.000/5.000 metri) anche sopra la nostra Milano[1]. Diversi elementi ci inducono a sostenere che tali scie non siano il risultato delle emissioni innocue di nuovi carburanti o la conseguenza dell’innovazione di nuovi motori.
Ad occhi meno preparati ed esperti queste scie possono apparire come Scie di Condensa (Contrail), rilasciate dal passaggio degli aerei di linea, come siamo abituati a vedere sui nostri cieli fin da piccoli.
In realtà in base ai rilevamenti dei radiosondaggi della stazione di Linate (16080 LIML Milano Observations) possiamo dichiarare che non si tratta di scie di condensa bensì di un fenomeno che è stato definito con il nome inglese di Chemtrails e di Scie Chimiche, in italiano. Particolari aerei effettuano ripetuti passaggi seguendo improbabili rotte sui nostri cieli lasciando al loro passaggio un sinistro reticolato, come quello visibile nella foto scattata da un attivista qui sotto, in un giorno di particolare e intensa attività aerea.
Per aiutarvi a capire il fenomeno vi diciamo che la formazione delle scie di condensa al passaggio di un aeromobile non è un evento che si manifesta sempre e comunque. Per far sì che si verifichi è necessaria una concatenazione di eventi che si debbono creare nello stesso momento. Tre fattori sono fondamentali:

• L’altitudine del velivolo deve superare gli 8.000 mt.;
• La temperatura dell’atmosfera deve essere di almeno –40°;
• La percentuale di umidità non deve essere inferiore al 70%;

Non è possibile quindi parlare di scie di condensa in qualsiasi circostanza, tutti i giorni. La probabilità del ripetersi del fenomeno per 2 giorni consecutivi è del 1,68%. Eppure abbiamo documentato il ripetersi del fenomeno per 10 giorni consecutivi (dal 7 gennaio al 17 gennaio 2007). Spesso si notano gli aerei volare al di sotto o a livello dei cumulolembi, i quali formandosi tra i 1.800 e i 2.300 mt., consentono di stabilire la quota alla quale l’aeromobile viaggia, potendo così determinare la mancanza del 1° e 2° fattore per il naturale verificarsi dell'evento. La stessa osservazione è possibile effettuarla nelle giornate particolarmente serene, con la totale assenza di nuvole (mancanza del 3° fattore).
Come la memoria aiuterà a ricordare, fin da piccoli siamo abituati a vedere aerei che rilasciano al loro passaggio una breve scia, che dopo meno di 40 secondi svanisce, in quanto essenza di una transazione di fase nell’atmosfera. E' rarissimo invece il caso in si ricreino le condizioni per il naturale manifestarsi di scie definite “persistenti”.
Abbiamo documentato la strana coincidenza di due velivoli che vicini tra loro, sembrano rispondere alle leggi fisiche secondo criteri diversi. Mentre uno dei due
aerei mostra la consueta scia di condensa (breve), l’altro rilascia una lunga e persistente scia bianca, molto più densa. [2]
Un’altra stranezza che risulta possibile osservare del fenomeno Chemtrails, sta nel cosiddetto effetto ON-OFF. Alzando gli occhi al cielo si nota che alcune scie non si presentano con una lunga e continua linea (come la fisica vorrebbe, se fosse un evento atmosferico naturale) ma piuttosto si presentano con una retta segmentata, evidenziando degli spazzi vuoti lungo la sua direttrice.
Le scie chimiche, a differenza di quelle di condensa, risultano persistere per diverse ore in cielo ed è possibile osservarle mentre si “aprono” fino a formare un sottile velo che con la massiccia irrorazione alla quale siamo sottoposti, coprono l’intero cielo grazie ai ripetuti passaggi degli aeromobili che rilasciano questa sostanza gassosa.
Di una sostanza gassosa riteniamo infatti si debba trattare. Non sappiamo con sicurezza quali composti chimici vengano così liberati nell’aria e chi o per conto di chi questi velivoli lo stiano facendo ma di certo stanno effettuando una specie di AEROSOL GLOBALE, ed è quello che noi cittadini chiediamo con gran forza, nell’indifferenza generale, di sapere.

Non trattandosi di un falso allarme, ricordiamo che sono già state avviate due INTERROGAZIONI PARLAMENTARI in relazione al fenomeno delle Chemtrails, indirizzate ai sigg. Ministri dell’Ambiente e della Tutela del Territorio, della Difesa e della Salute. Una presentata dall’On. Piero Ruzzante il 24 novembre 2003 e l’altra
presentata dal senatore Gianni Nieddu, il 13 Giugno 2006.
Ad oggi sono state indicate risposte incomplete e fuorvianti da parte dei rappresentanti del Nostro Governo che, come nel caso della risposta fornita dal Ministro dell’Ambiente, Alfonso Pecoraro Scanio, in occasione dell’interrogazione del 13 giugno 2006, paiono un insulto a quanti abbiano conoscenza e coscienza sulle condizioni necessarie al naturale verificarsi del fenomeno delle scie di condensa.
Altrettante e più numerose INTERROGAZIONI REGIONALI sono state avviate in Sardegna (che risulta essere la Regione più colpita dall’irrorazione di queste misteriose sostanze chimiche) e in Piemonte.
Molti cittadini ravveduti da un possibile pericolo stanno organizzando incontri, conferenze, dibattiti, in tutta Italia, per coinvolgere e sensibilizzare il maggior numero di persone possibile affinché il destarsi delle masse possa spronare la classe politica che ad oggi risulta non solo latitante ma cosa molto più grave, riluttante nel fornire le dovute informazioni.
L’irrorazione dell’AEROSOL GLOBALE al quale siamo sottoposti avviene essenzialmente in determinati giorni e notti e non è costante. Foto scaricate dai satelliti meteorologici ci mostrano che quando questi aerei non erogano aerosol nel Nord Italia, lasciando i nostri cieli limpidi, è perché sono impegnati nel Sud del Paese, che invece mostra un’alta concentrazione di scie, e viceversa. Abbiamo notato l’assenza dell’attività sulla nostra penisola solo nelle giornate in cui si manifestano forti turbolenze in quota, poiché renderebbero vani (in quanto trasportate rapidamente dal vento) le irrorazioni.
L'attività si è estremamente intensificata negli ultimi 4 mesi.
In tutte le nazioni del Nord Europa e dell’America settentrionale si sta verificando lo stesso fenomeno osservabile ad occhio nudo. Siamo in contatto con diversi cittadini residenti nelle maggiori metropoli del mondo occidentale, grazie alla potente e ancora non censurata rete Internet, allo scopo di confrontare le rispettive
osservazioni sull’intensità di irrorazione, scambiandoci aggiornamenti e nuove notizie sul fenomeno nonché sull’allarme da esso derivante, al quale riteniamo tutte le genti devono essere preparate. Ci chiediamo preoccupati: “C'è pericolo per la salute pubblica?”
Dalle analisi hortensia - neve e acqua - polveri, eseguite dal Laboratorio ConsulChimica Ambiente (Certificato UNI EN ISO 9001:2000 - TÜV ITALIA) di Civitanova Marche (MC), ad esempio nelle hortense è stato rilevato un tasso (in mg/100g) di Alluminio (Al) a 2,368 e di Bario (Ba) a 1,858. Valori decisamente ANOMALI.
Test effettuati da scienziati americani indipendenti hanno verificato la consistenza
dell'aerosol irrorato nell’atmosfera da questi velivoli e risulta che siano essenzialmente Ossido di Bario (altamente cancerogeno), Silicio, Alluminio (che crea iridescenza nella coltre della nebulosa irrorata e nella scia rilasciata) e Torio (un isotopo radioattivo), Rame, Selenio, Quarzo e Fibre Polimeriche.
Tali metalli pesanti sono causa di malattie quali il Morbo di Alzimer, del Parkinson, della Leucemia e dei parti di bambini deformi. Una nuova e strana malattia definita Sindrome di Morgellons si sta propagando in corrispondenza delle aree civili coinvolte nel passaggio degli aeromobili che rilasciano l’aerosol. Poiché il fenomeno trova origine nel Nord America, l’allarme e le informazioni più aggiornate ci giungono da lì, avendo la popolazione avuto il tempo per prendere coscienza del problema. Edward Spencer è un neurologo che, da più di trent’anni, opera in California. È membro del Berkeley City Council. Un suo recente articolo conferma purtroppo la diffusione della sindrome e contiene un riferimento a polvere intelligente da considerarsi con ogni probabilità materiale polimerico nanotecnologico. E’ quasi certo che il Morgellons è legato alla nefasta operazione
delle scie chimiche, con cui sono diffusi i filamenti di polimeri sui quali si sofferma il neurologo. Dalle poche informazioni che cittadini di tutto il mondo hanno raccolto sembra che sia in atto un imponente progetto militare atto al controllo e alla manipolazione del clima terreste o alla propagazione di onde elettromagnetiche a bassissima intensità (Progetto H.A.A.R.P), su cui disponiamo di ampia documentazione e nei quali progetti vengono esplicitamente contemplate erogazioni massicce di metalli pesanti sotto forma di nano-particelle ionizzate negli strati inferiori dell’atmosfera.
Data la segretezza con la quale si svolge e si sviluppa tale progetto, l’enorme dispendio di risorse, la quantità di figure coinvolte, la diffusione della censura applicata al fenomeno, le malattie che si stanno riscontrando e il pericolo che da essa ne deriva, siamo propensi a credere che NON sia un progetto volto a migliorare la qualità della vita dell’uomo.

Poiché quanto esposto è documentabile e verificabile da chiunque, siamo a chiedere il Vostro intervento confidando nelle persone di vecchio stampo, quelle che chiedevano una verifica delle Istituzioni proprio per dimostrarne la sanità e assicurarne il servizio ai cittadini.
Vi chiediamo di guardare il cielo e di verificare ad occhio nudo il comportamento di tali scie. Vi chiediamo di constatare voi stessi la veridicità di quanto esposto. Vi chiediamo di attivarVi con l'autorità sociale che vi è stata assegnata e riconosciuta. Vi chiediamo di schierarvi e di prendere una posizione.

Cordialmente
Federico Stroppiana
Un normale Cittadino
lettera firmata del 29/01/2007

[1] Regolamento dell’Aria adottato da ENAC - CAPITOLO 3 - REGOLE GENERALI – Punto
3.1.2 (Altezze minime) Ad eccezione dei casi in cui è necessario per il decollo o l'atterraggio, o nei casi di permesso accordato dall’ENAC, gli aeromobili non devono volare al di sopra di aree abitate di città e paesi, su insediamenti o assembramenti di persone all'aperto […].
[2] Secondo il Regolamento dell’Aria adottato da ENAC, solo gli aerei militari possono viaggiare appaiati.

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