Cineteca di Milano

La Cineteca di Milano, la Verdi e il Conservatorio di Milano “G.Verdi”

presentano il restauro del film La terribile armata

Giovedì 5 aprile 2007 alle ore 21.00 allo Spazio Oberdan

Giovedì 5 aprile alle ore 21.00 allo Spazio Oberdan, la Fondazione Orchestra Sinfonica e Coro Sinfonico di Milano Giuseppe Verdi, la Fondazione Cineteca Italiana di Milano e il Conservatorio di Milano “G.Verdi” presentano al pubblico la copia restaurata di La terribile armata, film muto tedesco del 1931 del regista Gerhard Lamprecht. Il soggetto, tratto da un notissimo libro per l’infanzia degli Anni Venti di Erich Kästner, Emil und die Detektive (Emilio e i Detective), è stato sceneggiato da Billi Wilder, con la collaborazione dell’autore del romanzo e di Emeric Pressburger.

Poiché la colonna sonora originale dell'edizione tedesca è andata perduta (la musica era di Allan Gray), dalla collaborazione fra i tre Enti milanesi è nata l'idea di creare una nuova colonna sonora, sincronizzata con la pellicola: sono stati coinvolti 5 studenti (Giovanni Albini, Sandra Conte, Corrado Pasquale, Orazio Sciortino, Paolo Leoni Troni) del corso di Composizione del Conservatorio, coordinati dal M° Mario Garuti, a ciascuno dei quali è stata affidata una parte di composizione.

I 5 studenti, che hanno già avuto modo di distinguersi in campo internazionale, per questo importante progetto hanno composto una musica che evidenzia un interessante equilibrio tra le varie differenti individualità e una necessaria coerenza linguistica, una musica che accompagna le scene senza pretendere astrazioni troppo forti dal contesto, godibile e intelligente.

La proiezione, della durata di circa 70 minuti, sarà accompagnata dal vivo da un ensemble della Verdi (flauto, oboe, clarinetto, fagotto, corno, tromba, trombone, 2 percussioni, arpa, quintetto d’archi), diretto da Matthieu Mantanus.

La terribile armata racconta delle vicende di Max, un pestifero ragazzino della provincia tedesca, che viene mandato dalla madre a Berlino, con l’incarico di consegnare 140 marchi alla nonna. Ma sul treno per la città, complice un sonnellino un po’ troppo prolungato, Max viene derubato da un misterioso signore in tight e bombetta. Per sua fortuna, una volta giunto nella metropoli si imbatterà in un’intera banda di ragazzini, non meno vivaci di lui, pronti scatenare una vera e propria guerra per aiutarlo a recuperare la refurtiva.

Piuttosto articolata è stata la vita italiana del film di Lamprecht: sbarcato nel nostro paese in epoca di tormentato riassetto della cinematografia nazionale e di problematica tolleranza del mistilinguismo, La terribile armata è andato incontro alla sorte allora più comune per un film in lingua straniera: è stato cioè ammutolito. Non potendo doppiarlo nella sua interezza, né proiettarlo nella sua versione originale, il distributore del film scelse di coprire il parlato con una colonna esclusivamente musicale, affidando i dialoghi a didascalie che, oltre a tradurre le battute, avrebbero dovuto italianizzare la vicenda, conferendole un colore più rassicurante e familiare. L’edizione ammutolita di La terribile armata è tutto fuorché un innocuo filmetto di genere. Con un nuovo commento musicale a sostituire le convenzionali marcette degli anni Trenta, il film rivela ad ogni fotogramma la felice levità di tocco dei suoi illustri creatori, lasciando a un tempo trasparire, in filigrana, la scatenata e sottilmente schizofrenica vena dei traduttori italiani.

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