L'Accidia, rassegna lodigiana

A Lodi, dall’8 al 20 maggio, una rassegna dedicata all’Accidia e ai suoi possibili antidoti, articolata tra incontri e spettacoli, mostre e laboratori, cinema ed eventi speciali.
La rassegna lodigiana dedicata a I sette peccati capitali giunge quest’anno alla sua quinta edizione, forte di un successo di pubblico crescente.
Nel mese di maggio, per quasi due settimane, ancora una volta le vie e le piazze di Lodi, e i suoi angoli più suggestivi, saranno animati da un susseguirsi di incontri e spettacoli, mostre e laboratori, cinema ed eventi speciali che indagheranno uno dei peccati capitali meno conosciuti, ma non per questo meno intriganti: l’Accidia.
Negli anni passati sono stati affrontati l'Ira (2003), la Gola (2004) la Superbia (2005) e l’Avarizia (2006); quello di quest’anno si presenta come il peccato più arduo da afferrare e apparentemente meno noto. Rispetto alla sua connotazione originaria (a-kedìa, ovvero senza cura), che considerava come moralmente condannabile l’inerzia nel fare il bene, l’Accidia viene spesso, ai giorni nostri, declinata in molteplici significati e sfumature: dall'ozio esistenziale alla noia, dalla pigrizia al disincanto, dall'inerzia davanti alle sfide più coinvolgenti all’indifferenza morale.
La prima sfida di questa rassegna sarà dunque quella di affrontare e mettere in luce le diverse sfaccettature dell’Accidia, che sono anche alcuni tra i tratti più sfuggenti, ma anche più significativi, della nostra contemporaneità.
Come suggerito dal titolo – Scacco matto all’Accidia! – il peccato capitale sarà affrontato anche individuando i suoi possibili antidoti: l’impegno, il coinvolgimento, il “prendersi cura di”. Caratteristica delle rassegna lodigiano è infatti il “giocare” il peccato capitale in un fertile dialogo con il suo opposto, col risultato di ampliare la varietà di tematiche trattate e di offrire un taglio più stimolante e dinamico all’iniziativa.
Non mancheranno infine momenti dedicati alle connotazioni più intriganti (e forse sottilmente modaiole) dell’Accidia: l’elogio della lentezza, i piaceri dell’ozio, i pregi delle pause…
Tra i protagonisti degli incontri di questa quinta edizione vi saranno, tra gli altri: Haim Baharier, che rifletterà sull’”ozio programmato” della pausa settimanale nella tradizione ebraica e sul rifiuto dell’accidia come ozio senza progetto; Philippe Daverio, che indagherà il ruolo del tempo e dell’indugio nel gesto artistico; Aldo Nove e Mauro Giovanardi che si soffermeranno sull’”inerzia delle parole”; Carlo Lucarelli che, facendo riferimento alla sua inchiesta su Piazza Fontana, affronterà il tema dell’impegno civile da giocare contro l’omertà del potere; Emanuela Audisio che metterà in luce alcuni degli aspetti meno raccontati del mondo dello sport; Marco Rossi che parlerà degli “amori freddi” dei nostri tempi; Luca Mercalli che spiegherà come il pianeta terra abbia urgentemente bisogno di una Pausa. E poi ancora: Beppe Severgnini, Flavio Oreglio, Massimo Fini, David Riondino, Raul Montanari, Andrea Bocconi e altri.
Non mancheranno performance teatrali e concerti, proposte di laboratori per adulti e ragazzi, tra cui quello dello scrittore Guido Conti dedicato all’ispirazione, tema che sarà oggetto anche della mostra La pagina bianca, una collezione di manoscritti originali di una sessantina di scrittori italiani che raccontano, ognuno con il proprio personalissimo stile, il rapporto con l’incipit, momento introduttivo al rito della scrittura.
Una pausa pranzo particolare sarà proposta da Mangia&vedi, una rassegna cinematografica che ripete per il secondo anno l’esperienza di coniugare spettacolo e cibo. I momenti gastronomici saranno accompagnati dalla visione di un’antologia di film in episodi dal titolo Comico si nasce … da Totò a Verdone: cinquant’anni di risate all’italiana.
Un pomeriggio intero sarà dedicato a Carlo Verdone, con una selezione di alcuni dei suoi film più famosi. L’autore sarà presente alla sera per discutere col pubblico dei tratti comuni dei suoi tanti protagonisti accidiosi (poiché non vivono pienamente né il bene né il male…): Fuxas, Padre Alfio, il Professore, Furio, Raniero...
Tra gli eventi più spettacolari vi sarà la creazione – e la successiva distruzione e dispersione – di un mandala, a opera dei monaci del Monastero di Sera Jhe del Karnataka (India), che proporranno al pubblico anche le loro danze e i canti rituali, dal collegio privato del Dalai Lama. Pezzo forte della rassegna sarà la giornata finale, che vedrà riprodurre, su una scacchiera gigante collocata nella piazza centrale di Lodi, un match-esibizione di scacchi tra i giovani maestri olimpionici Sabino Brunello e Denis Rombaldoni, che si sfideranno alla ricerca dello Scacco Matto. All’accidia, naturalmente…
Per tutta la durata del Festival la città di Lodi sarà disseminata di libri, per ripetere l’esperienza del bookcrossing che nel 2006 ha preso piede con successo: i libri proposti saranno ovviamente in tema con gli argomenti trattati nelle giornate della rassegna.
Il programma completo e aggiornato è disponibile sul sito internet della rassegna dove il pubblico potrà avere maggiori informazioni, conoscere gli eventuali cambiamenti e imprevisti dell’ultimo momento e trovare l’elenco dei ristoranti lodigiani che anche quest’anno proporranno menù speciali dedicati all’iniziativa.

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