Visioni di Solaris a Teatro

dal 5 giugno al 2 luglio 2007 

 

Litta_Produzioni

presenta  

 VISIONI DI SOLARIS (VdS)  

 Se puoi sognarlo, puoi farlo.

Ideato da ANTONIO SYXTY

Scritto da PAOLO SCHERIANI

Visual e ambienti di ANDREA TADDEI e ANDREA SERAFINO

 

Con

Stefano Annoni Raphael

Sara Bellodi Rebecca

Gaetano Callegaro Sigfrido

Paolo Cosenza Godver

Alessia Giangiuliani Adele

Shi Yang Thomas

Isabella Macchi Isabella

Stefania Umana Amanda

Bruno Viola Lo Zio

 

Aiuto registi

Claudio Autelli – Paolo Scheriani

 

Direttore di produzione

Gaia Calimani

 

Disegno luci e Direzione tecnica

 Fulvio Melli

 

 

“se potessimo accettare questa insensatezza del mondo,

 allora potremmo giocare con le forme, le apparenze e i nostri impulsi

senza preoccuparci della loro meta finale”

Jean Baudrillard (1929-2007) 

 

A distanza di anni dagli allestimenti in luoghi non canonici che lo hanno reso famoso, il regista Antonio Syxty torna a sperimentare e lo fa in uno dei luoghi più suggestivi di Milano, il Palazzo Litta, sede dell’omonimo teatro di cui Syxty è anche direttore artistico. Coloro i quali sceglieranno di prendere parte a quello che preferiamo definire esperienza e non spettacolo vivranno un’occasione unica, pensata e scritta proprio traendo ispirazione dai luoghi più remoti e sconosciuti del Palazzo, che si svelerà al pubblico da angolazioni inusuali. Il testo, scritto da Paolo Scheriani, già vincitore del Premio Fondi La Pastora 2006, si adatta perfettamente ai luoghi per cui è stato pensato ed elaborato.

Il viaggio all’interno del Palazzo del ‘700 – iniziato con PRELUDIO A SOLARIS - continua.

Quel luogo, quel Palazzo, è in grado di metterci alla prova. Di mettere alla prova i nostri desideri, le nostre emozioni, i nostri sogni. Di farci incontrare per trovare una risposta. L’ incontro di ‘qualcosa o qualcuno’. Qualcosa che non siamo riusciti a realizzare, qualcuno che non siamo riusciti ad amare. Qualcuno che ci ha abbandonati o che è stato abbandonato da noi…

 

 

Che cosa c’entrano le scarpette rosse che Judy Garland indossava nel film Il mago di OZ di Victor Fleming del 1939?

E perché Rebecca non ricorda che lo Zio – quando era piccola – la chiamava affettuosamente Rubino per via di quelle scarpette? Per questo Adele, che dice di essere sua madre, vuole costringerla ora a ottenere dallo Zio tutto il denaro possibile necessario alla loro sopravvivenza?

E se Godver, il padre di Rebecca, è morto quando lei era piccola, che ci fa ora vestito da maggiordomo e mascherato con una testa di cavallo, mentre se ne va in giro con una enorme scure nuova di zecca?

E poi c’è Thomas che dice alla sorella Isabella di aver sognato di essere lei, di essere cioè Rebecca, che incontrava lo Zio. E subito lo Zio, quasi venisse evocato, si presenta vestito da Sufi, con in testa un cappello da asino, e sostiene di essere un medico.

E quando Sigfrido e Amanda aspettano con ansia il ritorno a casa del loro unico figlio, Raphael, questi compare indossando una maschera da uccello e non viene riconosciuto. Così la scena si deve ripetere da capo per ben tre volte, ma i conti non tornano comunque.

E non tornano perché nessuno è in grado di seguire il coniglio bianco? O forse i conti non tornano perché tutti si sono persi? O sono stati abbandonati? O sono manipolati da un ‘architetto’ che sta sopra di loro? Ma la causa principale potrebbe anche essere dovuta a un Grande Trasmettitore che si trova nella stanza comune del palazzo, la stanza segreta, quella in cui confluiranno tutti coloro che avranno fatto l’esperienza.

 

VISIONI DI SOLARIS (VdS) è un’esperienza. E come tale va intesa. Non è uno spettacolo itinerante, così come non è neanche una storia ambientata in un palazzo del ‘700 lombardo.

VdS è un ring emozionale, un segnale attivato che si trasforma in esperienza partizionata , perché coloro che vorranno farla saranno ripartiti in tre gruppi per tre diversi percorsi esperienziali: Labirinti, Sogni, Specchi.

Il grado di complessità del mondo contemporaneo è stato definito dal sociologo francese Jean Baudrillard iperrealtà. Questo fenomeno produce una proliferazione del percepibile oltre la soglia della capacità di scelta. L'uomo vive sostanzialmente in un stato di overload informazionale costante, che è di gran lunga superiore alla sue capacità cognitive. In questo modo l’individuo viene costretto sempre più a modalità fruitive casuali e fortuite, a una sorta di zapping esistenziale, di cui si occupa – o meglio si nutre – VISIONI DI SOLARIS (VdS) in forma appunto di esperienza.

E' possibile prendere parte a questa esperienza fin da subito. Già molte persone hanno iniziato il loro viaggio scoprendo poco per volta gli step che li condurranno ad una fruizione soggettiva mai vista prima. Se sei incuriosito puoi fin da ora entrare nell'esperienza scrivendo una mail a visioni@teatrolitta.it, inviando un sms allo 3382407189, o cercando Vds nel web (contact_skype vdsolaris). Vds'team ti aspetta

VISIONI DI SOLARIS PARTE 1

è dedicato a Jean Baudrillard

Vari Spazi di Palazzo Litta

Informazioni e prenotazioni allo 0286454545 da lunedì a sabato dalle 14.30 alle 19

Ingressi: martedì e mercoledì € 10.00 – lunedì e da giovedì a sabato € 17.00 – domenica riposo

Prenotazioni e informazioni allo 0286454545 da lunedì a sabato dalle 14.30 alle 19

Vai alla sezione dei Teatri a Milano

Pin It