Sport sociale TV

IN LOMBARDIA LA PRIMA TRASMISSIONE SULLO SPORT SOCIALE
Attraverso la Tv un messaggio di pace, uguaglianza e diritti
 
Domenica scorsa abbiamo avuto una triste immagine dello sport: tifosi che danneggiavano stadi, atti vandalici nelle strade della Capitale. Ma questa non è la vera immagine dello sport.
Lo sport vero è quello lontano dalla violenza, dal business, dalla droga. Lo sport vero è quello che trasmette a giovani e non, il sano spirito della competizione, lo sport vero è quello che può creare ponti tra diverse culture e sensibilizzare il pubblico sui temi sociali più disparati.
Proprio per parlare dello sport vero, lo scorso 4 novembre è nata “SOCIAL SPORT”, la prima trasmissione di sport sociale che vuole parlare dello sport fatto dalla gente comune per la gente comune, di quello lontano dagli ingaggi miliardari, dal doping e molto vicino a tutte le fasce sociali, etniche e culturali.
Ogni domenica, alle 19:30, la prima trasmissione dedicata al tema dello sport come diritto di tutti i cittadini va in onda sul canale terrestre PIÙ BLU LOMBARDIA (canale 54).
 
La trasmissione ha la forma di un talk show per dare voce a tutte quelle Organizzazioni, Società sportive, Enti di Promozione Sportiva, Istituzioni pubbliche e private, che si impegnano a promuovere l’attività fisica come strumento per raggiungere un equilibrio psicofisico, come mediazione culturale e forma di dialogo a favore della coesione sociale, del rispetto tra gli individui di età, sesso, cultura, religione ed estrazione sociale differenti.
 
La trasmissione, dove è ospite fisso Antonio Iannetta, presidente della UISP Milano, consigliere del CONI provinciale di Milano, membro del comitato di gestione CSV Centro Servizi Volontariato e della Consulta per persone disabili della Provincia di Milano, pone al centro del proprio interesse “lo sportivo”, con i suoi diritti e le sue motivazioni alla pratica sportiva, le sue abilità o disabilità, e le differenze da riconoscere e valorizzare. Il suo obiettivo è quello di ridisegnare l'attività di ogni disciplina a misura d'uomo, intorno al profilo di ognuno, di trovare soluzioni per poter praticare lo sport in modo sicuro e libero da vincoli istituzionali e strutturali, di analizzare, con l’aiuto di professionisti, i vantaggi di una pratica sportiva costante e continua nel tempo, di sottolineare, infine, i valori che lo sport dovrebbe veicolare ai più giovani e a tutta la società.
 
In sintesi, venticinque minuti di trasmissione per rivendicare in tutte le sue forme il diritto allo sport come strumento per migliorare sé stessi e mezzo di aggregazione per i cittadini, e soprattutto strumento fondamentale per sconfiggere ogni ingiustizia, discriminazione, emarginazione ed ogni forma di razzismo e di violenza.
 

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