Festival Terron allo Spazio Zazie

zazie mamme e narcisi
Spazio ZAZIE
dal 5 al 23 dicembre ore 20,45
(riposo lunedì e martedì)
per il Festival Terron
MAMME E NARCISI
ovvero Non sparate sulla mamma
di Carlo Terron
 
con Roberto Recchia e Giuseppe Ferlito
scena e costumi di Romeo Liccardo
regia di Vito Molinari
 
 
Due mamme alle prese con i loro figli adolescenti, in preda alla sindrome del mammismo. Educatrici perfette e casalinghe apparentemente soddisfatte, “signore perbene dedite al culto della maternità anche prima degli anni roventi della menopausa” ecco le inquietanti protagoniste di Mamme e Narcisi - primo appuntamento del Festival Terron - piccolo capolavoro di doppiezza borghese firmato da Carlo Terron, per la regia di Vito Molinari e con Roberto Recchia e Giuseppe Ferlito.
Siamo nella Milano del boom economico, una giornata qualunque in una casa “bene” in Viale Bianca Maria a Milano, due mamme e amiche da sempre - Clotilde e Maura - come d'abitudine s'incontrano mentre i rispettivi figli, Massimiliano e Guido, “fanno i compiti”. La situazione degenera quando dopo essersi rinfacciate le reciproche inettitudini educative, finiscono per contendersi l’una il figlio dell’altra in un furore salvifico degno di eroine da tragedia greca.
La scelta registica di far interpretare en travesti il ruolo delle due protagoniste, che fu nel 1963 di Lina Volonghi e Lia Zoppelli, sottolinea il carattere “mascolino” delle due mamme. Una feroce e divertente critica di Terron nei confronti della possessività materna che rivela effetti comici irresistibili e, al tempo stesso, irresistibili verità. Nella descrizione dei due personaggi Terron, anticipa caratteri, eventi e costumi della società odierna in uno spaccato comico-tragico della borghesia di oggi, disperata e senza alcuna speranza di salvezza.
Il prossimo appuntamento con il Festival Terron è previsto allo spazio ZAZIE dal 9 al 20 gennaio con lo spettacolo Eva contro Eva di Carlo Terron, per la regia di Vito Molinari e con Stefania Pepe e Federica Toti.
CARLO TERRON - Drammaturgo di straordinaria prolificità (ha firmato oltre sessanta opere), critico teatrale (ha collaborato con “L'Arena”, il “Corriere della Sera”, il “Corriere Lombardo” e “La Notte”), operatore culturale (dal 1952 al 1962 è stato direttore del settore spettacolo alla Rai). Il suo teatro ha saputo esprimere con notevole forza espressiva e morale le inquietudini delle generazioni del dopoguerra, di cui ha colto, in sintonia con il teatro dei `processi morali' di Betti, Eduardo, Fabbri, le contraddizioni e le debolezze più nascoste. Sostenuto da una scrittura virtuosistica e funambolica e da una forza satirica talvolta corrosiva, ha goduto di un buon successo negli anni '50 e specialmente grazie alle tragedie. Su tutte spiccano Giuditta (Teatro Nuovo Milano, 1950), Processo agli innocenti (Teatro Odeon, Milano, 1950), Ippolito e la vendetta (Teatro Quirino, Roma, 1958), Lavinia tra i dannati (Teatro Bonci, Cesena, 1959). Un riscontro meno entusiastico ebbero invece le commedie, tra cui si ricordano Non c'è pace per l'antico fauno (Teatro Manzoni, Milano, 1952), Notti a Milano (Teatro Odeon, Milano, 1963), I Narcisi (Teatro Sant'Erasmo, Milano, 1963). Non sparate sulla mamma (Teatro Sant'Erasmo, Milano, 1963); ma un grande successo hanno avuto i monologhi scritti per Paola Borboni e da lei interpretati dal 1958 al '72 (Colloquio col tango - anche con il titolo La formica -, Eva e il verbo, La vedova nera e Si chiamava Giorgio). Felice eccezione è stato anche il remake del vaudeville di Feydeau, Baciami, Alfredo (Teatro della Pergola, Firenze, 1969). Di fatto dimenticato nel corso degli anni '70 ed '80, quando Terron è diventato un autore più letto che rappresentato, le sue pièce solo in tempi recenti hanno conosciuto nuovi allestimenti: in tal senso si collocano le riproposte effettuate presso il Salone Pier Lombardo, Chi ha paura della bomba all'idrogeno regia di Gianni Mantesi (1990) e il Sipario Spazio Studio a Milano nel 1995 di Una coppia di singles ovvero rissa col diario, regia di Gianni Mantesi, La sposa cristiana o anche camera 337, regia di Mattia Sebastiano e Stasera arsenico, regia di Mario Mattia Giorgetti.
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