Public Privacy in mostra

Nasan Tur
Public Privacy
A cura di Gabi Scardi
Galleria Riccardo Crespi – Via Mellerio 1, Milano
16 Aprile - 31 Maggio
Opening 16 aprile, ore 18.30


Il 16 aprile la Galleria Riccardo Crespi inaugura Public Privacy la prima personale in Italia dell’artista Nasan Tur.

Public Privacy è un itinerario tra pubblico e privato, alla scoperta di quel “luogo” in cui sensibilità individuale e collettiva si intersecano.
Il giovane artista induce lo spettatore a meditare sulla frantumazione della personalità del singolo, che sempre più si massifica verso stereotipi superficiali e comportamenti standardizzati.

In mostra opere appositamente concepite per lo spazio della galleria che esprimono attraverso un unico filo conduttore alcune problematiche della società d’oggi.
Nasan Tur sviluppa con Public Privacy un ideale viaggio che muove attorno alle angosce della perdita dell’io tipica del nostro tempo. Nelle sue opere il singolo individuo perde la propria unitarietà per ritrovare soltanto pezzi della sua personalità, smarrita nella banalità della massa.

Da questo pensiero scaturisce una delle opere fondamentali di Public Privacy, Mirror Sculpture, installazione sospesa, composta da frammenti di specchi che rimandano molteplici immagini di una realtà e di un io frantumati da conformismi spersonalizzanti.
Centrale nella sua poetica artistica è la ripetitività del quotidiano, espressa attraverso i gesti e le parole che scandiscono la vita di tutti i giorni. Da questa riflessione nascono alcune opere, come Milano says e Human Behaviours.
La prima racconta attraverso i graffiti sui muri di Milano, la retorica di un sentire collettivo capace però di esprimere con schizzi di spray storie e stati d’animo individuali.
La seconda opera è una diaproiezione multipla di mille immagini di passanti, di diverse città europee, ordinate secondo quelle categorie che vengono create per etichettare gli uomini in base a stereotipi di stile, usurati e standardizzati, dai quali riesce tuttavia ad emergere la variegata diversità di ogni persona.
L’arte di Nasan vuole calarsi nella società investendola con la sua forza rigeneratrice per dare nuova vita anche ai rifiuti della quotidianità. Così nasce Public sculptures - Milano, un’installazione di cinque “preziose” sculture costituite da piccoli rottami rinvenuti tra i rifiuti, ricoperte con un rivestimento in oro zecchino, che dà nuova vita artistica a ciò che per il mondo ha ormai esaurito il proprio ciclo vitale.
Non solo, Nasan Tur fa in modo che il mondo si riappropi dei frutti dell’arte. Sculture “sosia” di quelle esposte in mostra sono state infatti abbandonate per la strada, simbolo del dualismo dell’io che si perde nella società senza più potere sulle sue azioni. Di queste sculture “gemelle” non possiamo sapere quale sarà il loro destino, possiamo solo vedere le diverse reazioni dei passanti davanti a queste opere abbandonate. L’artista ha infatti ripreso i vari comportamenti della gente in un video che verrà proiettato, su cinque schermi al plasma, durante l’esposizione. Emerge anche in Public sculptures - Milano quel filo conduttore che lega tutte le opere di Nasan e che passa da quello che conosciamo, il qui, rappresentato dalle sculture in mostra, per arrivare all’ignoto, l’altrove, rappresentato dallo smarrimento fra la gente delle sculture “gemelle”.

Il percorso artistico di Nasan Tur è incentrato sulla riscoperta di un nuovo dialogo fra l’arte e il mondo del quotidiano.
Da questa ricerca nasce il progetto Public Privacy, che utilizzando tecniche e strumenti diversi affronta, sempre con una sottile ironia, il difficile rapporto tra individuo e  società.

L’invito della mostra, progettato dall’artista per l’occasione, costituisce un’edizione in 1500 esemplari.

Nasan Tur è nato nel 1974 a Offenbach, vive e lavora a Berlino.

Tra le sue mostre più recenti: 
2008 6th Taipei Biennial curated by Manray Hsu and Vasif Kortun, Taiwan, cat; SCAPE Biennial, Christchurch Biennial of art in public space, cur. Fulya Erdemci and Danae Mossman, New Zealand, cat; Du dialogue social Motorenhalle-Projektzentrum fuer zeitgenoesische Kunst, cur. Frank Eckhardt, Dresden, Germany, cat; Gone City Bregenzer Kunstverein, cur. Gulsen Bal, Austria, cat.
 

Pin It

Questo sito utilizza cookie proprietari e di terze parti per migliorare i propri servizi. Continuando accetti tale utilizzo.