Mostra Ciao Anna Magnani

Mercoledì 23 aprile 2008 a partire dalle ore 18:00, presso Rocca Brivio, a San Giuliano Milanese, sarà inaugurata la mostra Ciao Anna, retrospettiva dedicata al centenario della nascita di Anna Magnani. La mostrà sarà poi aperta al pubblico tutti i giorni, da giovedì 24 aprile 2008 a domenica 11 maggio, dalle ore 10:00 alle ore 19:00, con ingresso libero.

La mostra è realizzata dal Comune di San Giuliano, Assessorato alla Cultura, e Rocca Brivio ed è prodotta da Edizioni Interculturali in collaborazione con MP Mirabilia, società impegnata nella comunicazione e valorizzazione del patrimonio culturale nazionale. La mostra si avvale della preziosa collaborazione di Carlo Cotti, regista e sceneggiatore.
Una mostra che vuole ricordare la grande Magnani, attraverso scene di vita privata, gli esordi nel teatro, il cinema, i luoghi a lei più cari; partendo dagli spunti forniti dalla mostra fotografica Ciao Anna, tenutasi nel 2003 presso i Musei Capitolini di Roma, realizzata da Edizioni Interculturali con il prezioso contributo di Luca Magnani.

Le sue case, il suo mare, i suoi affetti, tutta la sua forza e la sua fragilità, la sua femminilità e la sua artisticità. Una donna che ha portato in America l’Italia e il grande cinema del Novecento, riportandoci un Oscar, il primo a una donna italiana, che ha lottato tutta la vita contro una società maschilista vincendo tante battaglie, tanti tradimenti, tante delusioni, che ha vissuto, amato e
lavorato rimanendo sempre se stessa.
Attraverso circa 300 fotografie in bianco e nero, la mostra ripercorre la vita privata e artistica di uno dei più grandi personaggi del Novecento, rivelandone gli aspetti più intimi e profondi che l’hanno resa unica.

Il percorso della mostra
La mostra si divide in tre sezioni:
•La sfera privata scandita dai quattro capitoli del video Ciao Anna (Le risate, Gli animali, Il mare, Luca) per la regia di Elfriede Gaeng e accompagnata dalla voce della stessa Anna Magnani.
•La carriera cinematografica, dominata dal più grande premio internazionale, l’Oscar, che la Magnani vinse nel 1956.
•La carriera teatrale, iniziata da giovanissima e coronata dalla nascita di una vera e propria compagnia con il grande Totò.
Le foto, inserite in una scenografia che ricorda il passato e ricrea atmosfere suggestive e emozionanti, sembrano sospese tra quotidianità e sogno, tra duro lavoro e leggerezza recitativa che trasforma i gesti di un’attrice in arte, dove tutti si possono rispecchiare.
Accanto alla mostra, una serie di eventi renderanno l’esperienza unica e irripetibile: una retrospettiva cinematografica permetterà infatti di conoscere alcuni dei capolavori di cui è
protagonista, dai toni più drammatici di Roma città aperta e 1943 Un incontro a quelli più leggeri di
Onorevole Angelina e Siamo Donne. Una serata vedrà poi Vera Castagna e Carlo Cotti impegnati nella lettura di frammenti di interviste, impressioni e articoli dal titolo “Hanno detto di lei...”, a cura di
Carlo Cotti, per ripercorrere la sua carriera attraverso gli occhi di grandi interpreti del ’900 come Indro Montanelli, Pier Paolo Pasolini, Federico Fellini, Egle Monti e moltissimi altri.

Sono nata a Roma il 7 marzo del 1908...
... in via Salaria...
... ci ho abitato con la nonna,
seguita dalle cinque figlie, le mie
zie: Dora, Maria, Olga, Rina
e Italia. Unico rappresentante
del sesso forte, lo zio Romano.
ANNA MAGNANI COMPIE 100 ANNI!
E come ce la immaginiamo “Nannarella vecchierella”?
Impossibile e da un lato felicemente impossibile.
Anna è rimasta nei nostri ricordi sempre la stessa, quasi inattaccabile dagli anni trascorsi.
Una figura indimenticabile, un fascino discreto, senza trucchi, che si offre agli altri come elemento di rottura dei canoni tradizionali di bellezza e in cui la malinconia degli sguardi e dei sorrisi diventa immagine indelebile.


Retrospettiva
25 Aprile 2008
Ore 20:30 - Foyer
Roma Città Aperta
(Italia 1945, b/n, 98’)
Roberto Rossellini. Con Anna Magnani, Aldo Fabrizi, Marcello Pagliero, Maria Michi, Francesco Grandjacquet,
Nando Bruno, Vito Annicchiarico.
Vicende umane e politiche si intrecciano nella Roma occupata dai nazisti. Capolavoro e simbolo del Neorealismo, girato
subito dopo la liberazione della capitale è entrato nella storia del cinema per le memorabili interpretazioni della
Magnani e di Fabrizi. Commovente a distanza di anni, il film reagisce con stile semplice e diretto alla retorica di tanti
anni di fascismo.
1 Maggio 2008
Ore 20:30 - Foyer
Onorevole Angelina
(Italia 1947, b/n, 95’)
Luigi Zampa. Con Anna Magnani, Nando Bruno, Ave Ninchi, Ernesto Almirante, Marco Tulli, Agnese Dubbini,
Armando Migliari, Maria Donati, Ughetto Bertucci, Maria Grazia Francia.
Ambientato nella borgata romana di Pietralata, Angelina (Magnani) moglie di un vicebrigadiere combatte gli
speculatori della borsa nera e diviene paladina della povera gente. Entra in politica, ma ingannata dai ricchi, ritorna tra
le mura domestiche. In un’atmosfera blandamente satirica Zampa propone l’ideologia conciliatoria e piccolo borghese,
sorretta da un’interpretazione travolgente della Magnani.
2 Maggio 2008
Ore 20:30 - Foyer
Siamo Donne (V episodio)
(Italia 1953, b/n, 93’)
Alfredo Guarini, Gianni Franciolini, Roberto Rossellini, Luigi Zampa, Luchino Visconti.
Film a episodi, ideato da Cesare Zavattini, ha nel quinto di Luchino Visconti, il migliore e più smaliziato, protagonista
Anna Magnani. L’attrice litiga con il tassista che vuole farle pagare un supplemento per il cagnolino e va a recitare in un
varietà dove canta Come è bello fa’ l’amore quanno è sera.
La poetica del quotidiano viene applicata al personaggio famoso: l’attrice interpreta se stessa.
10 Maggio 2008
Ore 20:30 - Foyer
Risate di gioia
(Italia 1960, b/n, 106’)
Mario Monicelli. Con Anna Magnani, Totò [Antonio De Curtis], Ben Gazzara, Fred Clark, Edy Wessel, Mac Ronay,
Toni Ucci, Carlo Pisacane, Fanfulla [Luigi Visconti], Gina Rovere, John Francis Lane, Marcella Rovena, Gianni
Bonagura, Anna Campori, Peppino De Martino.
La notte di Capodanno Gioia (Magnani), una comparsa di Cinecittà soprannominata Tortorella, spera di trascorrere il
nuovo anno con gente facoltosa, mentre l’ex figurante Umberto Pennazzuto detto Infortunio (Totò) deve fare il palo al
borseggiatore Lello (Gazzara) rimasto senza compare. Unico film in cui recitano in coppia Totò e la Magnani, racconta
la storia di due vite che si incrociano, in una indimenticabile interpretazione dei due protagonisti che sanno dosare in
maniera perfetta ironia e compassione, flemma e rassegnazione, galanteria e cavalleria.
Biografia di Anna Magnani
È figlia di Marina Magnani, una sarta originaria di Fano, e di padre ignoto. In realtà, facendo delle
ricerche, Anna scoprirà le sue radici calabresi e quello che sarebbe dovuto essere il suo cognome,
Del Duce; dirà poi, con la sua consueta ironia, di essersi fermata nelle ricerche perché non voleva
passare come "la figlia del Duce".
Dopo la nascita della bambina, Marina si trasferisce ad Alessandria d'Egitto e sposa un uomo
austriaco molto facoltoso. A lungo si credette che Anna Magnani fosse nata in Egitto, ma solo
recentemente la verità è venuta a galla, prima per ammissione della stessa attrice, poi tramite le
conferme del figlio. Anna viene allevata dalla nonna materna in una casa abitata dalle cinque zie
Dora, Maria, Rina, Olga e Italia. L'unica presenza maschile è quella dello zio Romano.
Marina torna a Roma alla fine della Prima Guerra Mondiale e iscrive la figlia in un collegio di suore
francesi, dove però la bambina rimane solo pochi mesi. Anna si dedica allora allo studio del
pianoforte e porta avanti gli studi fino alla seconda liceo. Nel frattempo si reca ad Alessandria in
visita alla madre, ma l'esperienza è molto dolorosa in quanto non riesce a farsi amare
completamente da Marina.
Rientrata a Roma, Anna decide di studiare recitazione. Nel gennaio del 1927 inizia a frequentare
con Paolo Stoppa la scuola di recitazione Eleonora Duse diretta da Silvio D'Amico, trasformatasi
nel 1935 in Accademia Nazionale d'Arte Drammatica.
Tra il 1929 e il 1932 fa parte della compagnia Vergani-Cimara, diretta da D. Niccodemi. Recita
nell'avanspettacolo di Totò e interpreta il ruolo della verduraia romana in Campo de' Fiori con Aldo
Fabrizi.
Nel 1932 Anna e Paolo Stoppa si ritrovano a lavorare insieme nella compagnia di Antonio
Gandusio, il quale ben presto si innamora della Magnani e apprezza a tal punto le sue qualità da
spingerla a tentare anche la strada del cinema.
Nel 1934 passò alla rivista, accanto ai fratelli De Rege, lavorando poi, a partire dal 1941, in una
fortunatissima serie di spettacoli con Totò.
In campo cinematografico il suo debutto è segnato dal film del 1934 La cieca di Sorrento di Nunzio
Malasomma, nonostante nel 1928 fosse già apparsa, in un ruolo marginale, nella
pellicola Scampolo di Augusto Genina.
Il 3 ottobre 1935 sposa il regista Goffredo Alessandrini.
Dopo numerosi film in cui interpreta parti di cameriera o cantante, riesce ad imporsi per le sue
eccezionali doti di interprete spiccatamente drammatica. Ed è Vittorio De Sica nel 1941 ad offrirle
per la prima volta la possibilità di costruire un personaggio non secondario, quello di Loretta Prima,
artista di varietà, nel film Teresa Venerdì.
Il 23 ottobre 1942 dà alla luce il suo unico figlio, Luca, frutto di una relazione col giovane
attore Massimo Serato.
Raggiunge la fama mondiale nel 1945 e vince il suo primo Nastro d'Argento grazie
all'interpretazione nel film manifesto del Neorealismo, Roma città aperta di Roberto Rossellini. Nel
film Anna Magnani è protagonista di una delle sequenze più celebri della storia del cinema: la corsa
dietro un camion tedesco, nel quale è rinchiuso il marito, al termine della quale il suo personaggio
(la 'Sora Pina', ispirato alla figura di Teresa Gullace) viene ucciso dai mitra nazisti.
Nel 1947 vince il premio per la miglior attrice alla Mostra internazionale d'arte cinematografica di
Venezia per il film L'onorevole Angelina diretto da Luigi Zampa.
Nel 1951 interpreta la protagonista del film di Luchino Visconti, sceneggiato da Cesare
Zavattini, Bellissima con Walter Chiari, e vince il suo secondo Nastro d'Argento.
Il 21 marzo 1956 è la prima interprete italiana nella storia degli Academy Awards a vincere il
Premio Oscar come migliore attrice protagonista, conferitole per l'interpretazione di Serafina Delle
Rose nel film La rosa tatuata per la regia di Daniel Mann. Per lo stesso ruolo, vincerà anche
un BAFTA quale attrice internazionale dell'anno e il Golden Globe per la migliore attrice in un film
drammatico.
Nel 1957 vince il suo terzo Nastro d'argento come protagonista del film Suor Letizia.
Un altro prestigioso riconoscimento internazionale, miglior attrice al Festival di Berlino, le viene
conferito nel 1958 per l'interpretazione del film Selvaggio è il vento, di George Cukor. Per lo stesso
ruolo, sempre nel 1958, vince anche il suo primo David di Donatello come migliore attrice.
Nel 1959 vince il suo secondo David di Donatello per il film Nella città l'inferno con la regia di Renato
Castellani.
Nel 1962 è la protagonista di Mamma Roma di Pierpaolo Pasolini, regista con il quale aveva
instaurato un rapporto conflittuale.
Nel 1971 si cimenta con la televisione, fino a quel momento guardata da lei con sospetto. Con la
regia di Alfredo Giannetti interpreta un ciclo di tre mini-film intitolato Tre Donne: La Sciantosa, 1943:
un incontro e L'automobile. Diverso il discorso per ...Correva l'anno di grazia 1870, sempre per la regia di
Giannetti, che viene distribuito nelle sale cinematografiche prima di passare in televisione.
Nel 1972 la sua ultima apparizione cinematografica, nel cameo fortemente voluto da Federico
Fellini per il suo film Roma. Di notte una dolente Anna Magnani, attraversa i vicoli di Roma.
Risponde a Fellini e, ridendo, chiude il portone davanti alla macchina da presa.
Si spegne a Roma il 26 settembre 1973, all'età di 65 anni, presso la clinica Mater Dei ai Parioli,
stroncata da un tumore al pancreas.
Le sue spoglie riposano nel piccolo cimitero di S. Felice Circeo (Latina), vicino alla casa sul
promontorio del Circeo che lei amava tantissimo.
Dopo la sua morte, tante le iniziative in Italia e all'estero per ricordare Anna Magnani. Tra le più
rilevanti, quella nel 2002 al Museum of Modern Art di New York che le rende omaggio dedicandole
una retrospettiva con la proiezione dei 14 film più significativi che l'attrice ha interpretato. Prima di
lei poche altre dive del cinema avevano ricevuto un tributo così importante dal MoMA. Pino
Daniele le ha inoltre dedicato la canzone "Anna verrà", contenuta nel disco "Mascalzone latino" del
1989.

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