Nuove regole per bar e ristoranti di Milano

Due i vincoli per il rilascio delle nuove autorizzazioni per bar  e ristorantii: parcheggio o una fermata di metrò a disposizione dei clienti nelle vicinanze del locale e non meno di 150 metri di distanza da luoghi di cura e di riposo o di culto.
Dal sistema del numero chiuso fino a ieri in vigore si passa a quello del libero mercato ma con vincoli ben precisi. La Giunta di Palazzo Marino ha approvato la delibera che recepisce le norme della Legge Bersani.
“Il mercato deve essere libero ma con leggi giuste, equilibrate e con vincoli che  servano a migliorare i servizi.
Se anche il consiglio comunale approverà questa delibera ci saranno più possibilità soprattutto per i giovani di avviare ex novo bar e ristoranti a Milano. Ma questo non significa che i nuovi arrivati danneggino quei  gestori che hanno fatto di questa città la capitale del food e che saranno chiamati  a vincere la sfida di un mercato sempre più competitivo.- ha dichiarato l’assessore Tiziana Maiolo- Nessuno metterà i “figli” contro i “padri””.

Fino ad ora il rilascio delle licenze era subordinato ad un calcolo della popolazione della zona e questo comportava il numero chiuso delle autorizzazioni.
La nuova delibera pone invece per le nuove autorizzazioni  solo due i vincoli. Il gestore di bar o ristorante è obbligato a mettere a disposizione dei clienti un parcheggio salvo che nelle vicinanze del locale non ci sia una fermata di metrò o un parcheggio pubblico. Sono esentate da questo obbligo solo le botteghe storiche.

Il secondo vincolo riguarda l’impatto acustico ambientale: i bar e i ristoranti dovranno essere distanti non meno di 150 metri da luoghi di cura e di riposo, luoghi destinati al culto o da beni immobili di proprietà pubblica d’interesse culturale.

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