Push It Real al Leoncavallo

leoncavalloPush It Real è il nome di questa grande jam organizzata dallo storico centro sociale milanese e da Dj Harsh. Solido punto di riferimento per la scena rap milanese e italiana, questo party non è altro che la degna chiusura di una stagione che ha visto passare ogni mese dal Leoncavallo i migliori artisti del rap di casa nostra.Il Leoncavallo, isola felice di una città lanciata verso l’Expo 2015, ritorna con un, oramai classico, appuntamento di metà primavera, il Push It Real – The Jam. Una due giorni dedicata all’arte urbana incentrata sulla musica hip hop e sulla graffiti-art.Un ritorno in grande stile dopo la prima edizione dello scorso anno con più di 5000 persone paganti, ben 61 artisti di livello internazione, con il Leoncavallo che si rifaceva il trucco grazie alle sapienti mani di writer giovani e meno giovani. L’anno scorso il Leoncavallo era sotto gli occhi di tutti perché l’allora Assessore alla Cultura del Comune Vittorio Sgarbi aveva elogiato in termini entusiastici i muri del centro sociale: “I perbenisti possono vederla in un altro modo, ma il Leonka è il luogo della creatività. Anzi: l’estetica contemporanea a Milano è il Leoncavallo”.Ora Sgarbi è stato licenziato dal Sindaco, non ci sono polemiche a mezzo stampa sui graffiti e le emergenze sono altre, ma il Leoncavallo e gli organizzatori del festival hanno voluto ripartire da qui: il linguaggio dei writers come consuetudine dell’espressività della metropoli, il writing come la forma d’arte più democratica di questi tempi, arte che parte dai colori sui treni e sui muri delle città e arriva alle gallerie d’arte più alla moda (come è stato lo scorso anno al PAC “Street Art, Sweet Art”).Il Push It Real di quest’anno quindi ritorna sui muri del Leoncavallo con decine di writers che coloreranno e ridipingeranno vecchi graffiti, con i giovani del laboratorio Outlinerz che dipingeranno la nuova scritta del Leoncavallo (tra l’altro a fianco di un pezzo storico come quello di Blue, writer italiano che sta attualmente collaborando con la Tate Gallery di Londra per una serie di esposizioni, fra cui le sue). I muri esterni al centro sociale saranno poi luogo di un’immensa jam in cui i writers milanesi saranno invitati a dividersi gli spazi sui muri per ridisegnare l’aspetto urbano delle vie lateraliOvviamente sub cultura urbana, espressività e arte sono sinonimo di musica, il momento, anche in Italia è il momento del rap e Milano (e non solo) ha il suo punto di forza proprio da artisti che fanno del paesaggio urbano, della periferia il loro punto di riferimento per le loro canzoni: i protagonisti della Jam saranno personaggi di tutto rispetto: da Oscar a Marracash, dalla Dogo gang agli Odk, dall’unico forestiero del festival, il romano Noyz Narcos, dai giovani promettenti che suoneranno sabato (il tunisino Karkadan, Entics e Skone) tutti vengono dai quariteri e in un momento in cui la parola, il linguaggio del rap èn universalmente riconosciuto dai più giovani, tutti gli artisti presenti parlando (alla loro maniera, chi denunciando chi....) delle periferie, e le periferie sono lo specchio della città, i racconti si intrecciano e dipingono la città con i suoi pregi e i suoi mille difetti.

La prima giornata del PUSH IT REAL sarà interamente dedicata al writing e all' hip-hop italiano di qualità.
Dalle 14.00 si aprirà la sessione di writing per il consueto re-painting dei muri del Leoncavallo, grazie ai ragazzi dell’Outlinerz Lab, ai grandi nomi del writing italiano invitati a partecipare e a chiunque volesse dare il proprio contributo artistico ai muri limitrofi all’area A partire dalle 17,00 si terrà anche un incontro, una tavola rotonda sullo stato dell’arte di strada, libera e spontanea e il conflitto e le contraddizioni che rappresenta, la sua massificazione e le relative conseguenze sociali.
Dalle 22.00 sul palco centrale cominceranno i concerti. La scaletta mostra solo nomi di forte impatto. Grandi crew con lunga esperienza, portavoci della periferia milanese come nessun’altro, daranno vita, ognuno col proprio stile ed il proprio immaginario, ad uno show senza compromessi dove il concetto di urban life viene trascinato alla sua essenza più cruda. Presente il rapper e breaker Oscar White, della crew ODK di Rogoredo. Oscar White è divenuto noto all’opinione pubblica per le sue apparizioni televisive a Terra! di Canale5 e AnnoZero di Michele Santoro, come portavoce del clima di degrado che avvolge le periferie urbane e testimone/attivo nella lotta per liberare dall’amianto le case popolari “White” di Rogoredo. Sul palco presenterà brani dal suo primo album “24 Tocchi” di prossima uscita.
Secondo ospite d’eccezione il talentuosissimo mc romano Noyz Narcos del Truceklan. Punta di diamante della crew capitolina, sfoggia un rap hardcore senza respiro. Ha partecipato allo straordinario album/compilation “Ministero Dell’Inferno” che ha già realizzato ottimi record di vendita e provocato un enorme scalpore da parte della stampa mediatica. Destinato a diventare una piccola “perla” dell’hip hop italiano. Come se questi due grandi nomi non bastassero, si esibirà “in casa” la Dogo Gang al gran completo: comincerà il giovane Marracash (uscirà fra poco con l’omonimo album di debutto per Universal) insieme all’hype man per eccellenza Vincenzo da Via Anfossi (uscito con “L’ora d’Aria”) supportati dal produttore Deleterio e Dj Harsh in consolle. A dare il cambio sul palco seguiranno Jake La Furia e Gue Pequeno dai Club Dogo con Don Joe ai piatti. La Dogo Gang è il collettivo hip hop attualmente più importante in Italia. Si sono creati una fan base eterogenea nata al nord che ora copre tutto lo stivale, registrando cifre da “tutto esaurito” a Bari come in Sicilia. Tutti insieme raccolgono una quantità di accessi Myspace che supera abbondantemente i due milioni. Hanno da poche settimane pubblicato il nuovo album “Benvenuti nella Giungla”.


La seconda giornata del PUSH IT REAL ha un suono più da festa.. l’hip hop di strada si contaminerà con reggae, dancehall e suoni più esotici per lasciare spazio al ballo e al divertimento più spensierato. Si comincia con la presentazione di tre giovani artisti in uscita coi loro nuovi album: SKONE, ENTICS e il tunisino KARKADAN che hanno fatto della fusione fra hip hop e reggae il loro carattere distintivo; animeranno la nottata per poi lasciare spazio ad un’altra sfumatura ritmica. Le selezioni reggae/dancehall del Golden Bass Sound System supportati da Dj-Gruff; un’altra icona storica dell’hip hop italiano in attività da oltre vent’anni, da qualche tempo orientato più al reggae.
Ospite speciale per questo già potente dj-set, direttamente dalle Virgin Islands, Pressure.
Classe 1981, questo ragazzo ha veramente un talento sorprendente. A nove anni ha iniziato a suonare la tromba e a undici era già membro della Rising Stars Youth Steel Orchestra dove ha imparato a suonare molti altri strumenti. Abbracciato il rastafarianesimo durante l’adolescenza, Pressure si sposta negli Usa e fonda il suo primo complesso reggae suonando con mostri sacri del calibro di Capleton, Buju Banton, Bunny Wailer, Junior Reid, Sizzla e Sean Paul. Il suo primo album è datato 2004. Attualmente sta lavorando al suo secondo disco prodotto da Donovan Bennett.

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