Oasi delle Farfalle di Milano

oasi farfalle milanoL’ Oasi delle Farfalle di Milano è stato un progetto che ha visto grande affluenza di pubblico (oltre 30.000 persone) e molte richieste anche da parte delle scuole che presso i giardini di Porta Venezia hanno potuto ammirare oltre 300 esemplari di farfalle liberamente in volo.

Un grandissimo successo di pubblico ha caratterizzato la nascita a Milano del progetto temporaneo “Oasi delle Farfalle”, un allestimento fortemente voluto da Maurizio Cadeo, Assessore all’arredo urbano del Comune di Milano in collaborazione con l’Associazione Cometa e il Museo di Storia Naturale di Milano, con l’obiettivo di sensibilizzare il pubblico e soprattutto i più giovani al rispetto e all’amore per la natura.

Purtroppo il progetto inaugurato nel 2008 ha avuto vita breve, solo un paio d'anni. Chissà che prima o poi, visto l'interesse per queste creature meravigliose, il progetto venga riattivato in una sede permanente.

Qui si poteva davvero rimanere affascinati dal ciclo di vita e dalla straordinaria bellezza di oltre 50 specie di farfalle particolarissime, provenienti da Africa, Sud America e Sud-Est Asiatico, per un totale di circa 300 esemplari.

Eleganza, forme, colori: l’Oasi delle Farfalle rappresentava un affascinante spazio didattico-scientifico, un tripudio di emozioni per grandi e piccini; tanti, infatti, sono i piccoli ospiti ad essere rimasti incantati da questo fantastico viaggio in diretto contatto con i colori della natura e la vita di queste creature fragili ma magnifiche.

Il percorso ideato si sviluppava su circa 200 metri quadrati ed è organizzato in due sezioni. La prima, “Colori in Volo”, curata dall’entomologo Francesco Barbieri, è un’esposizione naturalistica che aveva come tema i colori e il loro significato. Attraverso un itinerario che si articolava in 4 aree – verde, giallo, rosso e blu -, il visitatore acquisiva le informazioni necessarie per interpretare il linguaggio dei colori utilizzato dalla natura nel caleidoscopico mondo delle farfalle, gli animali più variopinti che esistano.

Nella seconda sezione, l’ “Oasi delle farfalle” vera e propria, si potevano invece ammirare, a volte sfiorandole, circa 300 esemplari di farfalle viventi che volavano liberamente in un ambiente di foresta pluviale, perfettamente ricreato, oltre a vari esemplari di insetti esclusivi come il raro cervo volante dorato. Tutte le specie provenivano da allevamenti, dunque nessuna di loro è stata sottratta al proprio habitat naturale né la sua presenza lede in alcun modo la tutela delle specie protette.

“L’Oasi delle Farfalle – spiega Patricia Kieran, Presidente dell’Associazione Cometa Divulgazione Scientifica, organizzatrice ed ideatrice dell’iniziativa - era nata per rispondere al bisogno di conoscere e di ammirare la bellezza del mondo che ci circonda e che in molti aspetti sentiamo ancora estraneo, spesso livellato da una moderna “globalizzazione” del gusto e delle sensazioni. Solo dalla conoscenza, infatti, possono nascere il rispetto e l’amore per ciò che è diverso e lontano dai nostri stereotipi quotidiani. Un’esigenza sempre più sentita, soprattutto da chi ha il difficile compito dell’educazione”.

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L’Oasi delle Farfalle aveva in nuce le caratteristiche di un progetto più ampio che si voleva far nascere a Milano: lo spazio temporaneo di 200 mq si aveva intenzione di ampliarlo, dando vita alla permanente “Casa delle Farfalle”. Ora purtroppo invece queste magnifiche creature non hanno ancora alcuna sede e i milanesi, grandi e piccini, sperano ancora di poter riavere a Milano una Casa per le Farfalle.

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