NOVECENTO, musica sinfonica 2parte

Secondo appuntamento della rassegna
“NOVECENTO, prospettive su un secolo di musica sinfonica – II parte”

Domenica 22 novembre alle ore 11.00 il Maestro Francesco Maria Colombo affronterà, nel suo discovery concert, Verklärte Nacht (Notte trasfigurata) di Arnold Schönberg.

Dopo il grande successo dei discovery della passata stagione, la rassegna dedicata alla musica del Novecento propone quest’anno 10 nuovi appuntamenti a cura del Maestro Francesco Maria Colombo.

Ciascun incontro, della durata di poco più di un’ora, si compone di un’introduzione storico-estetica, dell’analisi dei brani con esempi musicali eseguiti dal vivo con l’orchestra, e dell’esecuzione in concerto del brano scelto.

Rispetto al programma della I parte, quello che cambia è l'orizzonte geografico e stilistico. Durante il primo anno erano coinvolti gli autori francesi e anglo-americani, il fenomeno del Neoclassicismo, con un'incursione in autori più vicini al nuovo millennio. Nella stagione 2009/2010 sarà la volta della Germania, o meglio delle diverse “Germanie”; si toccheranno poi le scuole nazionali con Janacek e i compositori sovietici (Prokof’ev-Šostakovič), per concludere con Ligeti. Nell’occasione del 25 aprile verrà eseguita un’opera-simbolo delle avanguardie del Novecento, di enorme impegno tecnico e spirituale: “Il canto sospeso” di Luigi Nono su frammenti di lettere di lettere di condannati a morte della resistenza europea.


Programma

Verklärte Nacht fu composto da Schönberg nel 1899 per sestetto d’archi. Il brano, il suo primo capolavoro, venne però bocciato al Concorso di composizione del Tonkünstlerverein di Vienna; nel 1917 venne trascritto per orchestra d’archi, con successiva revisione nel 1943.

Il brano, che ancora risente pesantemente dell’influenza di Brahms e soprattutto di Wagner, generò in occasione della prima esecuzione “tumulti e pugilati”, secondo la testimonianza dello stesso Schönberg. La pagina è modellata, quale tipico poema sinfonico, sui versi di una poesia di Richard Dehmel, considerato dalla critica del primo Novecento tra i più ispirati poeti dell’epoca.

Di Brahms, Schönberg accoglie la minuziosa elaborazione microtematica, che coinvolge le più piccole cellule melodiche in un continuo processo di variazione. L’influenza di Wagner si manifesta, al contrario, nel tormentato cromatismo e negli intricati percorsi armonici.

Il brano è articolato in cinque sezioni che, succedendosi senza soluzione di continuità, assecondano fedelmente lo svolgersi del poema.

Carla Parisi

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