Corsico, minacce al sindaco

Minacce di morte al sindaco... per le campane


Al termine del suo decennale mandato, Sergio Graffeo ha ricevuto una lettera minatoria, un “ultimo avviso da chi vuole la pace”

Corsico (22 marzo 2010) - “Egregio Sergio Graffeo Sindaco; lo avvertiamo per la sua incolumità di vivere e far vivere in pace agli altri, senza dar ragione e solidarietà alla testa di c... di don Gaetano, perché ormai è nel mirino e non avrà lunga vita...”: inizia con questa frase la lettera di minacce, errori grammaticali compresi, che il primo cittadino di Corsico ha ricevuto nel suo ufficio in Comune. E così, dopo il manoscritto intimidatorio recapitato qualche settimana fa a don Gaetano Fusi, parroco della chiesa dei SS. Pietro e Paolo, in via Cavour, pieno centro storico di Corsico, è adesso il turno del sindaco, accusato di dare “solidarietà” al prelato che fa suonare le campane della sua Chiesa ogni mezz'ora, a partire dalle 7.30 fino alle 22.
La domenica c'è invece il “concerto solenne parrocchiale”, con cinque campane che suonano in do maggiore, alle 8, alle 9.30, alle 11, alle 12 e alle 17.30.
 
La lettera è arrivata all'ufficio protocollo il 18 marzo scorso e sul retro della busta, nello spazio riservato al mittente, si può leggere: “Cittadini nauseati e stanchi di sentire da una vita queste c... di campane ogni 15 minuti”.
Oltre al manoscritto, c'è un ritaglio di giornale e la fotocopia della scheda del sindaco che compare sul sito Internet istituzionale con, nella parte inferiore del foglio, un'altra frase: “deve far smettere di suonare le campane di continuo se no saranno grossi guai anche per lei e mi dispiace che è Siciliano. Tempo fa in Calabria due preti sono ancora sotto 2 metri di terra”.

Infatti, l'anonimo dice di essere originario della Calabria e che “molto tempo addietro due preti hanno fatto la stessa fine di cocciuti e presuntuosi, la fine che meritano i preti codardi. Perciò Sindaco lei è il primo cittadino e spetta a lei mettere ordini di far suonare solo due volte al giorno queste c... di campane. I cittadini non anno bisogno del suo orario perché ormai l'orologgio ce lo anno pure i cani. Uomo avvisato e mezzo salvato”.

Il documento è ora in mano ai carabinieri che, raccolta la denuncia del sindaco, hanno avviato le indagini.

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