Giops conquista il blueshouse

giops milanoEclettico e travolgente. Nell’accogliente cornice del BluesHouse di Sesto Marelli, Andrea Giops si esibisce in un live di alto livello.

Energetico, entusiasmante. Un repertorio variegato. Un mix di canzoni tratte dalle performances di X-Factor (da Via con me di Paolo Conte a Amore caro Amore bello di Bruno Lauzi, passando per Milano e Vincenzo di Alberto Fortis) fino agli inediti, uno dei quali scritto dall’amico Nicolò Agliardi. Non può mancare Bob Marley. Sulle note di un classico del cantante jamaicano, No woman no cry, il pubblico si scioglie accompagnando Giops e la band con le parole. Elettrizzante anche la rivisitazione di Ahi Maria di Rino Gaetano. Divertimento allo stato puro.
Poi spunta a sorpresa Mario Spada (concorrente dell’ultima edizione di X-Factor) altra scommessa vincente di Morgan. Entusiasmante. Il giovanissimo cantante di Matera, classe 1989, si muove sul palco con naturalezza, sicuro e deciso. Mario conquista facilmente il pubblico, inizialmente perplesso, al suono di Lithium dei Nirvana e li convince  con Molly’s Lips. Un successo.
Infine loro, I Giocatori d’Azzardo (Marco Bazzi alla batteria, Fabrizio Catinella al basso, Riccardo Di Paola alle tastiere, Ermanno Fabbri alla chitarra). Questi musicisti fanno spettacolo offrendo musica di alto livello, un repertorio che oscilla tra il punk, lo ska, il raggae e il rock. Un groove che convince e non delude. La band intrattiene, diverte e si diverte. Un vero e proprio esempio di entertainment in grande stile. Navigati musicisti che si esibiscono con vivacità e brio sulla scena. Esempio di chi ha la musica nel sangue.
L’intesa tra Giops e I Giocatori d’azzardo è palese. Ci si sente a casa al BluesHouse. Un clima frizzante e spumeggiante ha accompagnato l’esibizione dal vivo. Nessun intoppo ha rovinato la serata. Niente errori, nessun imprevisto. Divertenti e irriverenti. Innovativi e spiritosi.
Una dimostrazione di musica ben fatta, ben suonata e ben cantata. Un’esibizione in stile old-school perfettamente riuscita.
Un sound appassionante e avvincente. Impossibile non scatenarsi al ritmo di Rock the Casbah dei The Clash. Impensabile non cantare, in chiusura, Mi vendo di Renato Zero. Un altro omaggio alla musica italiana d’autore che ha fatto la storia della canzone partenopea.
Andrea Gioacchini se lo merita davvero l’abbraccio del pubblico che aspetta fremente un bis che non ci sarà. Un trionfo  scontato per Giops e I Giocatori D’Azzardo.
Lui che sul palco ha dato l’anima e lasciato la voce, di talento ne ha davvero da vendere.

Questo sito utilizza cookie proprietari e di terze parti per migliorare i propri servizi. Continuando accetti tale utilizzo.