Biacchi alla materna di Cesano Boscone

Ancora biacchi alla don Sturzo: cercasi “allocchi”

Sembra che uno dei rapaci più ghiotti del biacco sia proprio l'allocco, che frequenta anche i boschi cesanesi. Il sindaco ha chiesto ad alcuni esperti metodi innocui per far allontanare le bisce dalla scuola dell'infanzia

Cesano Boscone (20 maggio 2010) - “Vedremo con gli esperti le soluzioni possibili per far allontanare i biacchi dal giardino della scuola dell'infanzia don Sturzo, considerando, però, che si tratta di animali protetti”: il sindaco, Vincenzo D'Avanzo ha fatto un sopralluogo, in mattinata, per verificare di persona il nuovo “allarme biacchi” lanciato da alcuni genitori dei piccoli che frequentano il plesso scolastico del quartiere Tessera.

Un problema che si è già verificato in passato e per affrontare il quale l'Amministrazione ha messo in atto una serie di misure di prevenzione, come la realizzazione di un muretto, di una rete a maglie molto fitte e buche intorno alla recinzione.

“L'area verde a disposizione dei bambini, anche se poco utilizzata – spiega il sindaco – è molto bella e si affaccia sull'aperta campagna, un'area molto vasta di quel chilometro quadrato di verde che rappresenta circa il 25% del nostro territorio comunale. Sicuramente occorrono interventi per la riqualificazione del manto erboso e per la rimozione di alcuni rami che potrebbero essere pericolosi per i piccoli e per questo ho chiesto agli uffici di intervenire”. Frequentando maggiormente l'area, infatti, l'animale dovrebbe rimanere lontano dal plesso scolastico. Il biacco, che si nutre di lucertole, ma anche di topi, come tutti i serpenti di piccola taglia (può arrivare al massimo a 180cm, ma non in aree vicine ai centri abitati) è molto pauroso e al piccolo rumore scappa.

“Dobbiamo affidarci a degli erpetologi, così come abbiamo fatto in passato – prosegue il primo cittadino di Cesano Boscone – perché l'ipotesi avanzata da qualcuno di far allontanare i biacchi con palline di naftalina mi sembra poco praticabile, anzi una cura più dannosa del problema che si vuole risolvere”.

Forse il metodo migliore è fare in modo che la natura si autoregoli. L'allocco, per esempio, molto presente nelle zone boschive cesanesi, è ghiotto di biacchi. Poi, però, occorrerà individuare qualche altro animale goloso, come il biacco, di topi di campagna, anche loro tipici abitanti delle zone erbose e boschive.

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