Musica all'Arena Civica 2010

MUSICA E ARENA
dal 28 Novembre 2010 al 30 Gennaio 2011
Sala Appiani, Arena Civica
viale Byron, 2  - Milano


Domenica 28 Novembre ore 9.30 e ore 11.30
NAPOLEONE, LA MUSICA E CHERUBINI: STORIA DI UN RIFIUTO
Külli Tomingas mezzosoprano, Piercarlo Sacco violino, Luca Schieppati pianoforte

Il nostro primo appuntamento è dedicato a chi volle l'Arena Civica, affidandone il progetto all'architetto Canonica: Napoleone Bonaparte.
Ascolteremo alcuni degli Autori da lui prediletti, come Paisiello e Spontini, insieme ad altri musicisti coevi che, pur non entrando direttamente in contatto con  l'Imperatore, seppero cogliere gli slanci e le contraddizioni dell'epoca napoleonica: Rossini, definito da Stendahl “il Napoleone della musica”; Beethoven, che prima scrisse e poi strappò la dedica al Bonaparte della Sinfonia “Eroica”; Paganini, che per qualche anno fu a Lucca maestro di Elisa Bonaparte.
Un particolare rilievo abbiamo riservato a  Luigi Cherubini, sia per il ricorrere del 250° della nascita, sia per metterne in risalto, assieme alle virtù musicali, anche quelle del carattere: fu uno dei pochi infatti a saper dire di “no” a Napoleone quando questi, incontratolo a Vienna, gli chiese di seguirlo a Parigi; l'orgoglioso maestro preferì rifiutare, memore di alcuni appunti mossi dal sovrano alla sua musica.

Domenica 5 Dicembre ore 9.30 e ore 11.30
IL COMPLESSO DI EDIPO: MUSICA ED ENIGMISTICA
Lucio Bigi enigmista, Tiziano Bellelli chitarra

Cos’hanno in comune enigmistica e musica? Il Complesso di Edipo. Ch’è sì un riferimento al mito e all’indovinello della Sfinge, come pure a una teoria psicanalitica, ma soprattutto è il complesso, nella fattispecie un duo: l’enigmista Lucio Bigi e Tiziano Bellelli alla chitarra. E' a dir poco curioso, infatti, notare come i termini “giocare” e “suonare” in altre lingue si traducano nello stesso identico modo: in inglese (to play), in francese (jouer) e pure in tedesco (spielen). La ragion d'essere e la logica di questo spettacolo è proprio questa: utilizzare due fra i più straordinari strumenti di libertà e di comunicazione, la parola e la musica, e assemblarle in forma giocosa e desueta, creando uno spettacolo unico nel suo genere, divertente e nel quale anche il pubblico è continuamente parte attiva.

Domenica 12 Dicembre ore 9.30 e ore 11.30
LE DISSONANZE
QUARTETTO D'ARCHI MANTEGNA: Roberto Noferini violino, Serena Canino violino, Luca Moretti viola, Matteo Pigato violoncello

I “duelli armonici”, in musica, sono le dissonanze, ne ascolteremo in tre brani, degli infiniti esempi possibili: nel celeberrimo quartetto per archi K 465 di Mozart, detto "delle Dissonanze", noto anche per i tentativi di correzione di eminenti studiosi che interpretarono come "errori" le dissonanze usate; in alcuni Contrappunti bachiani dell'Arte della Fuga, dissonanti sì ma proprio perchè scritti con un linguaggio contrappuntistico; infine in un quartetto di John Cage, String quartet in four part, del 1950, in cui la dissonanza non è più in funzione dialettica con la consonanza ma finisce per appartenere ad un altro lessico armonico, organizzato, in questo caso, in un percorso estremamente personale ma non per questo meno affascinante ed espressivo.


Domenica 19 Dicembre ore 9.30 e ore 11.30
SMOKING CHOPIN La sfida della comicità
TEATRO DEL CHIODO: Thomas Usterli, violino, Lorenzo Manetti, pianoforte

Mimi, clown, acrobati ma soprattutto validissimi musicisti, Thomas e Lorenzo raccontano la musica attraverso sketch esilaranti che prendono spunto dai “tic“ dei concertisti o dalle miriadi di piccoli incidenti che possono accadere sul palcoscenico. Con grande stupore ci si accorge quasi subito che le gags e tutte le abilità messe in gioco non sono altro che un modo naturalissimo di narrare, chiarire e svelare, con grande coerenza, le intime trame della musica.

Domenica 26 Dicembre ore 9.30 e ore 11.30
ORGANO VS HAMMOND
Alberto Marsico, organo classico e organo Hammond, Gio Rossi, batteria

La storia del hammond nato come strumento da chiesa, che avrebbe dovuto sostituire il più ingombrante e costoso organo a canne, diventato voce del jazz, del blues, della musica gospel e, in misura inizialmente minore ma poi sempre crescente, del rock e del pop. Accanto l’organo classico per un suggestivo confronto di timbri, epoche, repertori. Entrambi gli strumenti saranno a disposizione di Alberto Marsico, musicista, compositore ma anche virtuoso e studioso dell’hammond.

Domenica 2 Gennaio ore 9.30 e ore 11.30
ENCANTO
FLAMENCO TANGO NEAPOLIS: Salvo Russo, pianoforte, voce e percussioni, Giovanna Famulari, violoncello e voce, Lucio Pozone chitarra flamenca e Massimo De Lorenzi, chitarra
Danza: Alessia Demofonti baile flamenco, Daniela Demofonti e Lucas Gatti tango argentino.

Encanto è uno spettacolo dalle atmosfere vivaci, romantiche e suggestive: un viaggio che parte dal cuore della Napoli viscerale, tocca la passione della cultura gitano-andalusa e giunge alla sensualità e all’eleganza dell’anima del popolo porteño.
Le musiche, composizioni originali e arrangiamenti, rappresentano l’essenza di una contaminazione che unisce le tre culture e che,
attraverso l’arte, diventa espressione di un linguaggio unico ed universale.
E’ così che “Tu sì ‘na cosa grande” diventa la musa che ispira la pasiòn flamenca, che “Maruzzella” ricrea l’atmosfera delle milonghe argentine e che “Scalinatella” irrompe con tutta l’energia dell’espressività napoletana in una vera e propria “juerga flamenca”. Encanto è “l’incantesimo” che si rivela attraverso l’arte della musica e della danza in uno spettacolo tutto da assaporare e soprattutto da vivere.

Domenica 9 Gennaio ore 9.30 e ore 11.30
AMOR SACRO E AMOR PROFANO
Lorenzo Munari, fisarmonica - Valentina Vanini, mezzosoprano

Una formazione inusuale e suggestiva per la ricchezza dei timbri, flessibilità e facilità dell'ascolto per un originale excursus da Caccini a Schubert, passando per Monteverdi e Mozart. L’intento è quello di raccontare la storia dei due generi, sacro e profano, che, per molto tempo, si sono scambiati  non solo compositori e forme musicali ma anche melodie e strumenti.

Domenica 16 Gennaio ore 9.30 e ore 11.30

JAZZ IN BACH, Schumann, Scriabin, Rota...
RUDY MIGLIARDI QUARTET: Rudy Migliardi trombone, Roberto Olzer pianoforte, Marco Mistrangelo contrabbasso, Marco Castiglioni batteria

Il programma, ad un occhio distratto, potrebbe anche apparire quello di un concerto classico: Bach, Schumann, Scriabin...Ma il quartetto di Rudy Migliardi riserva agli ascoltatori una bella sorpresa, quella di aver saputo rovesciare gli ormai troppo scontati schemi di trascrizioni di melodie celebri in chiave jazz, perchè questo quartetto ci conduce nella scoperta o riscoperta di quanto ci sia “di jazz” nelle composizioni di Bach, ma anche in quelle di Schumann, Scriabin, Rota... Un bel progetto di Rudy Migliardi, trombonista con un grande carriera alle spalle, come tanti jazzisti con una solida formazione classica tanto che i suoi primi contratti da musicista furono alla Scala di Milano, successivamente nell'orchestra del Regio di Torino, e soltanto dopo qualche anno nell'Orchestra Ritmica della Rai di Torino.

Domenica 23 Gennaio ore 9.30 e ore 11.30

BEBO + MASSIMO FERRA: FERRA VS FERRA
Bebo Ferra e Massimo Ferra, chitarre

Due straordinari chitarristi, fratelli, tra i più attivi nella scena nazionale e punti di riferimento per la chitarra jazz, dopo vent'anni di lontananza artistica e geografica (Massimo in Sardegna, Bebo a Milano) si riuniscono per realizzare insieme un progetto in cui prevale la dimensione acustica delle chitarre classiche e folk, o a dodici corde. Due chitarre per due stili molto diversi.

Domenica 30 Gennaio ore 9.30 e ore 11.30
PIZZICA SCHERMA: LA DANZA DEI COLTELLI
L’amicizia, l’ amore, l’odio, la vendetta
COMPAGNIA ARAKNE MEDITERRANEA
COMPAGNIA DI SCHERMA SALENTINA

La danza dei Coltelli è una danza rituale di coppia, a tema antagonista, che in passato prevedeva la presenza di coltelli nelle mani dei danzatori e radunava i migliori suonatori di tamburello attorno ad interminabili ronde di danze e sfide, che si protraevano per tutta la notte. Oggi i coltelli sono sostituiti dalle dita indice e medio della mano, che colpiscono, come armi affilate, il petto dell’avversario, il tutto accompagnato da movimenti danzanti agili ed eleganti. E' prevalentemente danzata da uomini e si accompagna con tamburelli e armonica a bocca a ritmo di tarantella-pizzica: le azioni, i gesti, gli attacchi e le parate derivano dagli antichi codici d'onore e di rispetto che regolavano la gerarchia e le dispute nel mondo degli zingari commercianti di cavalli.

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