Brianza Open Jazz Festival 2011

Brianza Open Jazz Festival 2011

Tre settimane di grande jazz dal prestigioso palco di Villa Reale a Monza alla piazzetta più raccolta in provincia, questa la ricetta del Brianza Open Jazz Festival: far convivere le diverse anime del jazz, quella del club e quella del grande palco del festival, il nome noto e l'emergente, il progetto d'effetto e il concerto jazz intimo, quasi confidenziale.

E’ proprio da Monza parte il 29 giugno l’undicesima edizione del Brianza Open Jazz Festival con un appuntamento che è già un evento: gli Area, riuniti dopo 30 anni, con Maria Pia De Vito.

Il giorno seguente a Brugherio sarà di scena l’affermato trombettista beneventano Luca Aquino, già Top Jazz 2008, con il suo trio. Si proseguirà il 3 luglio a Biassono con il bebop del quintetto capitanato da Paolo Tomelleri ed Emilio Soana con la partecipazione di Laura Fedele e il 7 luglio a Lissone con un duo d’eccezione, Bebo Ferra e Javier Girotto. Il 15 luglio sarà protagonista a Nova Milanese il blues del Groan Blues Spirit Quartet e a seguire il 16 luglio a Villasanta la musica brasiliana interpretata dal trio vocale Parati.

Per la chiusura del festival, il 19 luglio, si torna sul grande palco di Villa Reale a Monza. In programma Megalitico 4et, con Gavino Murgia, Michel Godard, Luciano Biondini e Pietro Jodice, jazzisti di fama, geniali improvvisatori, da sempre affascinati dalle musiche del mondo.

Tutti i concerti sono ad ingresso gratuito e avranno inizio alle ore 21.30

 

29 giugno MONZA - Villa Reale
AREA Reunion, special guest MARIA PIA DE VITO

PATRIZIO FARISELLI pianoforte, tastiere, PAOLO TOFANI chitarre, elettronica, ARES TAVOLAZZI contrabbasso, basso elettrico, featuring WALTER PAOLI batteria

Special Guest MARIA PIA DE VITO voce

Quante sono le rockband italiane conosciute ovunque? Pochissime. Tra queste, sicuramente, gli Area. Inutile provare a definire il loro genere e i loro percorsi, perché si deve chiamare in causa il jazz, il rock, il progressive, la world music (che allora non esisteva neppure come definizione), l'avanguardia, la pura sperimentazione, la canzone politica.
E adesso Ares Tavolazzi, Paolo Tofani e Patrizio Fariselli sono pronti a portare nuovamente la filosofia di quel percorso in un’esperienza live del tutto speciale e propongono un incontro musicale inedito con Maria Pia De Vito. Cantante, compositrice ed arrangiatrice, da sempre attratta dalle infinite possibilità sonore della voce e delle sue relazioni con l’elettronica e la sperimentazione sonora, l’artista dialogherà e interagirà con gli Area affidandosi ad un’interpretazione curiosa e sempre in movimento

 

30 giugno BRUGHERIO – parco di Villa Fiorita

in caso di maltempo Auditorium Civico via San Giovanni Bosco 29

LUNARIA

LUCA AQUINO trio - LUCA AQUINO tromba, flicorno, elettronica, MARCO BARDOSCIA contrabbasso, GIANLUCA BRUGNANO batteria

C’è chi sostiene che il sole lo si sogna dentro ai rami, per Celan il sonno che non riesce a dormire pesa sulle palpebre senza chiuderle, l’ombra di Tullia Bartolini dice il profilo delle cose e la verità è rappresentata dal solco tracciato sulla sabbia…

Lunaria è un po’ tutto ciò, è il Sopra le Nuvole che avevo desiderato, forse pensato e maturato con ombre più delimitate, rami più intensi e incavi più definiti …
Lunaria è un sonno vissuto con lancinante passione lontano e dentro l’amata città delle streghe.
Lunaria è Jampier e il suo ring, il grande Cipollini in La Volata, la poesia di No Surprise, Ninna nanna per la piccola Sara, la stramatta storia di Nadir, lo sposo e la fata Malika, l’harmon di A piccoli passi, le porte sfondate, grazie a Paolo, di Delirio berkiddese, la vittoria dei live loop in No casualties, la lancinante elettrica Casablanca, l’in/canto di Overlook - Sopra le Nuvole.
Lunaria incontra Mina, De André, l’infinito Miles, l’amore per la mia loop station e il senso di libertà che provo nel suonare i miei pedali elettronici con la mia amata trombettissima.
Lunaria è per Freddie e ringrazia chi regala emozioni, riflette e (si) lascia meditare, chi osa, stecca e sa di avere il controllo di tutto e di niente.” (Luca Aquino)

 

3 luglio BIASSONO – cortile di Villa Verri

in caso di maltempo Sala Civica via San Martino 29

WE BOP ALL STARS

PAOLO TOMELLERI quintet, Special Guest LAURA FEDELE

PAOLO TOMELLERI clarinetto, EMILIO SOANA tromba, FABRIZIO BERNASCONI  pianoforte,  MARCO MISTRANGELO contrabbasso, TONY ARCO batteria

Special Guest, LAURA FEDELE voce

Per la maggior parte delle persone l'inconfondibile sound del bebop è sinonimo di jazz: le pirotecniche improvvisazioni, il dialogo serrato tra i musicisti e la metrica che Charlie Parker e i suoi contemporanei hanno reso eterni vengono riproposti da un quintetto straordinario  che per l'occasione si arricchisce dei colori blue di Laura Fedele. Cinque autentici fuoriclasse del jazz italiano: Soana e Tomelleri sono un punto di riferimento per chiunque voglia ascoltare dell’autentico jazz: fantasia improvvisativa, liricità, ritmo, perfetto dosaggio di virtuosismo al servizio del fraseggio; la sezione ritmico-armonica è una vera e propria “locomotiva” in grado di trasportarci attraverso la musica.

Un viaggio nel tempo e nello spazio, un ponte musicale fra Biassono e NY.

 

7 luglio LISSONE – piazzale di fronte Museo di arte contemporanea

Fronte Stazione FFS, via Padania, 6

in caso di maltempo Museo di arte contemporanea

KALEIDOSCOPIC ARABESQUE

BEBO FERRA chitarra, JAVIER GIROTTO sax

Kaleidoscopic Arabesque è ricco di sapori mediterranei, latini e arabi, dal sax di Javier Girotto, che rimanda al mondo arabo antico e affascinante, e dalla chitarra di Bebo Ferra, che intreccia armonie  riecheggianti le sue terre sarde,  emergono sonorità etniche di grande fascino ed intensità.

Il nuovo progetto musicale del duo, nasce da una grande affinità e reciproca stima consolidata negli anni, i percorsi artistici dei due musicisti si erano già incontrati in passato ma sempre in formazioni allargate, questa volta, invece, la dimensione si fa decisamente più intima e il loro dialogo si svela, sia dal punto di vista compositivo che improvvisativo.

15 luglio NOVA MILANESE – Piazza Marconi

in caso di maltempo Auditorium Comunale piazza Gioia ang. via Giussani

GROAN BLUES SPIRIT QUARTET

A. LEADBELLY ROSSI voce, chitarra, armonica, BLUEZ MEG voce, kazoo,
VITTORIO BETTONI bassotuba, spoon, washboard, ANDREA VISMARA chitarra, basso, ukulele

Campi assolati di cotone lungo il grande fiume Mississippi, aree urbane,e storie di vita quotidiana, traditional, ballades e gospel, mississippi down home blues e hollers, tutto questo e altro ancora, ciò che il Groan Blues Spirit porterà sul palco di Nova Milanese.

Huddie Leadbetter, Robert Johnson, Bessie Smith  Siser Rosetta Tharpe, Skip James, alcuni fra i nomi riproposti in questo progetto di Angelo Leadbelly Rossi, uno dei più stimati protagonisti del blues nel nostro paese.  Aneddoti e  gag  fanno da contorno allo spettacolo, il tutto suonato  con strumenti in prevalenza acustici.

16 luglio VILLASANTA – Piazza Europa

in caso di pioggia Teatro Astrolabio, via Mameli 8

ELISABETTA PRODON vocal trio PARATI
ELISABETTA PRODON, DANIELA SORACI, FRANCESCA BOLOGNESI voci, FLAVIO BRIO chitarra, GIGI BIOLCATI percussioni

Il repertorio di musica brasiliana d’autore scritta dalla grande penna di Vinicius De Moraes arrangiato per tre voci femminili accompagnate da chitarra e percussioni: una rarità assoluta nel panorama italiano della musica popolare e colta che confina con il Jazz. Il risultato di questo impasto è uno show unico e irripetibile che ripercorre la storia della Bossa Nova con un taglio originalissimo che convince platee di appassionati e di neofiti con lo stesso entusiasmo.

19 luglio MONZA – Villa Reale

MEGALITICO 4ET

GAVINO MURGIA sax, voce, LUCIANO BIONDINI fisarmonica,
MICHEL GODARD basso-tuba, serpentone, PIETRO JODICE batteria

“Il tema ruota intorno al rapporto che c’è o ci può essere tra la musica e più in particolare tra il jazz e l’architettura. Entrambe le scienze vertono intorno alla possibilità dello stratificare e dell’alternare suoni e volumi, creando forme e spazi, compiendo da sempre una ricerca insaziabile dell’estetica e dell’armonia formale nello spazio. Ma ciò che a parer mio accomuna di più le due forme artistiche è che entrambe sono animate da una fortissima componente ritmica. Ritmo-spazio-suono e suono nello spazio. La musica del concerto sarà costruita e pensata secondo questi elementi primordiali, impregnati di suono mediterraneo in commistione con l’unica musica capace di accogliere i diversi stili architettonico/musicali, il jazz.” 
Gavino Murgia

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