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I comuni istituiscono il Consiglio Tributario

ISTUTUZIONE DEL CONSIGLIO TRIBUTARIO

Normativa di riferimento:
Art. 1, commi 12-bis/12-ter/12-quater, D.L. 138/2011 conv. Legge 148/2011
Art. 18 D.L. 78/2010 conv. Legge 122/2010
Decreto Legislativo Luogotenenziale n. 77 dell’ 8 marzo 1945
Nota Ifel del 16 novembre 2011

La manovra finanziaria bis (D.L. 138/2011 conv. Legge 148/2011) ha posto l’istituzione dei consigli tributari come condizione per accedere ad alcuni benefici circa la collaborazione con l’agenzia delle entrate ed il patto di stabilità.
In particolare è stato previsto, in caso di mancata istituzione del consiglio tributario entro il 31 dicembre 2011, la perdita del beneficio dell'aumento dal 50 % al 100 % della percentuale spettante sugli accertamenti tributari e previdenziali derivanti dalla collaborazione con l'Agenzia delle Entrate (art. 1, commi 12bis e 12quater, Legge 148/2011) e l’esclusione del Comune dalla possibilità di beneficiare dell'art. 1, c. 12, della Legge148/2011, che introduce una riduzione del contributo richiesto dalla manovra finanziaria bis agli enti territoriali, in misura pari all'introito derivante dalla “Robin Tax” (una manovra su tariffe elettriche, settore petrolifero e gas non riguardante i Comuni). Sebbene sull’ultimo punto l'effettivo beneficio per l’ente è aleatorio in quanto l'introito da Robin Tax, che è del tutto imprevedibile, costituisce l'importo massimo del beneficio e non è neppure stabilito con che modalità la somma risultante verrà ripartita tra i vari comparti (art. 1, commi 12 e 12quater, Legge 148/2011).

La norma non da alcuna indicazione circa la disciplina del Consiglio Tributario, l'unica normativa vigente sull'argomento è il D.Lgs. Luogotenenziale 77/1945, né il Ministero ha sinora emanato alcuna circolare esplicativa, per cui il Comune si deve “inventare” una disciplina sulla base del proprio potere regolamentare, derivante dall’art. 7 del TUEL;
Occorre ulteriormente evidenziare che la norma stabilisce  un preciso obbligo di utilizzare le risorse umane, finanziare disponibili già in dotazione all'ente, il che significa: impossibilità sia di effettuare spese per incarichi esterni sia di attivare nuove assunzioni, sia di prevedere compensi per i componenti del Consiglio.

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