Teatro Carcano

teatro carcanoIl Teatro Carcano si trova in corso di Porta Romana, per lunghi secoli centro dell'eleganza cittadina, luogo prescelto per cerimonie trionfali e liete feste che alla fine del '700 vede diminuita la sua importanza perché in altra zona della città a Porta Orientale, fioriscono nuovi quartieri prescelti per la residenza e i convegni dei nobili.

Tuttavia il Piermarini, ancora negli ultimi anni del secolo, incaricato di sistemare il corso, provvede a restaurare le case, interviene sulle decorazioni architettoniche con gusto personale, ordina il miglioramento del suolo stradale, che viene selciato a nuovo e listato di trottatoi di granito sui quali sfrecciano (si diceva a quel tempo) i cocchi spesso spinti a velocità smodate. teatro-carcano-milanoIn questa cornice, tanto diversa da quella attuale, nel 1801 la Società teatrale della Casa Carcano decide di trovar spazio per un nuovo grande teatro. L'area è quella dell'ex convento di San Lazzaro, acquistata da Giuseppe Carcano. L'architetto, un giovane d'ingegno, Luigi Canonica, prende a modello la Scala e il Teatro della Cannobiana. Il Teatro Carcano ha quattro ordini di palchi, volta decorata a stucchi e dorature, un medaglione centrale, ornamenti dappertutto di tipo neoclassico. Posti dai 1200 ai 1500.

E' un teatro celebrativo, per una elite che ha visto passare la Rivoluzione, ma ha anche avvertito il principio di restaurazione insito nell'impero Napoleonico. Il 3 settembre 1803 la nobiltà e la ricca borghesia riempiono il teatro per la serata inaugurale: il programma comprende "Zaira" tratta dal dramma di Voltaire, musicata da Vincenzo Federici (ventisei anni dopo lo stesso soggetto sarà messo in musica anche da Bellini) e il ballo "Alfredo il grande" musicato da Paolo Franchi.

Fra gli autori, e particolarmente per la prima di "El nost Milan", avvenuta la sera del 6 febbraio 1893, va ricordato Carlo Bertolazzi. In due anni, dal 1891, il nome di Bertolazzi è comparso più volte sulle locandine. La prima volta è il 21 maggio: la Compagnia Sbodio - Carnaghi rappresenta dell'autore non ancora ventunenne, "ona scenna della vita". La "prima" assoluta era avvenuta at Teatro Guidi di Pavia. "Quattro pennellate sincere a sentite" giudica "La Lombardia". Passano nove giorni e va in scena la commedia "I benis de spos". Dopo aver provveduto alla riduzione in dialetto de "Le vergini" di Marco Praga, il Bertolazzi da un altra commedia: "In verzee", un bozzetto che prelude al realismo di opere di più preciso impegno. Il 4 gennaio del '92 un tonfo: "Dorina la modista". Delusione della critica, ma Bertolazzi va avanti lo stesso. Gli rappresentano "Al Monte di Pietà" e "La prima sera". Quindi "La povera gent" che costituisce la prima parte de "El nost Milan". "Il Corriere della Sera" liquida il testo interpretato da Davide Carnaghi (Togasso), Gaetano Sbodio (Peppin) ed Eugenia Malinverni (Nina) con una certa sufficienza e superficialità. "Questo Nost Milan più che una commedia è un seguito di quadri della nostra vita cittadina, legati fra loro da un azione drammatica semplicissima." "Il Secolo" non è da meno: "Anziché una commedia quale era annunciata dal manifesto è il succedersi di quattro pitture della vita popolare milanese". Accanto al giudizio più positivo espresso da "La Perseveranza", vi è quello decisamente negativo per Bertolazzi su "La Lombardia": "Non è questa la strada sulla quale egli potrà esplicare una individualità artistica, né il mezzo, per lo Sbodio, di creare il tanto desiderato teatro popolare milanese". (Bisognerà aspettare il 1953, e il Piccolo Teatro, per far giustizia di questa sentenziosa condanna).
A ogni modo il Bertolazzi continuò a far rappresentare sue commedie al Carcano. Citiamo "Strozzin" nel 1894; "I sciori", seconda parte di "El nost Milan", nel gennaio 1895; nel 1896 "El clarinett", scritta con Francesco Pozza (interpretata da Ferravilla e Dina Galli) e le riviste con le musiche di Buzzi Peccia "El sogn de Milan"; etc...

Sotto la direzione artistica di Giulio Bosetti - dal 1997 fino alla sua scomparsa a dicembre 2009 - il Carcano si è distinto come teatro dedicato essenzialmente alla prosa: ritorno quindi alla centralità dei testi nella  composizione dei cartelloni, al rigore degli allestimenti, al prestigio degli interpreti, alla promozione e diffusione della cultura in un luogo accessibile a tutti, pronto a cogliere stimoli e desideri del pubblico di ogni fascia d'età. Da febbraio 2010 la direzione artistica del Teatro Carcano è assunta da Marina Bonfigli.

Il Teatro Carcano è stato reso ancora più confortevole dopo i lavori di ristrutturazione realizzati nell'estate 2010: sostituzione della pavimentazione e delle poltrone di platea e balconata, nuova illuminazione della sala, rifacimento del botteghino. Altri importanti interventi (adeguamento delle strumentazioni tecnologiche e di palcoscenico, ultimazione dei lavori riguardanti la sicurezza) hanno reso ancora più solida e sicura una sala il cui accesso è consentito senza difficoltà anche ai disabili, grazie alla platea collocata a livello del piano stradale.

TEATRO CARCANO
C.so di Porta Romana, 65 Milano - Zona P.ta Romana Tel. 02/55181377

Vai alla sezione dei Teatro a Milano

Copyright © 2006 - 2019 MilanoFree.it, testata registrata Trib. Milano n. 367 del 19/11/2014  IT13181390157 MILANO TORINO PAVIA RIMINI