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San Valentino in tutte le lingue del mondo

cuoriQuando si parla del 14 febbraio, i pareri sono contrastanti. La città si trasforma in un turbine di cuori e rosso passione e sotto sotto anche i più cinici sperano di ricevere in regalo un impegno, un bacio, a volte anche solo un sorriso.

Il calendario in questa data riporta il livello della glicemia a valori altissimi, tranquilli ha un effetto giornaliero, batticuore, dilatazione delle pupille, euforia esagerata. Sintomi noti anche come “diabete da innamoramento”. Milano si trasforma in una zuccherosa vetrina, dove i completini intimi sexy la fanno da padrone e cioccolata, rose e champagne realizzano picchi di vendita superiori rispetto al resto dell’anno. I ristoratori ringraziano e propongono menù studiati per due compreso il tortino a forma di cuore da dividere con il partner. In una città che non dorme mai ogni cosa, è realizzabile nel giorno degli innamorati. Diamanti, fughe romantiche, petali sparsi ovunque, giornate in SPA a Milano con vino terapia. Niente limiti alla creatività... e alla carta di credito!

Qual è però il vero significato di questo giorno?

Si dovrebbe ricordare alle persone che più abbiamo vicine quanto teniamo a loro, si dovrebbe essere felici, si dovrebbe dire ti amo in modo speciale.
E se l’estratto conto non lo permette? In questo caso ecco un’idea, testata, per dire “voglio amarti per tutti i San Valentino che verranno”.
Dì alla tua dolce metà che la ami in tutte le lingue del mondo.
Ti Amo, Je t’Aime, I love you!
Prepara un menù particolare, l’elemento essenziale è che sia tu a cucinarlo. Sì, si tratta di cucina. Non scappino i maschietti, è più facile di quel che sembra. Serve solo un po’ di creatività.
Un piatto per ogni nazione che avete visitato o in cui vorreste andare comodamente servito nell’intimità della vostra bicocca.
Sul sito internet www.misya.info/ricette-americane sotto la voce “Ricette etniche” troverete tante ricette facili provenienti da ogni parte del mondo: America, Austria, Cina, Grecia, Inghilterra, Messico, Spagna, Svezia, Germania e persino Thailandia.
E adesso grembiuli e mano ai mestoli si parte. In quale lingua esotica vorreste dirgli Ti Amo?

Ecco il mio menù, provato e realizzato, per San Valentino.
-Vino rigorosamente italiano per dire “Ti amo”.
-Antipasto. Direttamente dalla Spagna – Tortilla di patate- per sussurrargli “Te Amo”.
-Primo piatto. Dalla Francia, città dell’Amore per eccellenza, - risotto fragole e champagne- per rivelargli “Je T’Aime”.
-Secondo piatto. Dalla lontana e magica Thailandia –polpettine al salmone e semi di papavero- per ricordargli che “ผมรักคุณ”.
-Contorno originario di Tijuana – Insalata Cesar -per urlargli “Te Amo” con tutta la passione messicana.

E infine…

-Dessert. Dall’America –Brownies al cioccolato- il modo più dolce (e calorico) per dirgli “I Love You”.
Ovviamente non ci sono limiti all’inventiva e sarà gradito anche tutto il repertorio d’occorrenza per rendere questa cena un po’ più speciale (più speciale di così? Assolutamente si.) E quindi spazio a candele, profumo esotico nell’aria, tovaglia rossa e cuori come guarnizione dei vostri piatti.

Il successo è garantito e chissà che il vostro partner non abbia pensato a condire il tutto con un po’ di… peperoncino!

 Tibi

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