Radioterapia in un solo trattamento

Raggi mirati e rapidi per le cure dei tumori in un unico centro.
All’Ieo di Milano aperto un nuovo centro con macchinari d’avanguardia, con l’obiettivo di abbreviare i tempi, migliorando comunque la vita dei pazienti. Per molte forme di tumore la radioterapia gioca un ruolo cruciale, ma come ben sanno i circa 150mila malati oncologici che ogni anno in Italia vi si sottopongono (e i loro familiari che li devono accompagnare quotidianamente in ospedale) la cura spesso prevede numerose anche di mesi.

Le cure anticancro prevedono in futuro l’utilizzo dei raggi per le loro tecnologie. “Abbiamo frecce migliori per raggiungere un bersaglio, il tumore, che grazie ai progressi dell’imaging, identifichiamo in modo sempre più circoscritto e preciso. – dice Roberto Orecchia - Focalizzarci sul bersaglio significa risparmiare le aree sane circostanti e quindi conservare i tessuti e le funzionalità degli organi, concentrare le dosi e quindi accorciare sensibilmente i tempi di trattamento. E, in alcuni casi, anche poter curare lesioni che il bisturi non può raggiungere”. I macchinari acquisiti e presenti allo Ieo sono tutti commercialmente disponibili, ma l’investimento ha permesso di concentrarli in un unico centro, l’ARC appunto, dove si potranno curare fino a 4.500 pazienti all’anno.

Negli Stati Uniti tra il 2010 e il 2020 si prevede un incremento delle cure radioterapiche del 22 %. Sono numerosi gli studi scientifici già in che tentano di stabilire se dosi di radiazioni maggiori e più mirate sulla lesione neoplastica possano abbreviare i tempi del trattamento radiante, accompagnato o in alternativa all’intervento e alla chemioterapia. E se si riuscisse a ridurre il numero di sedute radioterapiche per ogni malato, anche il Sistema sanitario se ne gioverebbe: si accorcerebbero notevolmente i tempi d’attesa e si spenderebbe complessivamente meno.

La tecnologia è importante, ma non è tutto : tecniche e apparecchiature nuove non vanno inseguiti miracolosamente, non sono indispensabili sempre e per tutti i malati. In base al singolo caso e al tipo di tumore sono i medici che decidono quale sia il trattamento indicato, la tempistica e la dose di raggi necessaria.

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