Vendita azioni Sea

aeroportoVendita quote Sea: Sindacati sul piede di guerra.

Il comune di Milano per saldare il suo deficit di bilancio di 582 milioni ha imboccato la strada della vendita delle azioni Sea, Società che gestisce gli aereoporti di Linate e Malpensa.
La cessione del 25% delle azioni, coincidenti sul piano economico a 300 milioni di euro,  consentirebbe ai bilanci del Comune di Milano di tirare un respiro di sollievo, ma ridurrebbe la percentuale dell'ente pubblico al 29%.
La notizia, annunciata dagli assessori della giunta Pisapia durante il Consiglio Comunale del 5 marzo, ha reso incandescenti i Sindacati.
Mentre il centrosinistra di Milano si divide sull’ipotesi di ulteriori vendite, Cgil, Cisl e Uil si mobilitano e proclamano uno sciopero unitario che riguarderà tutti i lavoratori della società che gestisce gli aeroporti di Linate e Malpensa e che potrebbe scattare già verso la fine del mese.
E’ così che la giunta arancione sarà condannata a subire l' ostilità che meno si aspettava. Quella dei sindacati, Cgil in testa.
Da una parte c’è Palazzo Marino che sta inseguendo una politica d’investimento per l’ammodernamento della linea metropolitana 1 in vista dell’expo.
Dall’altra parte i sindacati, che contestano la vendita e chiedono di conoscere un piano preciso degli investimenti.
 Walter Galbusera, segretario milanese e regionale della Uil provocatoriamente ha proposto che se proprio il Comune di Milano deve fare cassa, meglio che venda una parte della Galleria Vittorio Emanuele II.
Ma la proposta di Galbusera è stata prontamente rifiutata da Tabacci che l’ha giudicata un’offerta inappetibile e ha sottolineato che l'amministrazione comunale "deve preoccuparsi di tutti i cittadini di Milano, anche quelli che non prendono l'aereo".
Dall'assessore al Lavoro Cristina Tajani è arrivata l'assicurazione che anche se ci sarà una cessione «il Comune si farà carico delle conseguenze occupazionali». «Lavoreremo perché l'eventuale cessione avvenga attraverso un accordo anche sul lavoro».
Gli addetti della società aeroportuale sono 5.500 e a suo parere "c'è il margine perché il Comune si impegni anche nell'ipotesi di cessione a garantire l'occupazione".

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