Famiglia all’italiana

mostra Famiglia all'italiana È per celebrare il VII° incontro mondiale delle famiglie, che si terrà a Milano tra il 30 maggio e il 3 giugno 2012, che è stata allestita a Palazzo Reale la mostra fotografica “Famiglia all’italiana”, che racconta la storia e le trasformazioni della famiglia italiana attraverso i fotogrammi di alcuni tra i più celebri film del nostro tempo, dagli inizi del 1900 fino al 2011.

Le 60 immagini circa fungono da sfondo necessario allo slogan che accompagna l’incontro mondiale delle famiglie: “Con Papa Benedetto XVI per riscoprire la famiglia, patrimonio di umanità”.

La mostra si apre con un fotogramma del film di Righelli “La canzone dell’amore” (1930), primo film sonoro italiano, tratto da una novelle di Luigi Pirandello, In silenzio. Continua con l’umoristica fotografia di “Le sorprese del divorzio” (Brignone, 1939), in cui ci viene mostrata un comica scena di ménage à trois.

Abbiamo poi fotografie tratte dai celebri film di Luchino Visconti, tra cui, ad esempio, “Bellissima” (1951) e il suo capolavoro indiscusso, “Rocco e i suoi fratelli” (1960), che ritrae una scena familiare domestica in cui è presente una bellissima e giovanissima Claudia Cardinale. Oltre a questi, non si può non citare la scena della famiglia del Principe di Salina raccolta intorno a Burt Lancaster in “Il Gattopardo” (1963).

Pari per bellezza e bravura è Gina Lollobrigida, immortalata in una scena di “Pane, amore e gelosia” di Comencini (1954), regista che ritorna nella mostra, qualche sala più avanti, col film più recente intitolato “La bestia nel cuore” (2005), questa volta con la giovane Giovanna Mezzogiorno.

Ma le incantevoli attrici dei film italiani in bianco e nero non sono certo finite qui: manca all’appello la pupilla del giallista Alfred Hitchcock, la svedese Ingrid Bergman, strappata ai set di Hollywood per via dell’amore per l’affascinante e geniale estro creativo di Roberto Rossellini, iniziatore del neorealismo cinematografico italiano. Nella mostra, vediamo quindi la Bergman nel film “La paura” (1954), ultimo lavoro nato dal legame artistico e personale tra il regista romano e l'attrice svedese, prima del ritorno di quest’ultima a Hollywood nella pellicola ad alto budget “Anastasia” (1956), grazie a cui vince per la seconda volta il premio Oscar come “miglior attrice”.

Nelle sale successive abbiamo scene divertenti che catturano tutto lo spirito e il carattere della tipica famiglia italiana anni ’50 e ’60: da “Totò, Peppino e i fuorilegge” (Mastrocinque, 1956) a “La nipote Sabella” (Bianchi, 1958), fino ai film del celeberrimo regista neorealista Vittorio De Sica, a cui sono dedicati gli scatti estrapolati da “Ladri di biciclette” (1948) e “La Ciociara” (1960), film che fa vincere l’Oscar come “migliore attrice protagonista” alla giovane Sophia Loren.

Altri titoli importanti si riconoscono tra gli scatti immortalati e mostrati nelle sale di Palazzo Reale: tra questi, “Mamma Roma” (Pier Paolo Pasolini, 1962), “Sapore di mare” (Carlo Vanzina, 1983), “La vita è bella” (Benigni, 1997), “L’ultimo bacio” (Muccino, 2001), “La meglio gioventù” (Marco Tullio Giordana, 2003).

Tra i titoli più recenti, invece, troviamo la famiglia contemporanea descritta nei film “La seconda notte di nozze” (2005) e “Il cuore grande delle ragazze” (2011) di Pupi Avanti, che chiudono la mostra con una romantica e tenera scena di due vecchietti “all’italiana” in bicicletta; quest’ultimo fotogramma, più degli altri, veicola il messaggio fondamentale che sottende all’intera mostra: unione, amore, speranza.

Antonella Greco

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