Cuoco per emozione

Cuoco per emozioneSpyros Theodoridis: "Cuoco per emozione"

Spyros Theodoridis è un cuoco trentasettenne nato ad Atene, diventato MasterChef d’Italia avendo vinto il talent show per cuochi non professionisti trasmesso con successo su Cielo e Sky. Premiato da una giuria di tutto rispetto - composta da Carlo Cracco, Bruno Barbieri e Joe Bastianich - ha ottenuto 100.000 euro, molta visibilità e la pubblicazione di un libro di sue ricette. "Cuoco per emozione. Una cucina fatta con amore" è biografia, raccolta di fotografie, di ricette, punto di incontro di ricordi, di tradizione greca, di cultura italiana, pubblicazione che l’ex impiegato sta promovendo nelle librerie sparse per il nostro bel Paese. Venerdì 23 marzo alla Mondadori Multicenter Duomo di Milano, Theodoridis svelerà qualche segreto con la sua solita semplicità e simpatia per le cui doti è stato apprezzato anche dal pubblico.

"Non sono ricette difficili - spiega Spyros riferendosi alle 60 ricette del suo libro - se ci sono riuscito io, può farle chiunque". Alcune ricette sono del periodo della trasmissione, altre precedenti e altre ancora invece sono più recenti. Durante una intervista, Spyros Theodoridis ha parlato delle opportunità per crescere professionalmente che gli si sono presentate in un tempo relativamente breve.
"È capitato che Davide Scabin sia stato ospite di una puntata.  Aveva portato tre suoi piatti, noi dovevamo, come prova, realizzare una sua ricetta. Lui avrebbe decretato il vincitore. E quella prova l’ho vinta io. Di lì, la sua richiesta di collaborazione. Per me è un sogno, lui è veramente un mostro in cucina, non potrò che imparare e ringraziarlo. (…)  Oltre a quello di Scabin, ho ricevuto pure l’invito di Bruno Barbieri, per una esperienza nel suo ristorante di Londra. Non so ancora come gestirò il tutto. (…) Amo molto il mio paese. Ho la doppia cittadinanza e due passaporti. Spero che la Grecia superi presto la depressione nella quale è precipitata, lo spero tanto. E altrettanto spero che l’Italia non arrivi a quei livelli. (…) sono sempre stato appassionato di cucina, mi sarebbe piaciuto che la mia passione potesse diventare un lavoro. Ho pensato che il programma mi avrebbe dato un’opportunità. Così è stato. Mi è andata bene. Mi sono impegnato moltissimo, ma come me anche altri partecipanti. Mi sento fortunato, ecco. (…) Ho tanto da imparare, l’ho detto e lo so ma altrettanta voglia di farlo."
Durante un’altra intervista apprendiamo dello chef: "Ho avuto una vita un po' particolare, mio padre non l'ho mai conosciuto perché è morto appena nato, mia mamma poi ha sposato un altro uomo ed è andata a vivere con lui. A 14 anni mi sono ritrovato ad arrangiarmi e a cucinare. Stare ai fornelli faceva scorrere il tempo velocemente e così neanche avevo il tempo di pensare. Per me cucinare è anche evasione oltre che esercitare la fantasia e le idee".
"Alla fine del libro, mi ero accorto che mancava una ricetta. Non sapevo a chi dedicarla e ho pensato: 'Perché non proprio a me stesso?'. E così è nata una semplicissima insalata con branzino. La mia vita è cambiata molto dopo il successo a Masterchef e in meglio, ma quel che conta è che oggi finalmente posso fare ciò che amo, cucinare."

Mondadori Multicenter Duomo
piazza Duomo, 1 - 20121 Milano

Inizio evento ore 18.30
23 marzo 2012

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