Marina Abramovic in mostra

marina abramovichMarina Abramovic, arriva a Milano la più discussa protagonista della Body Art

Arriva a Milano la controversa arte di Marina Abramovic. Nel 1974 la performer viene conosciuta anche in Italia, presentando proprio a Milano la sua performance Rhytm 4, nella galleria Diagramma di Luciano Inga Pin.

Oggi la città ha di nuovo l’onore di ospitare l’opera di una delle più importanti e discusse artiste contemporanee che torna ad esporre, dopo l’ultima ed acclamata performance a New York nel 2010. Ieri al teatro Dal Verme, durante la conferenza intitolata The Past, Future and Present of Performance Art, l’Abramovic ha ripercorso i momenti salienti della propria produzione artistica.

L’artista serba ha presentato ieri al PAC The Abramovic Method, la mostra curata da Diego Sileo ed Eugenio Viola e prodotta dal Comune di Milano. L’artista ancora una volta punta tutto sul coinvolgimento emotivo e sensoriale dei visitatori che potranno partecipare attivamente all’evento entrando in contatto con una serie di installazioni interattive attraverso tutti e cinque i sensi. La performance sarà guidata dalla stessa artista che a partire dal 25 marzo lascerà invece il posto toccherà agli studenti dell'Accademia di Brera.

Nata a Belgrado nel 1946 vive e lavora a New York e dopo oltre quarant'anni di carriera oggi è considerata la principale esponente della Body Art. Le sue opere sono state protagoniste nei più importanti musei del mondo dal Centre Georges Pompidou di Parigi al Guggenheim Museum e al MoMA di New York. La mostra rimarrà allestita fino al prossimo 10 giugno.

Al PAC il pubblico diventa protagonista ed è proprio la partecipazione del pubblico la base del metodo artistico dell’Abramovic che sostiene: “Nella mia esperienza, maturata in quaranta anni di carriera, sono arrivata alla conclusione che il pubblico gioca un ruolo molto importante, direi cruciale, nella performance. Senza il pubblico, la performance non ha alcun senso perché, come sosteneva Duchamp, è il pubblico a completare l’opera d’arte. Nel caso della performance, direi che pubblico e performer non sono solo complementari, ma quasi inseparabili”.

I visitatori sono dunque parte attiva della performance interagendo, rimanendo in piedi, seduti o sdraiati, con le istallazioni interattive impreziosite da vari minerali come quarzo, ametista, tormalina.

Sempre a Milano la galleria Lia Rumma, in via Stilicone 1, ospita la mostra “With Eyes closed I see Happiness” (A occhi chiusi vedo la felicità). L’esposizione, visitabile ad ingresso libero fino al prossimo  5 maggio, comprende sculture e fotografie di grande formato ed è un invito alla riflessione interiore.

Infine questa sera al cinema Apollo sarà presentato, per la prima volta in Italia, il documentario Marina Abramovic. The Artist is Present di Matthew Akers . Il film sarà proiettato alla presenza dell’artista alle 20 e alle 22.15. Per tutti gli appassionati d’arte e manti dell’opera dell’artista serba questi giorni a Milano sono un’occasione unica per vivere e condividere un’esperienza unica.

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