Vandana Shiva, ambientalista indiana

Vandana ShivaVandana Shiva è attivista politica e ambientalista indiana. Ha studiato in una università canadese, poi è tornata nel suo Paese per occuparsi di ricerche scientifiche, di salute, economia, diritti umani, ecosistema.
Molteplici sono le tematiche che le stanno a cuore e per divulgarne i messaggi e la sostanza delle battaglie intraprese, delle difficoltà incontrate, delle consapevolezze acquisite si è avvalsa della scrittura saggistica. Cito solo qualche opera, a titolo di esempio: "Terra Madre. Sopravvivere allo Sviluppo" (1990); "Biopirateria. Il saccheggio della natura e dei saperi indigeni" (1999); "Campi di battaglia. Biodiversità e agricoltura industriale" (2001), "Il mondo sotto brevetto" (2002), "Le guerre dell'acqua" (2004), "India spezzata" (2008). Vandana Shiva collabora con alcune riviste, fra cui "La Nuova Ecologia" di Legambiente.  
"(…)Noi possiamo sopravvivere come specie solo se viviamo in accordo alle leggi della biosfera. La biosfera può soddisfare i bisogni di tutti se l'economia globale rispetta i limiti imposti dalla sostenibilità e dalla giustizia. Come ci ha ricordato Gandhi: "La Terra ha abbastanza per i bisogni di tutti, ma non per l'avidità di alcune persone". (…)" (tratto da "Povertà e globalizzazione" di Shiva)
"(…) Non abbiamo bisogno dell’ingegneria genetica per ottenere raccolti ricchi di nutrienti: l'amaranto ha nove volte più calcio del grano e 10 volte più calcio del riso. Il suo contenuto di ferro è quattro volte quello del riso, e ha due volte in più di proteine. Il miglio finger fornisce 35 volte più calcio del riso, due volte più di ferro e cinque volte più di minerali. Il miglio barnyard contiene nove volte più minerali del riso. Prodotti nutrienti e rispettosi delle risorse come i diversi tipi di miglio e di legumi sono la strada più sicura verso la sicurezza alimentare.

La biodiversità ha già le risposte ai problemi per risolvere i quali ci viene proposta l'ingegneria genetica. Spostarsi dalla monocoltura della mente alla biodiversità, dal paradigma dell'ingegneria a quello dell'ecologia, può aiutarci a conservare la biodiversità, rispondere ai nostri bisogni di alimenti e di nutrimento, evitare i rischi dell'inquinamento genetico. (…)" (tratto da "Vacche sacre e mucche pazze")
Il suo impegno l’ha portata in tutto il mondo, per confrontarsi e per sensibilizzare, per trovare alleanze e nuovi attenti interlocutori. Domenica 25 marzo Vandana Shiva si recherà alla Feltrinelli per parlare al pubblico milanese di ciò in cui crede profondamente e che dà il titolo al suo ultimo libro: "Fare pace con la terra".

Libreria La Feltrinelli
piazza Piemonte, 2 - 20145 Milano

Inizio evento ore 17.00
25 marzo 2012

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