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Inno2days, la Giornata sull’Innovazione

convegno innovazione a milanoInno2days Milano e la legge anti-crisi n. 1: non si può fare a meno dell'innovazione

Martedi' 29 maggio 2012 al Palazzo Giureconsulti di Milano in Piazza Mercanti 2, a pochi metri da Piazza Duomo, si svolgerà la penultima tappa dell’incontro informale sull’innovazione che alternerà speech, presentazioni di case histories, business game e interazione. Tra gli aspetti che verranno affrontati durante Inno2days: creatività, propensione al rischio e come rendere efficaci e veloci le performance di miglioramento.

Inno2days, la ‘Giornata sull’Innovazione’ in cui questa viene messa a portata di mano delle aziende anche attraverso esperienze pratiche e prove in diretta, approda a Milano: martedì 29 maggio alla sala Donzelli del Palazzo ai Giureconsulti (Piazza Mercanti 2). Il concetto di Innovazione, in quest’incontro, già dal suo format, perde quel senso di astrattezza per diventare uno strumento facilmente gestibile e condiviso attraverso i canali tecnologici, gli interventi sulla creatività e sulle potenzialità di ‘internet delle cose’ e sulla nuova mentalità che li guida. A Milano si parlerà anche di turismo, territorio e riscoperta delle tradizioni.

Tre degli oratori che saranno presenti a Inno2days Milano ci hanno lasciato la propria testimonianza su alcuni temi che verranno trattati durante l’evento. Giuseppe Mascitelli, fondatore di Filmare GroUP, interverrà nella prima parte della giornata, Testimonial, un incontro in modalità informale e interattiva con esperti di innovazione a 360 gradi. Affrontando il tema della creatività e dell’innovazione, afferma: “dal concetto di ‘I lose my way’ concretizzato a più riprese nella mia vita professionale, passando per il concetto di ‘perdersi per ritrovarsi’, fino ad arrivare al concetto di Experience che sostituisce il concetto di comunicare, si arriva a disegnare la nuova frontiera della comunicazione e della relazione. Perdere la strada per poi ritrovarsi è un concetto che affonda in profondità nella mia visione dell’atto creativo: per essere veramente tali, il processo da attivare interiormente è doloroso ma alla fine l’idea (e la sua realizzazione) contengono l’energia e la forza che smuovono cuore e business”.

Chiara Cremonesi, Responsabile progetti Innovuum, anche lei presente a Inno2days Milano, parla di innovazione e recessione: “innovare è importante ma è altrettanto fondamentale che l’innovazione sia ben accolta. L’innovazione dovrebbe avere secondo me queste tre particolarità. La prima: essere reale; sfortunatamente la parola innovazione è oggi inflazionata. Troppi fregiano i propri prodotti/servizi dell’appellativo di ‘innovativo’ senza in realtà offrire qualcosa di realmente nuovo. La conseguenza? L’utente oggi è diffidente. È necessario dunque che l’innovazione sia vera, reale. L’innovazione dovrebbe poi essere vicina: per definizione dovrebbe risolvere un problema e apportare ulteriori benefici. In questo periodo dovrebbe essere anche il più vicina possibile all’utente/destinatario. Il beneficio apportato deve essere più diretto. Molto spesso quando viene proposta un’innovazione, non si fanno ricerche per sondare i bisogni dei destinatari e questo penalizza molto l’oggetto dell’invenzione poiché rappresenta lo specchio dei desiderata dell’innovatore, troppe volte lontani da quelli dell’interlocutore. L’innovazione, infine, va comunicata bene: in questo periodo il responsabile acquisti è molto attento ai costi di qualsiasi bene e servizio e un bene nuovo è solitamente messo sul mercato ad un prezzo superiore. Per poter trarre profitto dalla propria innovazione è dunque imperativo comunicarla bene al fine di renderla appetibile fin dai primi contatti con l’utente potenzialmente interessato. Ancora prima di acquistare, l’individuo/azienda deve conoscere bene l’oggetto in vendita; proprio per l’attenzione scrupolosa alle spese di questo periodo, se non si coglie subito l’interesse del proprio interlocutore, questo abbandonerà l’idea di acquisto ancora prima di aver approfondito i tratti principali della proposta”.

L’area Cambiamente, improntata sulle regole per facilitare il mutamento e gli esercizi per stimolarlo, con lo scopo di favorire innanzitutto il cambiamento di mentalità e poi di processo, sarà invece condotta da Steve Williams, CEO Finconcept. Williams interviene sui tre freni al cambiamento che maggiormente penalizzano le PMI: “difficoltà a definire una visione aziendale a lungo termine; attaccamento al passato senza capire esattamente quali fattori (core values) rendevano il passato migliore e mancanza di Venture Capital e di propensione al rischio da parte degli istituti di credito”.

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