Basta con il crimine dell’indifferenza

studentessa uccisa attentato BrindisiLa poetessa Alda Merini disse: "Quando c'è indifferenza c'è il crimine più grosso".

L'indifferenza, perchè porta indirettamente a non riconoscere più il crimine come tale e quindi in un certo senso annulla il male stesso. Il crimine è tale perchè così viene riconosciuto dalla società, se la società non si indigna più il crimine non esiste semplicemente più.

Vigliacchi, assassini, scarti umani. Non si trovano aggettivi sufficientemente umilianti per definire chi riesce a progettare e a portare a termine un atto così devastante. E “senza precedenti come inciviltà”, ha detto il premier Monti dagli Stati Uniti. Mancano le parole per descrivere l’orrore del gesto e il dolore della famiglia di Melissa, la studentessa sedicenne che è stata uccisa dall’esplosione. La prima volta di un attentato davanti ad una scuola, l’Italia doveva subire anche questo sfregio alla democrazia, lascia attonito un Paese. C’è di più: non è stata colpita una scuola qualsiasi, ma un istituto impegnato contro la mafia, a partire dalla donna cui è intestata - Francesca Morvillo Falcone - e che ha vinto un premio per uno spot proprio sulla legalità. Non basta ancora: una scuola dove si forma al lavoro, dove si insegna un mestiere che può dare libertà e un riscatto in una terra di disoccupazione e che deve reinventare, costruendoselo, un tessuto economico. C’è di più e di molto concreto in quella terra contro la mafia e l’illegalità: l’utilizzo delle terre confiscate alla malavita organizzata per coltivazioni, un uso che purifica la terra e la rende produttiva. E viva. Un attentato vile che, altra concomitanza simbolicamente significativa, arriva nel giorno in cui la carovana di Libera, l’associazione contro le mafie, transitava per Brindisi. Mafie che “temono più la cultura che la giustizia”, come ha ricordato Don Luigi Ciotti, e che per questo hanno colpito una scuola, ancora un simbolo: l’educazione, la cultura come barriera all’avanzare dell’ignoranza indispensabile brodo di coltura dell’illegalità.

L’unica reazione possibile a questa strategia della paura da parte di noi cittadini e lavoratori è chiedere più democrazia e più diritti, ma soprattutto INDIGNARSI davvero, e non alla "politichese" per interessi di partito. E' il primo passo per debellare questa mortale indifferenza. Non dimentichiamolo, per Melissa Bassi e tutte le vittime dell'idiozia umana.

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