La Meritocrazia parte da Milano

forum della meritocrazia milanoMeritocrazia: quella cosa che tanti, nel nostro Paese, considerano un miraggio. Quella cosa che ci svilisce quando pensiamo che a ricoprire ruoli importanti nella società siano solo “i figli di” o “ i conoscenti di”. Quella cosa che ci spinge ad impegnarci ad essere competitivi in campo professionale, perché speriamo che chi si merita di più è colui che farà più strada. Quella cosa che ci evoca rabbia, disappunto, quando pensiamo che in Italia non esiste. Quella parola sulla bocca di tanti di noi quando, amareggiati, diciamo che si scontra con logiche ben più forti: raccomandazioni, spinte, conoscenze, nepotismi e pressioni lobbistiche.

Eppure c’è chi ci crede. Per fortuna.

Il 16 maggio si è tenuta presso l’Auditorium di Milano la Notte dei Talenti, promosso dall’Associazione Forum della Meritocrazia.

“L’uomo è ciò che vuole” è il motto dell’associazione fondata e presieduta da Arturo Artom, nata per unire tutte quelle persone che vorrebbero vedere ricoperte le cariche di lavoro secondo criteri di merito. Persone stufe di credere che l’Italia non sia un paese per i meritevoli e che ci sia bisogno di emigrare all’estero per poter emergere.

Sono state presentate 10 storie di talento italiano. Storie di persone comuni che si sono distinte in campo imprenditoriale, pubblico, artistico, medico, nella ricerca, grazie alle loro capacità e al loro impegno. Storie che dimostrano che si può emergere per merito senza bisogno di raccomandazioni.  Ecco allora la storia del giovane romano Matteo Achilli definito lo “Zuckerberg italiano” per aver creato un social network che collega laureati e laureandi; la storia di Davide Cattaneo la cui passione e determinazione hanno dato vita al primo marchio italiano di progettazione e produzione di attrezzi da giocoleria. Ma anche la trentatreenne Valeria Rais diventata direttore risorse umane di Cbs Outdoor.

Alieni? Supereroi? No, semplicemente esempi di normale meritocrazia, ciò che dovrebbe essere la regola, non l’eccezione. 

Sul palco dell’Auditorium si sono alternati testimonial d’eccellenza: Roger Abravanel, Clarence Seedorf, Matteo Marzotto, mentre hanno già aderito al forum personaggi del calibro di Umberto Veronesi. Anche loro per dimostrare che “l’uomo è ciò che vuole” L’evento ha riscosso molto interesse, anche dei media nazionali, così come l’Associazione Forum della Meritocrazia, che conta già decine di migliaia di adesioni.

La Notte dei Talenti, la premiazione dei più bravi, è un  messaggio di speranza che ci auguriamo diventi presto una normale fotografia della realtà quotidiana.

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