A Milano il registro delle coppie di fatto

ponteficePISAPIA, “ENTRO DICEMBRE IL REGISTRO DELLE COPPIE DI FATTO”.

A poche ore dall’arrivo del Santo Padre, il Sindaco di Milano Giuliano Pisapia è tornato a parlare di unioni civili.

Ciò che stupisce in prima battuta è la pericolosa coincidenza con cui si presenta questa discussione: Infatti ricompare proprio nel lungo week-end in cui la città ospita Sua Santità per celebrare la Giornata Mondiale della Famiglia … Famiglia, sia chiaro, intesa come unione in matrimonio di un uomo con una donna. Semplice coincidenza? O c’è una ragione provocatoria in tutto ciò?

Questo si chiedono in molti, e non solo all’interno del Consiglio di Amministrazione.

Proprio il 12 Gennaio scorso, in occasione del discorso al corpo diplomatico accreditato alla Santa Sede, il Papa Ratzinger aveva espresso la sua totale contrarietà alle leggi che legalizzano e concedono diritti civili alle coppie di fatto, definendole «politiche lesive della famiglia» in quanto «minacciano la dignità umana»

Lo stesso giorno ha anche avanzato delle critiche nei confronti delle decisioni prese da alcuni Paesi dell'Europa e del Nord America che vanno in direzione opposta al suo pensiero.

E’ al corrente tutto il mondo di tutto ciò, ed ecco cosa si preoccupa di garantire il Sindaco Giuliano Pisapia 48 ore prima del Suo arrivo, in diretta su Radio Popolare:

«Entro dicembre ci sarà il registro delle unioni di fat­to ». Poi aggiunge che, se entro quest’anno il consiglio comunale non deciderà, sarà lui stesso ad assumere personalmente con la sua giunta la decisione sul registro delle unioni civili. Uomo intraprendente, sì. Ma avrebbe potuto dirlo lunedì cosa cambiava? Infatti se questa non è una cosa mediaticamente premeditata, l’opinione comune è che abbia mancato quel tantino di rispetto soprattutto verso i fedeli.

La critica più aspra (per quanto riguarda la sostanza e non la forma dell’intervento) è arrivata dal Presidente Formigoni “ Io di famiglia ne conosco una sola: un uomo, una donna e un bambino o una bambina. Altre non ne conosco.”

Comunque per fare un po’ di chiarezza, in base alla proposta di Pisapia e del presidente onorario dell’Arcigay Franco Grillini le coppie dello stesso sesso o di sesso diverso, che intendano unirsi in un Patto civile di solidarietà, otterrebbero il riconoscimento di una serie di diritti oggi riservati solo alle coppie eterosessuali sposate.

Un passo avanti nella modernità o calpestamento etico e morale della dignità umana?

Voi siete favorevoli o contrari? Esprimete qui il vostro parere.

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