Elad Lassry al PAC

mostra Elad Lassry MilanoInaugurata il 6 luglio, proseguirà fino al 16 settembre 2012 al PAC di via Palestro la prima mostra monografica italiana dedicata all’artista e fotografo israeliano Elad Lassry, il cui nome è già noto al pubblico del nostro paese dopo l’ultima edizione della Biennale di Venezia.

Il percorso espositivo allestito al PAC comprende una selezione di immagini, quattro filmati, alcune sculture e un’installazione architettonica che l’artista ha realizzata appositamente per l’occasione. Agli esordi della propria carriera artistica, Lassry si esprimeva prevalentemente con la fotografia e il film a 16 mm, passando successivamente alla scultura, al disegno, all’installazione, alla performance, in un’evoluzione che viene presentata al PAC mettendo a confronto le differenti tecniche espressive.

Caratteristica significativa di Lassry, è la profonda forza visiva che riesce ad infondere nella sua opera, uno stile unico e impressionante dove l’impatto emotivo tipico della tecnica pubblicitaria si fonde ad un surrealismo ambiguo, straniante e ricco di elementi simbolici.

L’artista ritrae soggetti semplici e comuni, ma il modo in cui egli li restituisce allo spettatore provoca un effetto di disorientamento: persone, animali e paesaggi assumono un aspetto innaturale e artefatto, mentre gli oggetti, ritratti in suggestive pose still-life, sembrano distaccarsi completamente dalla realtà e dalla funzione a cui sono destinati, trasformandosi in forme plastiche e astratte, prive di un contenuto narrativo e limitate al significato della loro superficie.

Anche i films di Lassry sono caratterizzati dall’assenza di parole, sostituite dall’elaborata costruzione dell’immagine, dai giochi di luce e di prospettiva e dai cromatismi, così come anche nelle sculture l’intensità cromatica causata dall’utilizzo di luci totalmente artificiali amplifica l’effetto tridimensionale, trasformando spesso le immagini in oggetti.

Un universo dove la dipendenza tra luogo, persona e oggetto scompare, dove il movimento esiste solo come elemento coreografico, dove tutto appare distaccato dal mondo e trasferito in una dimensione parallela, in una sorta di archivio della memoria dove l’atto stesso dell’inquadratura diviene interpretazione del soggetto, motivo per cui le sue immagini non sono mai accompagnate da una descrizione.

Elad Lassry, nato nel 1977 a Tel Aviv, vive e lavora a Los Angeles. Le sue opere sono esposte a New York, Zurigo, Francoforte, Bordeaux, Philadelphia e Torino. La mostra è accompagnata da un testo critico del curatore Alessandro Rabottini.

Pac - Padiglione Arte Contemporanea Milano

Via Palestro 14, Milano
Elad Lassry
Fino al 16 settembre 2012
Lun 14.30/19.30 – Mar-Dom 9.30/19.30 – Gio 9.30/22.30
Ingresso libero

Nella foto: Elad Lassry, Cityscape, 2009 (lamina metallica su stampa offset su carta, cornice dipinta, cm 34,3x50,8x3,8, opera unica - Collezione Privata)

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