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Nuovo Futurismo: ridisegnare la città

mostra nuovo futurismoAllo Spazio Oberdan è visibile la mostra: “Nuovo Futurismo: ridisegnare la città”

In questo mese a Milano per i turisti e per chi rimane in città ci sono tante mostre di vario genere da visitare e una di quelle da non perdere è quella esposta allo Spazio Oberdan in Via Vittorio Veneto 2.

Il tema è il “Nuovo Futurismo: ridisegnare la città” ed è stata voluta dalla Provincia di Milano, Assessorato alla Cultura, a cura di Renato Barilli. Questa epoca del Nuovo Futurismo, nasce a Milano a inizio anni 80, a fare da apripista a questa nuova generazione si può dire che è stato Luciano Inga, sua è stata la Galleria Diaframma, e d è stato lui lo scopritore e inventore   di questi nuovi futuristi, quali Abate, Bonfiglio, Brevi, Crosa, Cella, Pallotta, Ragni, Umberto Posta a cui è dedicata la mostra, e altri. .  e altri. Nuovo Futurismo è una parola che trova il significato nel fatto che questi nuovi artisti hanno preso il significato e il modo di esporre con la loro arte, dal Futurismo Storico, con particolare riguardo a Depero e Balla.

In questa mostra si da spazio all’urbanismo, visto in varie proiezioni, in cui non ci si dimentica della cultura e tradizioni, rappresentati da stele e monumenti, non dimenticando di mostrare forme  fate di polisti eri, , perspex, resine sintetiche, nuovi materiali che disegnano al meglio il progresso e il futuro. 

Qui si vede quanto il futurismo attuale, non vuole come sembra distruggere, ma vuole recepire da quanto precedentemente fatto un punto di partenza per parlare con i propri disegni, scritti, immagini, forme e altro, in un nuovo linguaggio e moderno, ridisegnando appunto la città. . In questa mostra  “Nuovo Futurismo: ridisegnare la città” che è esposta allo Spazio Oberdan a Milano, si vede come artisti quali Giacomo Balla e Fortunato Depero, hanno fatto loro i progetti di vario genere: arredo, topografia, pubblicitari, proponendoli secondo il Nuovo Futurismo. Con il Nuovo Futurismo infatti si vuole portare modernità, senza togliere nulla alle sue radici, cercando di esprimere con forza e dare spiegazioni a tutto il suo modo di esprimersi, senza sentenziare e decidere nulla..

La mostra è aperta sino al 9 settembre 2012 dalle ore 10,00 alle 19,30, il martedì e giovedì dalle ore 10,00 alle 22,00, chiusura il lunedì, ed è a ingresso libero.

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