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Alla Fondazione Forma la mostra fotografica Zingari

koudelkaAlla Fondazione Forma a Milano la mostra fotografica “Zingari” di Josef Koudelka

In questi  giorni alla Fondazione Forma a Milano, in Piazza Tito Lucrezio Caro 1, sino al 16 settembre 2012 c’è l’esposizione della mostra fotografica “Zingari” di Josef Koudelka, sulla vita e le tradizioni delle comunità zingare attraverso immagini che rappresentano il loro modo di vivere.

L’autore è un grande fotografo nato nella Repubblica Ceca e ha prodotto queste caratteristiche immagini nel suo viaggio fatto negli anni 60. Tutte queste foto sono state raccolte in un libro con lo stesso titolo della mostra ed edito dalla casa editrice Contrasto, e lo si può ritenere uno delle migliori opere fotografiche nel novecento. 

Josef  Koudelka l’autore, è un’ingegnere navale, ha dato il via alla sua carriera di fotografo nel  1962 come fotografo di scena del Teatro Semafor di Praga, iniziando nello stesso tempo a fare fotografie in varie comunità gitane che risiedono negli stai europei.

Da ricordare nel contempo la sua pubblicazione The Sunday Times il eportage che racconta l’invasione di Praga nel 1968 da parte dell’esercito del Patto di Varsavia, non dicendo di esserne lui l’autore, le foto  anonime ricevono il premio Robe Capa Gold Metal a New York, e poi vengono finalmente pubblicate e  firmate dall’autore Josef Koudelka, che in quel tempo voleva produrre un libro sugli zingari, di nome Cikàni (zingari in questa lingua), ma che non fu mai pubblicato. Trasferitosi via da Praga, segue la vita gitana in Camargue (Francia) e fa li  il suo primo libro “Gitani la fine di un viaggio” per poi pubblicare nel 2011 la versione originale con tutte le foto del progetto, poi pubblicata da Contrasto e oggi portata qui a Milano, e  sono  mostrate con la presenza dello stesso autore che personalmente le ha sistemate all’interno della Fondazione Forma, con la sua giusta sequenza voluta e immaginata prima che la censura durante la Primavera di Praga lo obbligo a lasciare il suo paese. Questa mostra è qui oggi anche grazie alla collaborazione dell’agenzia Magnum Photos che collabora da sempre con lui. In questo racconto fotografico si vuole porre all’attenzione di tutti come è stata la vita gitana negli anni 60 in Boemia, Moravia,  Slovacchia, Romania e Ungheria. Le immagini dell’autore colgono in modo preciso quei momenti di vita familiare, di festa e di riti, tutte in bianco e nero, dandone uno stupendo risalto e con qualche momento di malinconia mostrano la fine di quell’epoca.

La mostra è aperta al pubblico dal martedì alla domenica dalle ore 11,00 alle 21,00, il giovedì e venerdì dalle 11,00 alle 23,00

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