Vacanza non troppo idilliaca con My Travel

my travelEd eccoci di nuovo a discutere quello che sembra essere l’ennesimo caso di truffa. Questo però non è un raggiro come tutti gli altri, visto che va a toccare un aspetto praticamente sacro degli italiani, un momento che si aspetta per un anno intero e che spesso non va proprio come lo si è immaginato: le vacanze.

Certo, molte volte si tratta di inconvenienti scomodi ma in fin dei conti banali, come prendersi la febbre o la tosse prima di partire. Nulla di tutto questo però può essere paragonato allo shock di vedere la propria vacanza annullata proprio di fronte alla linea di partenza, spesso rappresentata in maniera burlesca e pestifera dagli aeroporti. Non ci credete? Ebbene aprite bene le orecchie, perché non sono bastati i mille disagi per i viaggiatori di Agosto causati da Wind Jet (che durante la trattativa con Alitalia ha lasciato molti passeggeri a piedi), ora è sorto un caso ben più clamoroso, che ha l’aspetto di una vera truffa (speriamo di no). Stiamo parlando del caso “My travel”.

E’ vero, abbiamo affibbiato noi di proposito questo strano nome a un’operazione che sembra essere di raggiro messa in atto dall’omonima compagnia aerea online, che doveva far partire più di 600 persone, per lo più bergamasche, verso varie destinazioni. Peccato che una volta arrivati al check in, i nostri poveri viaggiatori siano stati costretti a fare retromarcia, visto che la compagnia aveva improvvisamente cessato la sua attività. Peggio ancora è andata a chi era già partito, e ha dovuto pagare un biglietto aereo per la seconda volta visto che le compagnie si rifiutavano di imbarcarli. Immaginate il puteferio che si è scatenato (giustamente). La vicenda è stata riportata immediatamente sull’eco Bergamasco, un quotidiano locale, che ha spiegato come “Autotutela” , l'associazione sindacale che riunisce gli agenti di viaggio, avrebbe cessato le attività improvvisamente qualche settimana fa. A dare notizia dello stop delle attività era stata una società di Cipro, la cipriota Akgunler Turizm che, a causa dei mancati pagamenti da parte di «My Travel», aveva deciso di non far imbarcare più i suoi clienti a bordo di Onur Air. Insomma, i furbetti intascavano il denaro dei clienti e non pagavano le compagnie aeree.

Ora voi vi chiederete: possibile che non ci sia stato un modo per contattare l’agenzia? A quanto pare no, visto che da lì i problemi si sono manifestati per altre destinazioni, tra cui Sharm El Sheik. Impossibile chiedere spiegazioni alla “My Travel”: fin da subito le tre linee telefoniche dell'agenzia risultavano costantemente occupate o, più probabilmente, disattivate. Insomma, la tempesta si è scatenata attraverso Twitter e Facebook, con clienti che si sono sfuriati contro la compagnia visto che, fino ad ora, non si è visto lo straccio di un rimborso. La storia di certo non è finita qui. Il polverone si è alzato, e sembra che andrà ad abbattersi sulla società che ha sede legale in via Zumbini  9 a Milano. Come disse un buon saggio “La pazienza è la virtù dei forti” ma se toccate il riposo di un uomo stressato, magari in crisi, e che si sogna la spiaggia da un anno, allora sono guai per davvero.

Andrea Lino

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