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Alla Triennale è in mostra il cattivo gusto

mostra cattivo gusto alla triennaleAlla Triennale è in mostra il cattivo gusto con l’esposizione “Kitsch”

C’è ancora qualche giorno per visitare la mostra “Gillo Dorfles. Kitsch. Oggi il Kitsch”. Fino al prossimo 2 settembre la Triennale di Milano ospita un viaggio alla scoperta del cattivo gusto e delle sue molteplici ispirazioni. Il termine kitsch ha origini tedesche, ed era inizialmente usato per descrivere oggetti di cattivo gusto.

L‘esposizione, inaugurata lo scorso 13 giugno, è stata realizzata a cura di Gillo Dorfles ed è ispirata proprio alla sua opera del 1968 “Il Kitsch. Antologia del cattivo gusto”, una serie di approfondimenti teorici che hanno aiutato a descrivere il concetto di kitsch in tutte le sue articolazioni. Dorfles afferma che alcuni capolavori dell’arte sono ormai “divenuti emblemi kitsch perché ormai riprodotti trivialmente e conosciuti non per i loro autentici valori, ma per il surrogato sentimentale o tecnico dei loro valori”.

Il kitsch è un’espressione presente in tutte le forme d’arte e di comunicazione; dalle riproduzioni dozzinali di opere d’arte alla “musica di consumo”, dal cinema alla pubblicità, dal design all’architettura. Nel corridoio che introduce alla mostra un tappeto interattivo composto da 5000 immagini kitsch che si animano al passaggio del pubblico porta il kitsch nel quotidiano, nella nostra vita di tutti i giorni.

Il percorso dell’esposizione propone una serie di autori di ispirazione kitsch e quindi si troveranno per esempio Adriana Bisi Fabbri con Salomè di fronte (passo di danza), 1911, e Salomè a tergo (Mossa di danza), 1911, che rappresenta il personaggio biblico con rotondità paradossalmente eccessive; Alberto Savinio con Penelope, 1933; Gianfilippo Usellini la cui Donna con la coda, 1970, riporta con ironico paradosso a una primitiva condizione animale e ancora Enrico Baj che con Madame Garonne, 2003, assembla materiali diversi per denunciare la corruzione del gusto causata dalla cultura del prodotto industriale.

Tra gli altri artisti in mostra ci sono Luigi Ontani, Antonio Fomez, Felipe Cardeña, Leonard Streckfus, Corrado Bonomi, Carla Tolomeo, Limbania Fieschi e Mario Molinari. Una sala è dedicata all’artista olandese, naturalizzato italiano Rutger (Rudy) Van der Velde che ha creato assemblaggi ironici con materiali eterogenei, simbolo della società consumistica. La mostra si chiude con l’ultima sala nella quale si trovano raccolti una serie di oggetti kitsch di artisti anonimi, che sono citazioni e riproduzioni del kitsch oggi.

È disponibile il libro-catalogo “Gillo Dorfles. Kitsch: oggi il kitsch”, per i tipi di Editrice Compositori, a cura di Aldo Colonetti, Franco Origoni, Luigi Sansone, Anna Steiner, che riporta anche conversazione tra Aldo Colonetti e Gillo Dorfles, riflessioni di Vittorio Gregotti, Ugo Volli, Fulvio Carmagnola, Denis Curti, Francesco Leprino, Bruno Pedretti e una rassegna fotografica sul kitsch quotidiano, interpretato da oggetti, prodotti, immagini.

Triennale di Milano - Triennale Design Museum

Viale Alemagna, 6 20121 – Milano Telefono +39.02.724341

Biglietteria T. +39.02.72434208

Orari di apertura degli spazi espositivi

Martedì - Domenica 10.30 - 20.30

Giovedì 10.30 - 23.00

La biglietteria chiude un’ora prima delle mostre.

Lunedì chiuso.

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