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Cortometraggi e musica alla Casa del Custode delle Acque

casa custode acqueContinua la sua attività l’Associazione la Casa del Custode delle Acque a Vaprio D’Adda (Milano), proponendo sino a dicembre momenti d’incontro, cinema, musica e strenne, tutto fatto per valorizzare la casa. Questo il ricco programma, nei venerdì 9, 16, 23, 30 novembre 2012, alle ore 21,00, per la rassegna “Cinema dei primi decenni del 900, proiezione dei film: “L’illusionismo” di Georges Melies, in cui si vedranno diversi cortometraggi, partendo con uno fatto alle origini del cinema nel 1896.

L’autore Georges Melies è un grande illusionista e prestigiatore, e vede la proiezione, la prima, dei fratelli Lumiere, rimanendone attratto. Capisce al volo cosa può essere questa nuova invenzione, e mettendoci ingegno e creatività, da solo propone i primi trucchi e effetti cinematografici, in tutto a casa sua trasformata in studio, dove fa prove, proponendo l’illusionismo; “Il realismo”, in cui la cinepresa va fuori a esplorare il mondo, riprendendo cosa di vero accade. Anche qui si parte da quando il cinema ha i suoi inizi, con due piccoli film di  Edwin Porte, fatti nel 1903. Nel primo “In Life an american freeman”, c’è un pompiere che si prodiga e coraggiosamente fa rimanere in vita una donna e suo figlio, prestando soccorso durante un’incendio. Il secondo è “Great train robbery”, western, in cui si vedono fatti di vita, c’è una rapina sul treno con sparatorie e inseguimenti. Poi c’ è  Adventures of Dollie” di Dawid W. Griffith, del 1908, in cui si seguono animosamente i momenti di un rapimento, in cui tutto si conclude nel modo più felice. Dalla paura poi si va al classico, con  A propos de Nice”, con Jena Vigo che illustra questa splendida città della Costa Azzurra negli anni 20, la sua vita, le sue abitudini, la sua storia, chi vi abita, in modo grottesco. Per ultimo arriva “Regen” di Ioris Ivans, in cui in un grosso paese dell’Olanda c’è ua giornata piovosa, in cui tutto questo si trasforma in un qualcosa di poetico e di arte. Il 23 novembre c’è il terzo appuntamento, con la commedia muta con  Harold Lyod, attore conosciutissimo nel muto,  in “For haven sake”. Si parla di una persona ricca, che per vari disguidi e anche perche sta con questa su compagna , da una mano  a diverse persone che necessitano di aiuto, in cui ci sono molti momenti divertenti. Nella quarta successiva serata di venerdì 30 novembre si passa al drammatico “Dier letze man” (l’ultima risata) di Fedrick Marnau del 1924, in cui si vede  un’ addetto a ricevere la clientela in albergo che non ce la più a fare il suo lavoro, e per forza di cose deve accettarne uno nuovo, qui si raccontano i momenti cupi e non belli di questa persona, che poi però finiscono. A inizio dicembre 2012, l’8 e il 9 viene dato spazio agli hobbysti che hanno in loro una vena creativa, nel costruire oggetti, presentare un qualcosa di insolito, incontrandosi tra di loro e cercando di portare e raccontare il proprio fare ai visitatori. Gran finale venerdì  14 dicembre, con il concerto di Musica da camera del Quartetto Chigioni, composto da: Sarah,Marie Chigioni al flauto, Jeremie Chigioni al violino, Thomas Chigioni al violoncello e Francesco Chigioni al clavicembalo. Di speciale questo quartetto ha che fa musica buona familiare, e dilettantistica, è un qualcosa di  suo , loro e proprio. Si ascolteranno in questo concerto, musiche di Bach, Veracini,  e Locatelli.

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