• Home
  • ARTE
  • Sulle tracce di Nicolai, alla ricerca dell’Ego: UNIDISPLAY

Sulle tracce di Nicolai, alla ricerca dell’Ego: UNIDISPLAY

unidisplaySulle tracce di Nicolai, alla ricerca dell’Ego: UNIDISPLAY

Un fischio, prima lontano poi sempre più insistente, si fa largo nella stanza buia; come in un sogno, cui venite drammaticamente strappati, aprite gli occhi sulla realtà: ecco Unidisplay, un percorso di c.a. 40 m attraverso il quale essere catapultai oltre il riduttivo concetto di percezione, direttamente connessi all’invisibile rete di simboli che domina la realtà.

Carsten Nicolai, classe ’65, artista visivo, compositore e musicista, rende onore a Milano con un allestimento d’eccezione ospitato presso l’HangarBicocca di via Chiese 2 fino al 02/12/12.

L’installazione consiste in una serie di moduli, chiusa all’estremità da due specchi; su questa superficie vengono proiettate a ciclo continuo immagini astratte accompagnate da imput sonori.

Unidisplay è un’opera concettuale che, ponendo a monte le teorie sulla percezione unidisplay1dello psicologo tedesco W. Metzger, presta il fianco a molteplici interpretazioni: display come vetrina, attraverso cui unificare il particolare all’universale, o come finestra, il cui esempio più tipico si riconosce nel computer, capace di mettere in comunicazione il singolo con luoghi, persone e oggetti.

Proprio così: Nicolai abbatte il muro tra il dentro e il fuori, disvelando il peso del tempo che scorre, tra Est e Ovest nella Germania in cui è nato e cresciuto, alla ricerca dell’Io, del vero, del potenziale. Lo spettatore accede alla dark room gratuitamente, con la stessa naturalezza con cui si viene al mondo, condensando in un istante, reso percepibile, lo stupore generato dallo schermo luminoso e l’incertezza generata dal nuovo e dall’inesplicabile.

unidisplaySiedo davanti all’opera che più di tutte compendia il pensiero di Nicolai, ripassandone il paradigma: l’estetica minimalista e l’uso monocromatico del colore, la ricerca dell’unità minima che compone il tutto e il seriale per poi disintegrarsi, perdendosi nell’infinito nero del display.

Lo ammetto: un po’di timore mi assale al confronto con un’opera così “difficile”. Sì, decisamente “difficile” risulta appropriato per descrivere l’imbarazzo dell’osservatore nella scelta dell’atteggiamento più consono con cui affrontare l’opera. Si tratta di decidere se prendere le distanze dall’Unidisplay, trattandola come oggetto di ricerca e cognizione, oppure se esporsi all’incertezza, prestarsi al dialogo, permettendole di guidarci.

E’ incredibile come la percezione di forme apparentemente sconnesse generi un avventuroso viaggio al confine tra il conscio e l’inconscio, al confine tra percezione reale e dispercezione indotta. Unidisplay mi trascina con sé, cullandomi in prima analisi nel moto ondoso del Mar Ligure, caro ricordo della mia infanzia; questa dolcezza presto lascia posto al rumore di un treno in arrivo, il treno della vita carico di scelte e possibilità.

Le pulsazioni aumentano quando una  piatta infinita scorre sul display ed ecco unidisplay3comparire, da qualche remoto angolo, le paure più segrete: la morte, la sconfitta, la perdita e, infine, il silenzio.

Il tempo scivola, interminabile raccolta di minuti e secondi, accelerando, mentre forme ovali rotolano come pillole, pillole impazzite che danno e tolgono la vita finché il nero e il bianco fondono, offuscando i miei sogni, quelli dei presenti e la realtà.

Abbandono la dark room coinvolta e sconvolta dalla potenza della mente umana e di questo strumento che, tra arte visiva e musica, guida il visitatore alle soglie della coscienza, verso l’Universo infinito, libero di scegliere tra Sogno e Realtà.

unidisplay4 

Lolly

Luogo: HangarBicocca
Curatori: Chiara Bertola, Andrea Lisson
Città: Milano
Provincia: Milano
Data inizio: 21 Settembre 2012
Data fine: 02 Dicembre 2012
Costo del biglietto: ingresso gratuito

 

Pin It

Questo sito utilizza cookie proprietari e di terze parti per migliorare i propri servizi. Continuando accetti tale utilizzo.