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Dracula in Triennale: una mostra per rivivere il mito dei vampiri

draculaDal cinema ai fumetti, Milano celebra i cento anni dalla morte di Stoker

Storie di immortalità, sessualità, sangue e epidemie: da oggi fino al 24 marzo 2013 alla Triennale é visitabile la mostra “Dracula e il mito dei vampiri” con cui Milano celebra i cento anni dalla morte di Bram Stoker, lo scrittore che nel 1897 pubblicò Dracula, il romanzo dedicato al vampiro principe della notte.

Partner della mostra è AVIS che invita tutti, specie i giovani, a donare presso il camioncino dell’associazione che stazionerà per una settimana davanti alla Triennale: un grande gesto di solidarietà, tanto semplice quanto importante.

Circa cento opere fra dipinti, incisioni, documenti, video e oggetti storici suddivisi in tre sezioni permettono allo spettatore di scoprire la storia di Vlad III Dracula (1431-1476), principe di Valacchia, e le innumerevoli declinazioni di un mito che, dalla letteratura al cinema, non smette di affascinare.

L’impalatore. Margot Rausch, conservatrice del Kunsthistorisches Museum di Vienna, ha curato la sezione –allestita in un buio suggestivo e inquietante- relativa al conte voivoda Vlad che regnò in Valacchia nel XV secolo. Nella Cosmographey di Sebastian Henricpetri e in numerosi racconti romeni Dracula figura come Ţapeş, l’Impalatore: un condottiero crudele e sanguinario. Vlad aveva limitato i privilegi delle città sassoni della Transilvania e dato il proprio appoggio ai mercanti valacchi per garantirsi entrate fiscali: i Sassoni si ribellarono e nel 1457 Dracula invase la Transilvania mettendola a ferro e a fuoco e non risparmiando la morte per impalamento a donne e bambini. Dopo l’assalto di Vienna del 1529 da parte dei Turchi, si diffondono l’idea di un mondo slavo violento, primitivo, arretrato e il mito di Vlad, l’archetipo del Male proveniente dal mondo ottomano.

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Morire di luce. Dal Nosferatu di Marnau del 1922, passando per l’eterna interpretazione di Bela Lugosi del 1931, fino ad arrivare alla saga di Twilight, la seconda sezione vede proiettati su tre maxi-schermi frammenti di film dedicati ai vampiri. Si tratta sicuramente del cuore della mostra, resta l’amarezza del Presidente della Triennale Claudio De Albertis per le cifre folli chieste da molte major cinematografiche americane che hanno impedito di utilizzare spezzoni di numerosi film. Presenti gli storybord originali di Dracula di Francis Ford Coppola e la testimonianza video di Ishioka Eiko (1938-2012), costumista del film.

 

Donne fatali. Il 25 Novembre si celebra la giornata mondiale contro la violenza sulle donne: non a caso burqa e splendidi costumi di scena (da quello di Turandot a quello di Giocasta nell’Edipo Re della Sartoria Farani di Roma) convivono nella sezione dedicata alla donna vampiro, la vamp, una figura che nasce dalle nebbie del conformismo sociale borghese. Se l’uomo-vampiro svuota le donne dell’anima e lascia loro solo sogni di libertà, la vamp -spiega la storica Giulia Mafai- con la sua indipendenza toglie all’uomo non il sangue, ma l’autorità.

La mostra vanta in esposizione oggetti inediti da The lost Journal, i quaderni di viaggio Bram Stoker considerati perduti fino a quest’anno e conservati nell’Isola di Wight alla tavole di Guido Crepax Valentina incontra Dracula e Conte Dracula.

Sicuramente suggestiva, originale e sorprendente per le numerose declinazioni offerte del mito dei vampiri, la mostra -con l’unica pecca di non essere particolarmente grande- sicuramente affascinerà gli spettatori di ogni età. Attenti al collo.

Il nostro voto: 8

Informazioni utili

Dracula e il mito dei vampiri, fino al 24 marzo 2012

Triennale di Milano, viale Alemagna 6

Orari

Mertedì-Domenica 10.30-20.30

Giovedì 10.30-23.00

La biglietteria chiudde un’ora prima

Lunedì chiuso

Biglietti

Intero 8 euro

Ridotto 6.50 euro

Valentina Fumo

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