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Clamoroso al Cibali: segna Boateng e il Milan espugna Catania (sia lodato El Shaarawy)

Catania Milan
Il Milan si presenta al Massimino (meglio conosciuto come Cibali) con quella che si può ormai definire la formazione tipo (era ora Mister!), vale a dire il 4-3-3 collaudato con lo sparring partner Juventus, con il solo Acerbi da Vizzolo Predabissi a rimpiazzare Marione Yepes (squalificato). Si contano nell'undici titolare ben 4 giocatori pettinati normalmente, record stagionale.
Dopo una partenza discreta, all'11° i Ragazzi decidono che è venuto il momento di esibirsi nella specialità della casa, la contromossa difensiva studiata da Allegri per sopperire alle dolorose partenze di Nesta e Thiago Silva: marcatura a zona su calcio piazzato (cosa che nemmeno Zeman si sognerebbe mai di fare) e partenza sotto di un gol come ormai consuetudine.
 
Nello specifico, su corner dalla sinistra, è Acerbi che stacca di testa, ma -saltando per l'appunto nella sua zona e non in quella dove ci sono palla e avversario- permette all'ex Legrottaglie di inzuccare per l'1-0 dei padroni di casa. Caro Max, sui calci piazzati si marca ad uomo, non inventiamoci panzane per favore. E, possibilmente, i corner per noi battiamoli verso l'aera di rigore, non corti. Te ne saremo grati.
Si finisce al riposo con lo stesso punteggio, anche perchè il Milan non riesce a fare un tiro decente in porta e il Catania si guarda bene dal cercare il raddoppio, se non in un'occasione sventata dal sempre lucido De Sciglio.
All'inizio del secondo tempo accade l'impensabile. Al 4° minuto Barrientos si fa espellere come un fesso per un calcione rifilato al redivivo Nocerino. All'8° il Faraone  insacca in spaccata su cross di Boateng (udite udite) sporcato da Robinho (la posizione di El Shaarawy è di netto furoigioco, ma tant'è: ciapa su e porta a cà).
Tre minuti dopo, incredibile a dirsi, sempre Big Bang Boateng si ricorda di sapere tirare in porta e segna con un gran destro da 25 metri.
Per i ragazzi la partita è ormai in discesa, ma Robinho si preoccupa di mantenerla viva attigendo dal suo ampio campionario di strafalcioni: prima un tiro alto da 3 metri a porta semivuota, dopodichè una conclusione da zero metri in bocca al portiere, ribattuta poi sul palo dallo sfortunato Vittorio Emanuelson (subentrato nel secondo tempo a capitan Gollum Montolivo). Boateng, cui viene ceduta inspiegabilmente la fascia di capitano, decide di onorarla immediatamente con un'entrata assassina al 90° su Castro (rosso diretto).
Dieci contro dieci e con 5 minuti di recupero a disposizione dei rossblu per tentare l'assalto finale, l'incommensurabile El Shaarawy decide che è finito lo spettacolo comico di Robinho. Il numero 92 riceva palla, prende la mira dalla sua solita mattonella e piazza un destro a girare sul secondo palo dalla precisione chirurgica, sul quale Andujar nulla può. Siamo così a 12 gol stagionali in campionato (capocannoniere indiscusso), più 2 in champions league, 1 in nazionale maggiore e svariati in under 21.
Dio ti bendica Stephan, hai ridato freschezza, entusiasmo, gol belli e pesanti a una squadra che ne aveva bisogno come il pane. Che la nostra risalita continui!

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