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Due settimane a Natale. Evitate i dieci regali che nessuno vuole più ricevere

regaliIn arrivo il dramma dei regali all’ultimo secondo. Tutti noi sappiamo bene che ci ridurremo, come ogni anno, alle ultime ore per prendere quel pensierino, che avevamo in mente da un po’ di tempo, ma non abbiamo proprio avuto tempo… Il fatto che manchino dodici ore alla sera della Vigilia o ventiquattro al pranzo di Natale, non vi autorizza comunque a presentarvi con regali triti e ritriti che puntualmente riciclate come premi alla tombola dell’Epifania tra parenti. Ecco un’utile lista per scartare quei soliti regali che nessuno di noi vuole più ricevere:

1) Candele profumate. Ne abbiamo già gli armadi pieni. Tanto più se a soggetto natalizio, finisce che vostra madre non le accenderà e le conserverà per l’anno futuro perché “ è così bella, è un peccato accenderla!”     

2) Profumi e dopobarba. A meno che non abbiate la possibilità di spendere una buona somma, finirete per acquistare quelle fragranze dolciastre, in offerta al supermercato, che nessuno gradisce e che andranno ad aggiungersi alla collezione mai utilizzata nell’armadietto sotto il lavabo.                                 

3) Pigiami. Regalo preferito da ogni nonna. Alla mia ho chiaramente vietato di comprarne altri, ho una collezione autunno inverno mai messa e assolutamente improponibile. Vietato regalare orsacchiottoni su sfondo rosa ad amici o parenti post trenta.

4) Soprammobili. Ispiratevi al Feng Shui: le case non vanno riempite, ma ripulite degli oggetti, specie se inutili.                                                                                                                        

5) Qualunque gioco per i bambini che presupponga che gli adulti giochino con loro. I giochi devono tenere i bambini occupati mentre i genitori cucinano, lavano, stirano, si rilassano.                                                          

6) Sempre in tema bimbi, non regalate trombe, tamburi, pianoforti, campane, fischietti, microfoni, karaoke, sirene e qualunque altra cosa faccia rumore. Questo tipo di regalo è ammesso solo in due casi: nel primo decidete di passare Natale e Santo Stefano con gli sventurati genitori e condividete la sofferenza, nel secondo dovete vendicarvi di qualcosa.

7) Peluche. Ricordate l’orso di due metri che campeggiava all’ingresso della Rinascente? Ecco vi basti il ricordo.

8) Antivirus. Sembra impossibile ma potrebbe capitare anche a voi. Il mio ex fidanzato me lo regalò nel 2005.

9) Guanti e sciarpe. Li indossiamo già dagli inizi di Novembre, questo dovrebbe essere significativo, ne siamo pieni. E andiamo avanti a rammendarli all’infinito perché hanno quel non so che di vissuto, ci piacciono così.

10) Cioccolatini e dolciumi. Stiamo scherzando? Già subissati di lasagne, tortellini, arrosti, panettoni e pandori e voi vi azzardate a regalare altri dolci? Fatelo solo se regalate in aggiunta un abbonamento in palestra, ma solo a quelle 24hours perché per smaltire il tutto non vi basterà il giorno!

Vi lascio fischiettando una bellissima canzone di Elio e le Storie Tese di qualche anno fa, che cantava così:                                                    

“Posto che a Natale c'è uno scambio di regali
Che i regali vanno presi, impacchettati, poi li metti sotto l'albero
Posto che il problema principale è procurarsi dei regali
Non importa cosa prendi, l'importante è che li prendi
Provo a non ridurmi all'ultimissimo momento
Ventiquattro sera diciannove e ventinove negoziante, stai chiudendo
Mi accontento di qualunque puttanata
una maniglia colorata, un portaspilli, un portafogli, un portafigli, una cagata,
qualcosa “. Elio e Le Storie Tese, Baffo Natale

Luisa Costa

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