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Treni in tilt, passeggeri furiosi ecco cosa fare

Treni in tilt, tabelloni compresiChe cosa sta succedendo al servizio ferroviario gestito da Trenord in questi giorni?

I disagi, iniziati lunedì mattina, sembra siano causati da un insieme di fattori. Anzitutto dall'aggiornamento del software che gestisce la turnazione degli orari di lavoro dei macchinisti. Software che non ha funzionato e che ha mandato in tilt l'intero sistema.

Altro fattore riguarda l'introduzione del nuovo orario invernale, scattato domenica. Questa modifica avviene due volte all'anno (l'altra a giugno) e, immancabilmente comporta delle criticità, seppur la modifica consista in uno scarto di pochi minuti. Terzo e ultimo, ma non meno importante, è il nuovo contratto di lavoro per macchinisti e controllori. Il nuovo contratto imporrebbe più ore di turno lavorativo, che mettono in discussione la sicurezza in generale, poiché i turni sono di dieci ore consecutive, e non prevede una programmazione dei turni nei periodi di festività.

Nella pratica, l'intera Lombardia è in ginocchio da ormai tre giorni.

La mattina i treni regionali accumulano un ritardo medio di trenta minuti, ma il problema diventa ancor più grave nella fascia di rientro serale, dalle ore 17.00. Ieri sera la stazione di Milano Garibaldi ha visto centinaia di pendolari in attesa per ore sulle pensiline. Treni con ritardi di due o tre ore. I treni annunciati in partenza venivano soppressi pochi istanti dopo.

Come se non bastasse, lo scandalo travolge Trenord. L'amministratore delegato dell'azienda, Giuseppe Biesuz, è agli arresti domiciliari per un'ipotesi di bancarotta della società Urban Screen. La società Trenord è una società pubblica partecipata a metà tra Trenitalia e Ferrovie Nord Milano, con quest'ultima che è anche una società quotata in borsa e controllata dalla Regione Lombardia. Ma Biesuz non è nuovo alla giustizia, ha infatti collezionato due condanne definitive per 2 anni e 5 mesi, compresa una per bancarotta con pena condonata. L'accusa è di aver distratto e dissipato 685mila euro dal patrimonio aziendale, attraverso false fatturazioni.

Per la giornata odierna è già stato pubblicato un comunicato ufficiale su sito di Trenord:
«Nella notte i turni del personale sono stati assegnati.
I treni sono stati dunque posizionati per la partenza del servizio all'alba.
Permangono ancora problemi al software e pertanto la società non può escludere il verificarsi di ulteriori ritardi e soppressioni».

Anche questa sera quindi il rientro a casa per milioni di pendolare sarà una scommessa.

Cosa si può fare? Sicuramente non subire passivamente. i pendolari vittime dei disagi possono scrivere al servizio Reclami di Trenord. Per farlo è possibile utilizzare il form online sul sito dell'azienda.

E' importante richiedere il rimborso delle corse soppresse e reclamare per un servizio pubblico inefficiente e inadeguato. Tra l'altro non è certo la prima volta che Trenord non garantisce un servizio efficiente, chi usa giornalmente i treni sa bene quanto siano costanti i ritardi sulle linee e come spesso il servizio non sia adeguato come i problemi di riscaldamento d'inverno e di aria condizionata d'estate, o ancora la pulizia delle carrozze.

Reclamare un diritto, oltre che essere un diritto, è un nostro dovere.

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