• Home
  • CRONACA
  • Milan-Pescara Serie A 17.a giornata:Il Diavolo fa 113, altro poker, altri regali.

Milan-Pescara Serie A 17.a giornata:Il Diavolo fa 113, altro poker, altri regali.

milan 113 anniIl Milan compie 113 anni e fa il pieno di gol e regali a San Siro.
 
La squadra di Max Allegri affronta il Pescara in tenuta rossonera classica, da sinistra a destra dei nostri teleschermi. L’arbitro è Giannoccaro di Lecce.
 
Neanche il tempo di capire le formazioni che la prima squadra di Milano passa già in vantaggio (oserei dire meritatamente alla luce del 100% di possesso palla sino a quel momento) con il Noce che su imbeccata di El Shaarawy insacca a porta vuota, in posizione regolare. La giornata inizia nel migliore dei modi, si festeggiano i 113 anni, si festeggia l’assist del Faraone, si festeggia il rigenerato Nocerino.
 
 
Il Pescara ci tiene però a ricordare che non ha intenzione di essere la vittima sacrificale della festa rossonera e si riversa subito in avanti con il “circense” Togni che scaglia una botta da fuori su cui Nonna Amelia è bravo a distendersi in angolo.
 
 
Nonostante la reazione degli ospiti, il primo tempo vola via in discesa con un Milan sempre attento in difesa (con uno Yepes ieratico, come neanche ai tempi del Deportivo Calì) e sempre pericoloso nelle ripartenze orchestrate dal solito El Sha e da un Robinho in giornata di grazia (nel senso che gli riescono il 90% dei dribbling, mentre per i passaggi aspettiamo che Babbo Natale passi da Milanello a fargli visita). Unica nota stonata è l’incapacità di concretizzare maggiormente la mole di possesso palla fatta fino a quel momento.
 
Il secondo tempo si apre con una musica decisamente diversa e con un Pescara più battagliero ed aggressivo: al 47esimo Vukusic inaugura il secondo tempo con un colpo di testa su cui Amelia è ancora una volta reattivo a bloccare in tuffo.
 
Quattro minuti più tardi, a togliere le castagne dal fuoco è RoBingo che indovina un cross velenoso su cui Elvis the Pelvis in the Memphis Abbruscato si avventa in tuffo ed insacca alle spalle della propria porta. È 2-0!
 
I ragazzi di Allegri, forti del risultato, cominciano progressivamente ad allentare la presa sul match. Nasce così il gol di Terlizzi, che al 55’ stacca di testa indisturbato in mezzo alle statuine del presepe milanista. Keep calm, 2-1 e pedalare.
 
Adesso la squadra di Bergodi ci crede ed è tenace nell’inseguire il pareggio: dopo soli 2 minuti, Balzano si libera al tiro da fuori area e colpisce il palo con Amelia in scampagnata fuori porta.
 
Allegri corre ai “ripari”, toglie Robinho e fa entrare il Boa a dare sostanza al centrocampo, ma è nuovamente un autogol a vanificare le speranze degli ospiti: su corner di El Shaarawy, il brasiliano Jonatahas stacca impeccabilmente e la mette nell’angolino, scavalcando l’incolpevole e sfigatissimo Ed Warner Perin.
 
Come il primo autogol aveva rinvigorito gli attacchi del Pescara, il secondo taglia definitivamente le gambe agli abruzzesi ed è un gioco da ragazzi per il Faraone all’81’ capitalizzare a porta vuota un cross rasoterra al bacio del Pazzo: siamo 4-1, 14esimo gol in campionato per El Shaarawy e standing ovation per lui, che lascia poi il campo al ritorno di Sulley Muntari.
 
Milan che archivia quindi il risultato e lancia forti messaggi alle concorrenti: la Roma (ora a +2 dai Rossoneri), prossima avversaria nel turno prenatalizio, è avvisata. Noi intanto ci godiamo questa fantastica cavalcata che i ragazzi ci stanno regalando. Forza vecchio cuore rossonero, che da 113 anni continui a battere e a farci vibrare di emozioni!

Copyright © 2006 - 2019 MilanoFree.it, testata registrata Trib. Milano n. 367 del 19/11/2014  IT13181390157 MILANO TORINO PAVIA RIMINI