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Roma-Milan Serie A 18a giornata: Roma da fine del mondo

milanMilan sconfitto 4-2 all'Olimpico


Non è mai facile raccontare di una sconfitta. È ancora meno facile raccontare di aver preso 4 pappine da una Roma a tratti straripante. Ed il racconto si fa sempre più difficile se penso che in questo stadio, un anno e mezzo fa, i Ragazzi si sono laureati Campioni d’Italia per la diciottesima volta.


Ma ci provo lo stesso, per rendere omaggio allo spettacolo che le due squadre in campo hanno regalato, affrontandosi a viso aperto, con continui capovolgimenti di fronte ed occasioni a profusione (magari se fossimo stati più lucidi sotto porta, a quest’ora il panettone che sto mangiando mentre scrivo avrebbe un sapore più dolce).


A Roma ci sono poco più di 50 mila spettatori ed il Milan scende in campo in tenuta bianca, arbitro del match è Rocchi di Firenze.


La squadra di Zeman inizia subito a spron battuto e dopo due belle iniziative di Mamma-ho-perso-il-rasoio De Rossi e Johnny Depp Osvaldo, capitalizza gli sforzi con il vantaggio di Burdisso al 13’: calcio d’angolo per i giallorossi, Fine-del-mondo Yepes buca di testa, arriva Burdisso che insacca. 1-0 per loro e 14° gol su palla inattiva per noi.


Il Milan non demorde e risponde allo svantaggio con il Faraone, che tutto solo davanti a Goicoechea, prova il dribbling ai danni del portiere uruguagio che è bravissimo a neutralizzare, tuffandosi e smanacciando via il pallone.


"Gol sbagliato, gol subito" recita, gufando alla grande, il manuale del calcio. Tant’è che Totti si smarca sulla sinistra, crossa in maniera impeccabile al centro, Profezia-dei-Maya Yepes buca di nuovo ed Osvaldo segna il 2-0. E' notte fonda per noi e pochi minuti più tardi arriva anche la terza rete della squadra di casa, con De Rossi che apre un corridoio per GuantaLamela, che scarica in porta un sinistro su cui Amelia non può nulla. 3-0 e tutti a bere un tè caldo, corretto alla grappa magari.


La seconda frazione di gioco si apre come era finita la prima, ovvero con un Milan poco reattivo davanti e fragile in difesa ed una Roma a tutto campo, con Bradley e De Rossi giganti di centrocampo ed Osvaldo e Lamela pronti a sfruttare le ripartenze suggerite da un Totti in grandissimo spolvero. E così al 61’, proprio Totti fa viaggiare sulla sinistra Balzaretti che crossa al centro, SuperMaya Yepes oggi non vuole saperne di prenderla di testa, Costant è in ritardo, allora Lamela si inserisce di testa e fa il 4-0.


Insomma serata no.


Al 70’ però esce Saudade Robinho (che forse saluta la Serie A) ed entra il cugino di Messi (alias Bojanino Krkic) ed il Milan finalmente riaccende la luce. Un minuto dopo il Boa coglie il palo, dopo un grande intervento di Goicoechea, che si ripete al 72’, deviando in tuffo un bel tiro dello stesso Bojan.


Poco più tardi, El Shaarawy si invola sulla sinistra, scavalcando Marquinhos con un pallonetto. Il brasiliano, ultimo uomo, ferma il pallone allargando il braccio. Rosso diretto, per chiara occasione da rete.


Il Milan insiste e all’87’ minuto trova il rigore grazie ad un fallo di Goicoechea sul Pazzo, bravo a farsi trovare pronto sulla ribattuta di un tiro di Muntari. Dal dischetto è lo stesso Pazzini a trasformare con un tiro centrale.


Solo un minuto dopo, ancora Pazzini schiaccia di testa un delizioso cross di El Shaarawy. Goicoechea è di nuovo miracoloso, ma non può nulla sul tap-in a porta vuota di Krkic.


I Rossoneri iniziano a crederci quando però è troppo tardi e Rocchi fischia la fine dell’incontro. Dopo 4 vittorie consecutive in Campionato, il Milan stecca a Roma, incappando in una sconfitta pesante; niente drammi però, ci sarà tempo e modo per recuperare, consci del fatto che, dopotutto, a chiunque può capitare di sbagliare. Anche ai Maya


Un Buon Natale alla Milano Rossonera

 

F.M.

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