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Campagna elettorale 2013: al risparmio anche nelle idee

bersani-monti-berlusconiSiamo arrivati al dunque: dopo un periodo di forte incertezza, con il governo tecnico che ha assolto (con tante critiche) il suo compito, ecco tornare in auge i cari vecchi partiti politici, pronti a darsi battaglia per cercare di governare il paese nei prossimi 4 anni. Lo show politico di Berlusconi avvenuto ieri sera (accompagnato dal sempre pimpante Santoro) su La7 è solo l’ultimo capitolo di una saga che ha visto prima protagonista le primarie del Pd, con la vittoria di Bersani sul rinnovatore Renzi (dimostrando ancora una volta che l’Italia continua ad essere una nazione per vecchi) e poi l’entrata di Monti in politica con una sua coalizione con il buon Casini e i rinunciatari del Pdl (uno su tutti Fini).

La cosa che tuttavia più lascia a desiderare di questa “scatenata cinquina” (Monti, Berlusconi, Bersani, Casini e mettiamoci anche Grillo) è la scarsità di idee che fino ad ora sono state espresse: l’argomento preponderante fino ad adesso è stato uno solo, ossia la cancellazione (o ristrutturazione) dell’Imu, la tassa più odiata degli ultimi 2000 anni. Insomma, uno sceneggiato che sta cominciando a diventare noioso e ridondante quanto la serie “Beautiful”.

Pochi giorni fa la situazione è risultata quasi orrendamente comica, con lo stesso Monti, promotore e mente ideatrice di questa nuova ascia fiscale, che ha affermato di dover modificare la tassa appena introdotta. La domanda mi è sorta più che spontanea: “ma come? Prima mettiamo una tassa per risollevare il paese e dopo due mesi la togliamo?”; suvvia, dobbiamo essere così sciocchi, è fin troppo evidente che il povero Monti, vedendosi silurato da tutte le fazioni per questa benedetta tassa (quanto mai che l’ha messa) , non abbia potuto esularsi dall’ergersi egli stesso come paladino della giustizia per la gente e schierarsi contro l’Imu. Tra l’altro torna subito in mente lo slogan con cui Berlusconi si presentò alle scorse elezioni, con quel “aboliremo l’Ici!” che suona fin troppo simile all’odierna realtà: come dire, il tempo passa, il lupo perde il pelo ma non il vizio.

Aldilà di queste piccole chicche che ci regala la politica odierna, la situazione sembra davvero sconcertante. Siamo tutti d’accordo (almeno i partiti lo sembrano) che questo peso debba essere tolto dalle tasche degli Italiani, però è anche vero che ci troviamo in campagna politica, e basare tutti i propri buoni propositi in un singolo atto sembra un po’ pochino, visto i tempi che corrono. Sembra tuttavia evidente che i politici ultimamente siano rimasti talmente abbagliati dai loro riflessi imulogici da non riuscire a parlare altro, al punto da tralasciare completamente argomenti cruciali come la lotta alla criminalità, la scuola o la copertura sanitaria. Ciò che è sicuro è che l’Imu sarà riformata, ma non vorremmo ritrovarci a spendere quel piccolo, sudato e tanto agognato piccolo gruzzolo per poi pagare tutto il resto. Quindi per favore, azioniamo i cervelli e parliamo sì dell’economia, lasciando però spazio anche ai problemi sociali e politici che ci sono nel nostro paese.

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