Politiche 2013: 215 liste della vergogna

simboli elettoraliElezioni politiche 2013, presentate in Viminale ben 215 liste elettorali, un numero sicuramente congruo per cercare di confondere ancora di più, come se ce ne fosse bisogno, gli elettori che a febbraio saranno chiamati ad esprimere un voto. Rispetto alle ultime politiche del 2008 si può notare un aumento delle liste presentate, 181 contro le attuali 215.

Diversi inoltre i ricorsi presentati per le consuete liste civetta, cioè liste create ad arte da partiti e coalizioni con nomi simili ad altre liste o candidati omonimi. Il Movimento 5 stelle di Beppe Grillo è sul piede di guerra contro le liste civetta che ne hanno clonato il simbolo e sul suo blog dichiara "Abbiamo fatto ricorso. Dovremo aspettare martedì pomeriggio per sapere se il M5S parteciperà alle elezioni" e "se non ci lasceranno partecipare si prenderanno la responsabilità della delegittimazione dello Stato e delle inevitabili conseguenze"; "Se non ci lasceranno partecipare si prenderanno la responsabilità della delegittimazione dello Stato e delle inevitabili conseguenze."

Oltre alla lista di Beppe Grillo i danneggiati sarebbero anche la lista Rivoluzione Civica di Antonio Ingroia, la lista civica di Monti e la Lega che ha invece presentato tre esposti contro Lega veneta Repubblica, Lega padana e Prima il nord.

Ora la palla passa al Ministero dell'Interno, le cui decisioni potranno essere impugnate davanti all'Ufficio Centrale Nazionale presso la Corte di Cassazione.

Un numero di liste presentate cosi' elevato non è democrazia ma una vergogna tutta italiana.

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