Dove sono finiti i buoni?

crisiE’ un fatto fin troppo evidente ormai: siamo in crisi. Qui però non si parla di crisi economica piuttosto che politica, si parla di idee, di morale e di realtà. E’ ciò che pomposamente gli esperti chiamano “crisi sociale”, ma che possiede significati si installano fin troppo meccanicamente nella nostra realtà. Oggi assistiamo impotenti a una giustizia mal calibrata che sacrifica il povero disgraziato in favore del cliente ricco, con un conto in banca fiorente e il legale smaliziato.

E’ la vittoria degli arroganti, dei pagliacci, di tutti coloro che invece di “essere” appaiono che ci lasciano stupiti ed inebetiti con le loro azioni. Prendiamo un caso recente, Fabrizio Corona. Aldilà del fatto che sia colpevole o innocente (non sta a noi deciderlo), in fondo non è questo che davvero importa alla gente. Nella vicenda che lo ha travolto c’è chi ha voluto credere che la sua fuga fosse un fattore “umano”, che sotto quella maschera di arroganza si celasse un uomo vero, capace di avere paura e, perché no, anche di commuoversi. E invece no, perché proprio Corona ha minacciato di querelare chiunque anche solo presuma che al suo arresto egli abbia pianto.

Peccato.

Ci troviamo ancora una volta di fronte a quella che è la triste realtà odierna, permeata di perbenismo, smielato solo nelle parole, che però non trova mai riscontro nella realtà, come una storia dove alla fine il cattivo vince. Peccato davvero: perché alla fine di tutto quello che importa davvero è che la gente abbia la possibilità di specchiarsi in qualcosa o in qualcuno, che non sia preoccupato solamente di trasformare tutto e tutti in uno show patetico e squallido, in cui l’unico protagonista è il denaro. Forse, soprattutto in questi tempi, c’è bisogno di qualcosa di più di belle parole montate su un disco ridondante, qualcosa di più di fantocci e manichini senza personalità né, almeno apparentemente, anima. E’ tempo di togliersi la maschera e imparare ad essere davvero integerrimi, pensare agli altri oltre che a sé stessi, pensare che il denaro, così come tante altre velleità senza importanza, non portano davvero alla felicità. Ecco dove sta il vero punto, in una sana pulizia di noi stessi e di ciò che ci sta intorno, per cercare di alzarci la mattina e guardare senza paura la nostra immagine allo specchio, così come dovrebbe essere, pulita e morale.

Andrea Lino

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